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Progetto ISLAH: facciamo il punto

L’Università di Aix-Marseille e AlmaLaurea, il 6 e 7 maggio a Marsiglia per l’incontro tra i 20 paesi partner del progetto.
19 Maggio 2014

“E’ indispensabile assumere laureati dai profili diversi: diversificare il sourcing per fare fronte alla diversità del mondo”. Pascaline Poulet, direttrice regionale del lavoro dell’azienda francese EDF, è intervenuta in occasione dell’incontro organizzato dall’Università di Aix-Marseille (AMU) e AlmaLaurea, il 6 e 7 maggio scorso, a Marsiglia nell’ambito del progetto ISLAH, per ribadire l’importanza di strumenti che permettano alle aziende di identificare prontamente dei laureati con profili diversi tra loro.
Obiettivo del meeting, che ha raccolto intorno a uno stesso tavolo i 20 partner del progetto ISLAH, è stato proprio quello di lavorare all’implementazione degli osservatori locali in ogni università partner tunisina e marocchina per favorire l’inserimento lavorativo degli studenti e fare il punto sull’avanzamento delle attività programmate. Il progetto ISLAH è nato, infatti, con lo scopo di realizzare una piattaforma, sulla base del modello che AlmaLaurea promuove da oltre vent’anni in Italia, che permetta alle imprese di utilizzare una serie di parametri di ricerca utili per individuare il profilo dei laureati più adatto alle loro esigenze.

La prima giornata del convegno, incentrata sulla presentazione dei dispositivi presenti nelle istituzioni partner, ha permesso, dopo i discorsi di benvenuto di M. Thierry Paul, vice-presidente dell’AMU responsabile della Formazione, e di Andrea Cammelli, direttore e fondatore di AlmaLaurea, di approfondire i vari servizi esistenti in entrambe le istituzioni per l’orientamento degli studenti e il loro inserimento nel mondo del lavoro grazie agli interventi di Mme Evelyne Marchetti, vice-presidente dell’AMU e di Marco Piana, global recruiter di AlmaLaurea. A cercare una corrispondenza tra formazione e mondo del lavoro non solo le imprese, bensì gli studenti stessi come ha illustrato Ahmed El Moussaoui, vice rettore dell’Università Abdelmalek Essaâdi di Tétouan-Tanger, presentando i dispositivi di inserimento professionale realizzati nell’ambito del progetto TEMPUS MADIP. “Dal questionario di valutazione compilato dagli studenti si evince che la prima qualità ricercata quando scelgono il percorso universitario è la corrispondenza tra formazione universitaria e competenze richieste sul mercato del lavoro”. Delle informazioni complete, continue, affidabili e tempestive su questa corrispondenza saranno messe a disposizione delle Università partner del progetto ISLAH e dei loro laureati, grazie alla realizzazione delle due indagini sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati.
Nel pomeriggio si sono succeduti gli interventi del Salah Boumaiza, vice rettore dell’Università di Jendouba, dei rappresentanti dei Ministeri marocchini e tunisini dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica, e di Fakher Zaibi, direttore dell’Osservatorio Nazionale dei Lavori e delle Qualifiche di Tunisia (ONEQ) per una panoramica generale delle politiche di inserimento professionale dei laureati in Tunisia.

Il 7 maggio, il Comitato di Pilotaggio del progetto ISLAH, si è incontrato per seguire da vicino l’evoluzione del progetto e affrontare insieme ai partner gli ostacoli da superare per raggiungere gli obiettivi fissati. La riunione è proseguita sotto la forma di quattro atelier tematici mirati allo scambio di buone pratiche, riutilizzabili dai diversi partner negli osservatori in costruzione: azioni e strumenti operativi e di comunicazione per gli studenti (strumenti digitali e azioni collettive in presenza); azioni e strumenti operativi e di comunicazione per le aziende (azioni di ravvicinamento studenti-aziende; imprenditorialità studentesca). Ogni atelier è stato introdotto da una presentazione del team di Aix-Marseille responsabile dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo dei laureati. Questi lavori di gruppo, ricchi di scambi, hanno offerto un quadro completo dei servizi di orientamento degli studenti e sull’inserimento lavorativo grazie ad un rapporto diretto e privilegiato con le aziende. Non solo, ma anche permesso l’analisi dei bisogni, a seconda degli strumenti messi a disposizione dal progetto ISLAH e delle formazioni da attuare a beneficio del personale incaricato della gestione degli osservatori.