Corsi post laurea

La fotografia tridimensionale della realtà

A Firenze prende il via il Master in Produzione e trattamento di dati tridimensionali da terra e da drone per formare professionisti del settore.
21 Novembre 2016

Il Master in Produzione e trattamento di dati tridimensionali da terra e da drone promosso dal  Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Laboratorio GeCo dell’Università degli Studi di Firenze permette agli iscritti di avere una panoramica aggiornata su tutto quanto concerne le tecniche di acquisizione di dati 3D da terra e da drone, e successivamente di impararne l’elaborazione. “Oggi infatti i “modelli di punti” sono diventati estremamente popolari, con applicazioni a scale differenti che vanno dal paesaggio ai piccoli oggetti”. Ma come si generano questi modelli di punti?
A spiegarlo è la professoressa Grazia Tucci, direttore del Master. “A differenza del rilievo diretto che si avvale di strumenti di misura semplici, il rilievo strumentale tipico delle discipline della Geomatica, ovvero l’insieme delle discipline che si occupano di misurare e restituire graficamente gli oggetti nello spazio, produce sempre dati tridimensionali. Oggi, attraverso sistemi a scansioni e fotogrammetria digitale e insieme a rilievi topografici che garantiscono la qualità dei risultati, otteniamo queste nuvole di punti che sono il miglior modo possibile per documentare la realtà nelle sue tre dimensioni. Costituiscono la versione 3D di ciò che è stata la fotografia agli inizi della sua invenzione. In pratica per ottenere questo risultato non si effettua nessuna interpretazione dei dati: è il prodotto di una serie di operazioni che, se ben pianificate ed eseguite, conducono ad una fotografia tridimensionale della realtà”.

Il Master si occupa anche dei droni, da che punto di vista?
“Uno spazio specifico del master sarà riservato ai sistemi UAV, i cosiddetti “droni”, che equipaggiati di camere fotografiche o altri sensori, possono essere impiegati per la documentazione del territorio e del patrimonio costruito. In particolare, una convenzione con il centro di addestramento al volo Zefiro Ricerca&Innovazione consentirà agli interessati di completare la formazione teorica offerta nell’ambito del Master con quella pratica necessaria per conseguire l’attestato di pilota SAPR, Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, è la denominazione adottata dalla normativa vigente. Altri argomenti affrontati dagli insegnamenti del Master saranno la modellazione del territorio e del patrimonio costruito, i sistemi di posizionamento, la cartografia, i GIS”.

Che formazione è necessario possedere per accedere al percorso formativo?
“Si tratta di un Master di primo livello, quindi può accedervi chi è in possesso di una laurea triennale, di qualsiasi classe, o superiore. Gli argomenti che saranno trattati non sono attualmente previsti in nessun corso di studi, se non con contributi molto limitati. Per questo motivo non è richiesta una formazione preliminare specifica e tutti gli argomenti saranno trattati a partire dai concetti base”.

Quali competenze e abilità maturano gli iscritti al master e una volta formati dove possono operare?
“Il master intende colmare una lacuna nell’offerta formativa italiana, definendo il profilo di figura professionale capace di coniugare conoscenze e abilità di impiego dei sistemi UAV con specifiche competenze dei sistemi a scansione e di fotogrammetria digitale per la produzione, l’elaborazione e la gestione di dati 3D nonché per la loro efficace comunicazione sia verso il committente che verso la comunità scientifica. Il profilo professionale conseguito permetterà una efficace collocazione sia nella Pubblica Amministrazione che presso realtà imprenditoriali private o nella libera professione. Il master potrà costituire anche occasione di aggiornamento professionale e ulteriore specializzazione per quanti già operano nei settori della produzione di cartografia o della realizzazione di rilievi a scala territoriale o architettonica. Alcuni settori professionali di applicazione, a titolo di esempio, possono essere: infrastrutture e architettonico; ingegneria ambientale e idraulica; monitoraggio dei versanti e dei manufatti; agricoltura di precisione; cartografico-territoriale; meccanico; artistico e scultoreo e archeologico e museale”.

Dal suo punto di vista, come giudica il livello di preparazione dei laureati italiani in questo specifico ambito tecnologico?
“Nei corsi di laurea lo spazio riservato alle discipline della geomatica è estremamente limitato e di conseguenza il livello di preparazione dei laureati è piuttosto basso. Inoltre sono ambiti in cui l’evoluzione tecnologica è rapidissima e quindi l’aggiornamento professionale è fondamentale”.

Sono previste attività di stage in azienda?
“Sì, è previsto un tirocinio della durata di 125 ore, che potrà esse svolto presso i laboratori dell’Università di Firenze, presso l’IGM, presso il Centro di addestramento Zefiro o presso altre aziende, individuate a cura dello studente o del Comitato ordinatore del master”.

 

Scheda del corso
Direttore Scientifico: Prof.ssa Grazia Tucci
Durata del corso: 9 mesi
Periodo di svolgimento: febbraio 2017 - ottobre 2017
Modalità didattica: in presenza – lezioni frontali ed esercitazioni assistite
Modalità di selezione: in base ai curricola ed ai titoli presentati dai candidati
Sede del corso: Firenze
Scadenza presentazione domande di ammissione: ore 13:00 del giorno 13 gennaio 2017
Per informazioni:  
Sito web: www.geomaticaeconservazione.it
email: info@geomaticaeconservazione.it