Indagini

Scienze matematiche dalla triennale al mercato del lavoro

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali più frequenti: tutto sui laureati in Scienze matematiche

Come si comportano i laureati che si iscrivono ad un corso di laurea di primo livello in Scienze matematiche.

Prima di tutto: cosa si studia? Anche se ogni università ha il proprio corso, in generale le materie più presenti nelle offerte didattiche degli atenei: Matematica, Fisica e Informatica.
Chi sono e cosa fanno gli studenti che scelgono questo corso?
A dircelo è il Profilo dei laureati che mostra come chi si iscrive a Scienze matematiche proviene in larga parte da un liceo scientifico (80%). Giovani che una volta varcata la soglia dell’ateneo, tra libri, lezioni ed esami, si laureano in media a 23,8 anni  e ci mettono 4,3 anni per conquistare il titolo triennale. Lo fanno portando a casa un voto medio di laurea pari a 99,9. Sono tipi che in aula ci vanno, eccome: l’84% ha seguito la stragrande maggioranza delle lezioni.
Durante gli studi universitari svolgono poche esperienze di studio all’estero, il 3% e qualche stage formativo, che entra nel bagaglio educativo di 22 laureati su cento.
Ma, tirate le somme, sono soddisfatti della scelta fatta? Il 75% dichiara di sì, tanto che potendo tornare indietro, confermerebbe corso e ateneo.

E una volta conquistato il titolo di primo livello cosa fanno?
In base ai dati sulla Condizione occupazionale appare chiaro che ad un anno dalla conquista della laurea triennale, il 14% dei laureati decide di entrare direttamente nel mercato del lavoro, senza essersi mai iscritto alla magistrale. In questo caso, l’occupazione a dodici mesi dal titolo è pari al 71%, considerando anche coloro che sono in formazione retribuita, mentre la stabilità interessa il 31% dei laureati: in particolare il 26% può contare su un contratto a tempo indeterminato, gli altri optano per un lavoro autonomo effettivo. Giovani che si inseriscono prevalentemente nel campo dell'informatica (29%); seguono commercio (11%), servizi sociali e personali (7%) e istruzione e ricerca (9%) e lo fanno portando a casa un guadagno mensile medio di 1.182 euro netti.

 

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Sul podio, prima scelta: Matematica

Tra chi prosegue con gli studi, l’85%, il percorso magistrale più gettonato è Matematica, scelto dal 92% dei laureati.
Ad un anno dal titolo è importante sapere in particolare qual è il primo impatto nel mercato del lavoro. Se ci si laurea in Matematica a dodici mesi il tasso di occupazione è dell'83% e il guadagno mensile netto è di 1.076 euro.
Ma la prova del fuoco è a cinque anni: l’occupazione si attesta all'81%. La stabilità lavorativa interessa 57 laureati su cento: in particolare, 55 su cento hanno un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato; gli altri hanno invece scelto la strada del lavoro autonomo. E se guardiamo al guadagno? Molto buono, 1.529 euro netti al mese. Buona anche la corrispondenza tra studi compiuti e lavoro trovato: la maggior parte dei laureati si inserisce nel ramo dell'istruzione e ricerca (45%); seguono a distanza l'informatica (16%) e il credito e assicurazioni (15%).

 

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