Convegno
OCCUPAZIONE E OCCUPABILITA' DEI LAUREATI
A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna
XI INDAGINE ALMALAUREA
SULLA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi - Palazzo AteneoPiazza Umberto I
Giovedì 12 marzo 2009
Nel quadro di crisi sistemiche plurime in cui viviamo la vitalità delle persone e delle
organizzazioni che cercano di generare benessere si esprime nella preparazione della ripresa,
nella manutenzione dei capitali e delle risorse di cui dispongono, nella realizzazione di nuovi
investimenti innovativi. Per questo è bene che università e imprese, laureati e famiglie
si preparino ad uscire dalla crisi con una rinnovata capacità di cambiamento e di competizione
sul piano locale, come su quello internazionale.
Il programma del Convegno Nazionale di AlmaLaurea che terremo a Bari, ospiti del locale Ateneo,
giovedì 12 marzo 2009 affronta questa problematica, attribuendo particolare rilievo al punto
di vista e alle prospettive del Mezzogiorno d'Italia.
Sono molteplici gli aspetti di forte interesse che l'XI Indagine AlmaLaurea sulla situazione
occupazionale dei laureati garantisce. Nella relazione generale e negli approfondimenti sono
almeno sei gli elementi di grande originalità che verranno offerti.
Anzitutto, l'indagine, dopo l'esperimento del 2006, è stata estesa a tutti i quasi 150mila
laureati di primo e di secondo livello post-riforma del 2007 ad un anno dalla laurea,
oltre che ai quasi 70mila laureati pre-riforma delle sessioni estive 2007-2005-2003 intervistati
ad 1, 3 e 5 anni dalla laurea. Riveste particolare interesse per la sua novità l'analisi sugli
esiti occupazionali dei laureati di secondo livello. L'analisi, che è stata realizzata per la
prima volta, ha riguardato complessivamente quasi 40mila laureati.
L'indagine consentirà alle
università aderenti al Consorzio AlmaLaurea di disporre tempestivamente della documentazione
richiesta dal Ministero con il decreto sulla trasparenza (DM 544/2007; DD 61/2008). Si tratta
di una documentazione che, proprio perché estesa all'intera popolazione, sarà disponibile fino
alla disaggregazione per singolo corso di laurea. Complessivamente, con le interviste realizzate,
è stato raggiunto quasi il 90 % dei laureati!
In secondo luogo, verrà presentato il monitoraggio degli esiti occupazionali dei dottori di
ricerca. La sperimentazione condotta, per metodologia adottata, costi contenuti e ottimi
risultati ottenuti, ha consentito l'acquisizione di un prototipo che è possibile estendere agli Atenei interessati.
In terzo luogo, verrà analizzata l'evoluzione di retribuzioni e potere d'acquisto dei laureati,
con l'obiettivo di misurarne le variazioni anche con riferimento alla dimensione territoriale.
In quarto luogo, verranno esaminati i condizionamenti delle laureate fra stabilità del lavoro
e figli, con uno specifico approfondimento.
Alle precedenti analisi se ne aggiungono altre due. Quella sul processo di modernizzazione
delle imprese italiane e sulle loro attività nel campo della formazione, innovazione e
internazionalizzazione, che vengono esaminati sulla base della percezione da parte dei
laureati che vi lavorano.
E, infine, la valutazione della qualità dei tirocini formativi organizzati dai corsi di
laurea, misurata in termini di variabili come, ad esempio, la chiarezza degli obiettivi,
il ruolo dei tutor, l'utilità per la formazione. Tale valutazione si basa sulle opinioni
espresse dai quasi 60mila laureati che ne sono stati protagonisti.
La presentazione del bilancio delle università in termini di riuscita lavorativa dei propri
giovani rappresenta uno degli appuntamenti più delicati per il sistema universitario e più
in generale per il sistema Paese. Il Convegno Nazionale di AlmaLaurea offre l'occasione di
un confronto significativo, reso ancor più rilevante dalla necessità di fare i conti con la
Dichiarazione di Bologna firmata proprio dieci anni or sono.








