Lavoro

Pubblica Amministrazione: le opportunità di lavoro

E' uno dei possibili sbocchi per i laureati, specie nelle discipline giuridiche e economiche: ma che tipo di lavoro svolge chi è impiegato nella Pubblica Amministrazione e qual è il suo percorso di studi?
26 Gennaio 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come specialista della gestione nella Pubblica Amministrazione, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 274 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione. Giovani che hanno nella maggioranza dei casi una laurea magistrale biennale (87,5%) o magistrale a ciclo unico (12,5%) iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare Politico sociale (36%), Economico Statistico (25%) o Giuridico (17,5%).

A seguire questa strada sono soprattutto le femmine (rappresentano il 59% contro il 41% dei maschi), che lavorano in particolare al Nord (42%; è il 48% per la media) e al Sud (29% contro il 21%).

E all’università come se la cavano? Ci impiegano parecchio tempo a conquistare il titolo, 34,5 anni (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), nell’82,5% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso). A pesare sulla elevata età alla laurea è dunque il ritardo all’immatricolazione, nettamente più consistente della media: il 55% si immatricola infatti con 2 o più anni di ritardo (contro il 28% del complesso). Il voto medio di laurea è leggermente più alto di quello dei colleghi (108,2 contro 107,6). Nel loro curriculum ci sono un buon numero di stage e tirocini compiuti durante gli studi, anche se inferiore alla media (47% contro 53% della media), e un buon numero anche di esperienze internazionali (18% contro il 20%.)

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, l’83% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per gli specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi abbastanza lunghi, il che non stupisce visti i tempi lunghi di inserimento professionale che caratterizzano il settore pubblico nel nostro Paese. La prima occupazione, nonostante oltre la metà abbiano portato avanti il lavoro iniziato prima della laurea (51%), arriva infatti a 12,6 mesi (è 7,1 per i colleghi). Resta vero che prima di svolgere la professione molti di loro sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (62%): in particolare, tirocini e praticantati (23%), stage in azienda (15%), master universitario di II livello (13,5%), collaborazione volontaria (11%), scuole di specializzazione (10%). 

Ma quando arrivano sul mercato del lavoro, c’è poco da fare, se la cavano benone: sono stabili nell’83% dei casi contro il 70% della media, e praticamente quasi tutti possono contare su un tempo indeterminato (82,5% contro il 46%).

Naturalmente, sono quasi tutti impiegati nel pubblico (97,5% contro il 23% della media), in particolare li troviamo impegnati nel ramo dalla pubblica amministrazione, forze armate (86% contro il 5,5%). Il guadagno a cinque anni dal titolo non è male per gli standard raggiunti dai loro colleghi (1.668 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso). Non stupisce pertanto che per il 92% degli specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione il titolo sia efficace per svolgere la professione.

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza) 

  • curare la fase istruttoria di procedimenti o atti amministrativi
  • istruire pratiche amministrative (piani occupazionali, progressione di carriere, procedure concorsuali, ecc.)
  • gestire i processi legati alle dotazioni di organico (assunzioni, cessazioni, valutare le prestazioni del personale, ecc.)
  • gestire le risorse economiche dell'ente
  • gestire o elaborare atti amministrativi
  • gestire contenziosi o controversie
  • gestire l'attuazione di progetti
  • offrire supporto alla dirigenza nei processi decisionali, gestionali, ecc.
  • controllare e verificare le procedure di espletamento delle gare pubbliche
  • valutare lo stato dei procedimenti amministrativi
  • predisporre politiche di intervento o linee di indirizzo
  • formulare o rispondere a interpellanze
  • coordinare le attività e gestire l'organizzazione della struttura (settore amministrativo, contabile, finanziario, tecnico, ecc.)
  • curare i rapporti con enti o soggetti esterni

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza

  • Legislazione e istituzioni: conoscenza delle leggi, delle procedure legali, dei regolamenti, delle sentenze esecutive, del ruolo delle istituzioni e delle procedure politiche di una democrazia
  • Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
  • Lavoro d'ufficio: conoscenza delle procedure amministrative e d'ufficio, dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di basi di dati oppure della stenografia e delle regole di trascrizione o di altre procedure e linguaggi previsti dal lavoro di ufficio.

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 60%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace
  • Comprendere i testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro
  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Adattabilità: coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.
  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto ed in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
  • Senso critico: usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di soluzioni, conclusioni o approcci alternativi ai problemi.
  • Comprendere gli altri: comprendere le reazioni degli altri e il perchè reagiscano in determinati modi.
  • Risolvere problemi complessi: identificare problemi complessi e raccogliere le informazioni utili a valutare possibili opzioni e trovare soluzioni.
  • Monitorare: monitorare e valutare le prestazioni lavorative personali, di altre persone o di organizzazioni per migliorarle o correggerle
  • Gestire il tempo: gestire il proprio tempo e quello altrui.
  • Apprendimento attivo: comprendere le implicazioni di nuove informazioni per la soluzione di problemi presenti, futuri e per i processi decisionali
  • Gestire risorse umane: motivare, far crescere e dirigere il personale e individuare il personale più adatto ad un lavoro
  • Negoziare: discutere e trattare con gli altri per trovare un accordo e cercare di ricomporre opinioni diverse.

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.          

  • Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali.
  • Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità.
  • Investigativo: analitica, curiosa, accurata, precisa, desiderosa di sapere, riflessiva, logica, ha fiducia nelle proprie capacità intellettuali

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Comunicare con superiori, colleghi o subordinati: fornire informazioni ai superiori, ai colleghi e ai subalterni, per telefono, in forma scritta, via e-mail o personalmente.
  • Lavorare con i computer: usare computer e sistemi informatici (software ed hardware) per programmare, scrivere software, regolare funzioni, inserire dati o elaborare informazioni.
  • Prendere decisioni e risolvere problemi: analizzare informazioni e valutare risultati per scegliere la soluzione migliore e per risolvere problemi.
  • Organizzare, pianificare e dare priorità al lavoro: mettere a punto specifici obiettivi e programmare il lavoro definendo priorità, organizzazione e tempi di realizzazione
  • Comunicare con persone esterne all'organizzazione: comunicare con persone esterne all'organizzazione, rappresentare la stessa verso i clienti, il pubblico, le amministrazioni ed altre entità esterne, personalmente, in forma scritta, per telefono o via e-mail.

 

Pubblicato su "Skuola.net" l'1 gennaio 2016

 

 

 


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