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Laurea in economia, ma adesso che faccio? 2°parte

Quali sono gli indirizzi più gettonati e come se la cavano sul mercato del lavoro una volta messo in tasca il titolo di secondo livello? Ecco alcune delle strade maggiormente battute.
05 Ottobre 2015

Neolaureati di primo livello in Scienze dell'economia e della gestione aziendale che dopo la conquista del titolo, come si è visto, spesso continuano a studiare con la magistrale. Ma quali sono gli indirizzi più gettonati e come se la cavano sul mercato del lavoro una volta messo in tasca il titolo di secondo livello? Ecco alcune delle strade maggiormente battute.

PRIMA SCELTA: SCIENZE ECONOMICO - AZIENDALI - A un anno dal titolo è importante sapere in particolare qual è il primo impatto nel mercato del lavoro: la laurea presa con tanta fatica garantisce un accesso veloce e con un guadagno dignitoso? Se ci si laurea in Scienze economico-aziendali va meglio della media, perché a un anno il tasso di occupazione è del 73% e il guadagno mensile netto è di 1.166 euro. Ma la prova del fuoco è a cinque anni: l’occupazione vola oltre la media e arriva a toccare il 90%. In quanto a stabilità lavorativa, non c’è che dire, va benone: 81% (il 61% ha un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato; gli altri hanno invece scelto la strada del lavoro autonomo). E se guardiamo al guadagno? Diciamo benissimo, 1.489 euro mensili netti, così com’è notevole la corrispondenza tra studi compiuti e lavoro trovato. La maggior parte dei laureati si inserisce nel settore dei servizi: il 27% nelle consulenze, il 19% nel credito e assicurazione, l’11% nel commercio. Chi opera nel campo dell’industria entra soprattutto nel ramo della manifattura (8%)

A quali professioni prepara il titolo in Scienze economico-aziendali?

SECONDO POSTO: SCIENZE DELL'ECONOMIA - Siamo sempre a dodici mesi dal titolo e in questo caso il tasso di occupazione per chi sceglie la magistrale in Scienze dell’economia è del 68% e il guadagno mensile è buono: 1.151 euro mensili netti. Ma è sempre a cinque anni che si tirano le prime vere somme: l’occupazione schizza all’89% e siamo sopra la media, la stabilità arriva al 75% (il 60% conta su un tempo indeterminato, l’altra parte opta per l’autonomo). In quanto al guadagno, si sale e parecchio: arriva a 1.453 euro mensili netti, più della media, e il titolo è generalmente strategico per lavorare. La maggior parte dei laureati va nel settore dei servizi: il 21% nel ramo del credito e assicurazione, il 20,5% nel ramo delle consulenze, un 10% nel commercio.

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Pubblicato su "Skuola.net" il 29 settembre 2015

 


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