Lavoro

Il lavoro come Ingegneri aerospaziali e astronautici

Ecco la fotografia dell'Ingegnere aerospaziale e astronautico, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.
01 Marzo 2016

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Ingegnere aerospaziale e astronautico, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula….

Sono 97 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Ingegneri aerospaziali e astronautici. Giovani che nella totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale, iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare di Ingegneria. In particolare puntano quasi tutti sull’indirizzo di Ingegneria aerospaziale e astronautica (79%), e solo marginalmente a Ingegneria elettronica (10%).

A seguire questa strada sono soprattutto i maschi (rappresentano il 75% contro il 40% dei loro colleghi), che lavorano in particolare all’estero e con percentuali di gran lunga superiori alla media (45%; è il 7% per la media).

E all’università come se la cavano? Sono veloci eccome, conquistano il titolo a 25,7 anni, ben prima dell’età media dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nell’82,5% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso).

Il voto medio di laurea non è altissimo (105,4 contro 107,6) e nel loro curriculum stage e tirocini compiuti durante gli studi ci sono ma non sono una priorità (26% contro 53% della media), mentre in quanto a esperienze internazionali tengono il passo della media (20%.)

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono abbondantemente: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, l’83,5% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

E sul mercato del lavoro…

Per gli Ingegneri aerospaziali e astronautici l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi rapidi: l’84% dei laureati inizia a lavorare dopo la laurea e la prima occupazione è raggiunta dopo 6,1 mesi (è 7,1 per i colleghi). E’ altrettanto vero che prima di svolgere la professione, più della metà sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (56%): in particolare, stage in azienda (21%), ma anche master di secondo livello (18%), attività sostenute da borse di studio (15%) o dottorati di ricerca (13%).

E una volta varcata la soglia del mercato del lavoro vanno alla grande: su una percentuale di stabilità pari all’87% (contro il 70% della media), quasi tutti hanno un contratto a tempo indeterminato (83,5% contro il 46%). Il guadagno a cinque anni dal titolo, com’era naturale attendersi, è nettamente superiore alla media: 2.134 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso. I loro settori di punta sono tutti nel privato (98% contro il 73% della media), soprattutto nel ramo della Metalmeccanica e meccanica di precisione (67%) o in modo più marginale nell’ambito delle consulenze (10%). Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato? Eccome: per 95 Ingegneri aerospaziali e astronautici su cento la laurea è utile per lavorare (è l’87% per il complesso) e ben il 66% usa molto le competenze apprese con la laurea (è il 51% per la media).

 

 

Caratteristiche della professione, dati Isfol

 

Compiti e attività specifiche della professione

Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della meccanica per disegnare, progettare e controllare funzionalmente, per produrre e mantenere strumenti, motori, macchine ed altre attrezzature meccaniche. Sovrintendono e dirigono tali attività, conducono ricerche e studi sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati e dei loro processi di produzione.

 

In particolare devono (in ordine d’importanza):

  • progettare mezzi di trasporto aerei ed aerospaziali e le relative parti meccaniche dirigere i lavori e verificare la conformità agli standard e compilare l'apposita modulistica di certificazione
  • verificare la rispondenza della produzione ai contratti e l'efficienza dei risultati
  • curare i rapporti con le istituzioni nazionali ed internazionali di ricerca nel campo
  • realizzare pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, ecc.)
  • collaudare mezzi di trasporto aerei ed aerospaziali
  • analizzare o elaborare dati o informazioni
  • definire i piani di manutenzione
  • realizzare studi di fattibilità
  • effettuare rilievi, calcoli o misurazioni
  • apportare migliorie agli impianti
  • eseguire simulazioni al calcolatore
  • individuare le esigenze degli utilizzatori dei mezzi di trasporto aerei ed aerospaziali

 

Conoscenze

Le conoscenze sono insiemi strutturati di informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Si acquisiscono attraverso percorsi formali (istruzione, formazione e addestramento professionale) e/o con l'esperienza.

  • Lingua straniera: conoscenza della struttura e dei contenuti di una lingua straniera oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
  • Ingegneria e tecnologia: conoscenza delle applicazioni pratiche delle scienze ingegneristiche e della tecnologia. Comprende l'applicazione di principi, di tecniche, di procedure e l'uso di strumenti per progettare e produrre diversi beni o servizi.
  • Matematica: conoscenza dell'aritmetica, dell'algebra, della geometria, del calcolo, della statistica e delle loro applicazioni.
  • Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica

 

Skills (valori di importanza con percentuali superiori e uguali al 70%)

Gli skills sono insiemi di procedure e processi cognitivi generali che determinano la capacità di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Si tratta, in particolare, di processi appresi con il tempo e che consentono di trasferire efficacemente nel lavoro le conoscenze acquisite.

  • Comprendere testi scritti: comprendere frasi e paragrafi scritti in documenti relativi al lavoro
    scrivere  Comunicare efficacemente per iscritto ed in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari.
  • Scrivere: comunicare efficacemente per iscritto ed in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari
  • Senso critico: usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di soluzioni, conclusioni o approcci alternativi ai problemi.
  • Risolvere problemi complessi: identificare problemi complessi e raccogliere le informazioni utili a valutare possibili opzioni e trovare soluzioni.
  • Gestire il tempo: gestire il proprio tempo e quello altrui.
  • Ascoltare attivamente: fare piena attenzione a quello che altri stanno dicendo, soffermandosi per capirne i punti essenziali, ponendo domande al momento opportuno ed evitando interruzioni inappropriate.
  • Adattabilità: coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.
  • Apprendimento attivo: comprendere le implicazioni di nuove informazioni per la soluzione di problemi presenti, futuri e per i processi decisionali.  
  • Parlare: parlare ad altri per comunicare informazioni in modo efficace.
  • Valutare e prendere decisioni: valutare i costi e i benefici di possibili azioni per scegliere la più opportuna.
  • Capacità di analisi: analizzare le caratteristiche e i requisiti di strumenti, servizi o prodotti necessari alla realizzazione di un progetto.
  • Negoziare: discutere e trattare con gli altri per trovare un accordo e cercare di ricomporre opinioni diverse.

 

Caratteristiche della personalità

Le tre principali caratteristiche della personalità che vengono utilizzate nello svolgimento dell'attività lavorativa.

  • Intraprendente: sicura di sè, persuasiva, energica, ambiziosa, estroversa, loquace, avventurosa, è abile nello stabilire relazioni sociali.
  • Convenzionale: organizzata, accurata, metodica, efficiente, giudiziosa, ordinata, previdente, predilige comportamenti formali.
  • Realistico: diretta, concreta, stabile, pratica, perseverante, semplice, adattabile, privilegia la manualità.

 

Attività generalizzate

Le attività generalizzate sono insiemi di attività lavorative, pratiche e comportamenti che in varia misura sono comuni a più professioni anche molto differenti fra loro.

  • Comunicare con superiori, colleghi o subordinati: fornire informazioni ai superiori, ai colleghi e ai subalterni, per telefono, in forma scritta, via e-mail o personalmente         
  • Organizzare, pianificare e dare priorità al lavoro: mettere a punto specifici obiettivi e programmare il lavoro definendo priorità, organizzazione e tempi di realizzazione.
    Prendere decisioni e risolvere problemi: analizzare informazioni e valutare risultati per scegliere la soluzione migliore e per risolvere problemi.
  • Comunicare con persone esterne all'organizzazione: comunicare con persone esterne all'organizzazione, rappresentare la stessa verso i clienti, il pubblico, le amministrazioni ed altre entità esterne, personalmente, in forma scritta, per telefono o via e-mail.
  • Stabilire e mantenere relazioni interpersonali: creare rapporti di lavoro costruttivi e cooperativi e mantenerli nel tempo.
  • Coordinare il lavoro e le attività di altri: far in modo che i componenti di un gruppo lavorino insieme per realizzare i compiti assegnati
  • Lavorare con i computer: usare computer e sistemi informatici (software ed hardware) per programmare, scrivere software, regolare funzioni, inserire dati o elaborare informazioni.
    Raccogliere informazioni: osservare, ricevere o ottenere in qualunque altro modo informazioni da fonti rilevanti.
  • Determinare la conformità agli standard: utilizzare informazioni rilevanti e pareri individuali per determinare se eventi o processi sono conformi a standard, leggi o regolamenti.
  • Interpretare il significato delle informazioni: interpretare o spiegare il significato di informazioni ed il loro possibile utilizzo.

 

Pubblicato su "Skuola.net" il 19 febbraio 2016

 

 


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