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Laurea e computer: così si entra nel mondo del lavoro
Chi ha buone conoscenze informatiche trova più facilmente un impiego. E guadagna di più. E’ quanto emerge dall’indagine del consorzio universitario
AlmaLaurea
Laureati navigatori. In rete. Internet è familiare a sessanta dottori italiani su cento. Particolarmente diffuso è anche l’utilizzo di programmi di video scrittura, mentre pochissimi sanno realizzare siti web e gestire reti di trasmissione dati. La VI Indagine AlmaLaurea (il consorzio interuniversitario che riunisce 38 Atenei italiani e copre il 60% dei laureati) sulla condizione occupazionale dei laureati indaga anche sulle conoscenze informatiche dei dottori italiani. Per scoprire che chi conosce bene il computer e i suoi programmi trova più facilmente un’occupazione dopo gli studi. E guadagna di più. Per il mondo del lavoro, avere buone conoscenze informatiche non è un dettaglio. La laurea in tasca, va bene. Meglio però se il curriculum è arricchito dalle conoscenze sui sistemi operativi, Internet, i data base, i linguaggi di
programmazione.
I laureati e le conoscenze informatiche
Dalla ricerca, svolta da AlmaLaurea su una popolazione di 45 mila laureati, risulta che 68 laureati su cento conoscono bene almeno uno strumento informatico. Si tratta dei laureati che hanno una conoscenza “buona” o “ottima” di almeno uno dei nove strumenti informatici considerati. La restante parte comprende coloro che non hanno alcuna conoscenza informatica, che hanno conoscenze limitate o discrete oppure che non hanno compilato il
questionario.
Particolarmente diffusa è la capacità di navigare in Internet (che accomuna 60 laureati su cento) e l’utilizzo di programmi di video-scrittura (word processor, che riguarda il 54 per cento dei laureati). Poi c’è la conoscenza dei sistemi operativi, che il 33% dei laureati di chiara almeno “buona”. Il 32% dei laureati ha una conoscenza “ottima o buona” dei fogli elettronici, percentuale che scende al 17% nel caso dei data base, al 12% per il Cad e all’11% per i linguaggi di programmazione. La capacità di realizzare siti web e gestire reti di trasmissione dati è limitata e coinvolge solo sette intervistati su cento.
Quasi il 20% dei laureati conosce bene almeno cinque strumenti informatici, ma 15 su cento
non conoscono bene neanche uno strumento informatico; 14 su cento conoscono due strumenti
e il 13 su cento tre strumenti.
Le lauree che forniscono maggiori cognizioni informatiche (almeno cinque strumenti informatici conosciuti molto bene) sono quelli di ingegneria, architettura, i gruppi economico-statistico e scientifico. Gli uomini hanno conoscenze informatiche più ampie delle donne e tali differenze sono generalmente confermate all’interno dei gruppi di corsi di
laurea.
Ma la conoscenza dell’informatica aiuta a trovare lavoro?
La percentuale degli occupati aumenta all’aumentare del numero di strumenti informatici conosciuti (dal 48 per cento tra chi non conosce bene nemmeno uno strumento, al 66 per cento tra chi conosce bene più di 5 strumenti). Questa tendenza è generalmente confermata all’interno dei gruppi di corsi di laurea; in particolare, i gruppi scientifico, architettura, economico-statistico, ingegneria, giuridico, insegnamento, agrario e politico-sociale presentano percentuali alte di occupati tra chi conosce più di quattro strumenti.
A buone conoscenze informatiche si associano maggiore efficacia della laurea e reddito più elevato.
Indipendentemente dal percorso di studi intrapreso il reddito mensile netto, ad esempio, tende a
crescere all’aumentare del numero di strumenti conosciuti. Chi conosce cinque strumenti o più
guadagna 1068 euro netti mensili, chi non ha nessuna conoscenza ha un reddito di 888 euro.
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