Indagini

Il percorso formativo di Veterinaria dalla laurea al mercato del lavoro

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali più frequenti: tutto sui laureati in Veterinaria.

Chi sono e come si sono comportati in aula durante gli studi universitari? Dove lavorano?  Dall’Indagine di AlmaLaurea sul Profilo e la Condizione occupazionale dei laureati italiani emerge la situazione dei laureati in Medicina Veterinaria: una fotografia che va dalle caratteristiche formative al successo riscosso sul mercato del lavoro.

 

In aula…

Cosa studiano i giovani che si iscrivono ad un corso di laurea a ciclo unico in Medicina Veterinaria? Nei piani didattici degli atenei che hanno attivo il corso, sono presenti in generale le materie Veterinaria, Agraria e Scienze Biologiche.  

 

Chi sono e cosa fanno gli studenti che scelgono questo corso?

Il Profilo dei laureati mostra che chi si iscrive al percorso a ciclo unico in Medicina Veterinaria proviene in larga parte da un liceo scientifico (59%) o da un liceo classico (20%). Giovani che, una volta varcata la soglia dell’ateneo, si laureano in media a 27,9 anni e conquistano il titolo in 7,9 anni con un voto medio di 103,4.

Laureati che hanno frequentato nella stragrande maggioranza dei casi le lezioni (84%), che durante gli studi universitari hanno svolto un buon numero di stage formativi (74%) e di esperienze internazionali (18,5%).

Ma, tirate le somme, sono soddisfatti della scelta fatta? Il 54% dichiara di sì, tanto che potendo tornare indietro, confermerebbe corso e ateneo.

 

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E una volta conquistato il titolo magistrale a ciclo unico?

In base ai dati sulla Condizione occupazionale per i laureati in Medicina Veterinaria il lavoro arriva in fretta. La prima occupazione, sebbene nella stragrande maggioranza dei casi questi laureati abbiano iniziato a lavorare solo una volta conseguito il titolo a ciclo unico (76%), è a 3,6 mesi dalla laurea. Questo anche se l’83% di loro dopo la laurea è impegnato in un’attività di formazione, in particolare: collaborazione volontaria (40%), stage in azienda (31%), tirocinio o praticantato (24%) e scuola di specializzazione post-laurea (17%), tutte attività propedeutiche allo svolgimento della libera professione.

A dodici mesi dalla laurea, i laureati in Medicina Veterinaria hanno un buon tasso di occupazione: lavora il 61% di essi, considerando anche quanti sono in formazione retribuita. Ottima anche la stabilità (71%): sono impiegati in particolare con attività libero professionale (il 67%), mentre le retribuzioni arrivano a 869 euro netti mensili.

A cinque anni dal titolo, il quadro migliora. Il tasso di occupazione per i medici veterinari, sempre considerando anche quanti sono in formazione retribuita, arriva al 90%. La stabilità raggiunge l’87%, sempre con una netta prevalenza delle attività libero professionali (77%), e le retribuzioni raggiungono i 1.265 euro netti mensili. Lavorano fornendo consulenze professionali (47%) e nel settore della sanità (34%).

Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato? Per 94 medici veterinari su cento la laurea è utile per lavorare e 78 su cento dichiarano di utilizzare in modo elevato le competenze apprese durante il corso di studi.