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Le differenze di genere nella scelta dell’Università
Gli studenti a Fisica e le studentesse a Lettere? Per uscire da questi stereotipi il liceo scientifico Fermi di Bologna propone un progetto di orientamento sulle differenze di genere.
“Dobbiamo cercare di agevolare il passaggio degli studenti all’università e abbattere le distanze tra i generi”. Secondo Elviana Amati, preside del liceo scientifico Enrico Fermi di Bologna, una delle scuole che hanno aderito al progetto AlmaDiploma, l’obiettivo è chiaro: offrire un servizio di monitoraggio per scuole superiori e insegnati e, allo stesso tempo, un supporto di orientamento per i neo diplomati nel grande salto agli studi accademici.
Avete in mente di realizzare una particolare iniziativa, di cosa si tratta?
“Vorremmo mettere in evidenza con un’indagine ad hoc, realizzata con AlmaDiploma, le differenze di scelta dei percorsi sperimentali sulla base delle distinzioni di genere per capire se queste distinzioni sono rilevanti o no nella scelta del percorso formativo. Cosa fanno i maschi e le femmine? Come si può valutare che approccio hanno le ragazze verso gli indirizzi di studio sperimentali e su che settori di competenza investono? Infine, ci interessa capire se sono presenti disuguaglianze importanti rispetto ai maschi”.
L’obbiettivo?
“Sicuramente capire qual è il gap educativo da colmare. Nel caso specifico, verificare se la scuola, non garantendo un servizio informativo adeguato, contribuisce a determinare certe differenze di genere e a favorire lo sviluppo di certi stereotipi. Per esempio che è il maschio a dover studiare astronomia e fisica e non la donna, perché, generalmente, le studentesse sono più portate per studi classici. Tutto questo ci permette di capire dove e come possiamo intervenire per migliorare la nostra offerta formativa, che cosa dobbiamo fare per adeguare il nostro servizio alle esigenze del mercato e in che modo possiamo orientare le scelte dei nostri studenti”.
Crede che il problema delle pari opportunità vada affrontato già durante la formazione superiore?
“Organizzare in modo corretto e bilanciato le lezioni, le materie di studio così come favorire l’integrazione e lo sviluppo di attività comuni tra maschi e femmine, può contribuire alla eliminazione di certi stereotipi che non fanno che limitare la libertà espressiva, la crescita culturale e lo sviluppo della creatività. Bisogna abbattere certe consuetudini, contrastare lo sviluppo di forme restrittive che, spesso, nascono all’interno delle stesse famiglie”.
Che vantaggi offre l’adesione ad AlmaDiploma?
“Ci permette di conoscere come funziona il nostro servizio di orientamento, che rapporto abbiamo con gli studenti, se siamo in grado di fornire a tutti le informazioni necessarie per la scelta del loro futuro, sia universitario che lavorativo. In sintesi, si tratta di capire il livello di qualità del nostro percorso formativo, dell’offerta didattica e dei nostri insegnamenti. In questo senso, le indagini di AlmaDiploma ci permettono di valutare i nostri studenti sia durante gli studi che una volta fuori dalla scuola”.
E’ uno strumento , quindi, che permette di perfezionare l’ offerta formativa?
“Certamente, perché possiamo, migliorare il nostro percorso didattico proprio sulla base dei risultati raggiunti dalle indagini di AlmaDiploma. Attraverso il confronto con il mondo dell’università sappiamo se abbiamo fornito ai nostri studenti un bagaglio di competenze adeguate, mentre attraverso quello con il mondo del lavoro capiamo i nostri punti di criticità, se come istituto siamo organizzati in modo corretto oppure no. Infine, non dimentichiamo che con questo dispositivo siamo in grado di guardare anche alle passioni extrascolastiche degli studenti: ovvero, se sono abilità che la scuola permette di conoscere o se, altrimenti, sono iniziative individuali che le scuole non hanno ancora incentivato”.
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