Università

Il diploma tecnico economico per il turismo

L’identikit dei diplomati che hanno scelto di iscriversi al percorso tecnico economico per il turismo indagati da AlmaDiploma.
27 Gennaio 2017

Che perfomance di studio hanno? Quanti stage, esperienze internazionali e di lavoro compiono mentre studiano? In base alle indagini AlmaDiploma è possibile tracciare il profilo di oltre 900 diplomati delle scuole superiori che hanno scelto di iscriversi in un Istituto Tecnico, optando per il percorso tecnico economico per il turismo.

 

Chi sono e come vanno a scuola?

L’analisi mostra che i diplomati che hanno scelto di frequentare l’indirizzo tecnico economico per il turismo sono per la maggior parte femmine (83%), contro il 41% del totale dei diplomati tecnici. Inoltre, un 9% è rappresentato da studenti stranieri, che provengono in particolare da Romania, Albania e Moldavia (da questi tre Paesi provengono quasi la metà dei diplomati stranieri).

Nel corso degli studi l’83% dei diplomati del percorso tecnico economico per il turismo non ha maturato ripetenze e alla maturità ha raggiunto un voto medio di diploma pari a 75,2 centesimi, valori leggermente superiori alla media del complesso dei tecnici.

Si tratta di giovani che hanno alle spalle un contesto socio-culturale ed economico leggermente inferiore rispetto alla media dei diplomati tecnici: il 65% ha almeno un genitore con un titolo di scuola superiore e il 14% proviene da contesti economici favoriti. Data la rilevanza formativa delle lingue straniere, nel corso degli anni scolastici hanno maturato un elevato numero di esperienze all’estero: il 49% ha scelto di trascorrere un periodo di studi fuori confine, scegliendo come mete prevalenti il Regno Unito (14%) e la Spagna (12%). Hanno pertanto sviluppato una conoscenza delle lingue straniere superiore alla media dei diplomati tecnici, in particolare l’inglese e lo spagnolo.

Viste la finalità dei percorsi formativi tecnici, non stupisce che i diplomati dell’indirizzo tecnico economico per il turismo svolgano anche un gran numero di esperienze di stage durante gli studi: l’84% (valore significativamente superiore alla media rispetto ai tecnici, che è il 75%), ha svolto stage in alberghi e ristoranti (34%), ma anche nel settore trasporti, comunicazione e commercio (16%).

Il 59% di loro ha svolto esperienze lavorative nel corso degli studi rispetto al 62% del complesso dei tecnici: opportunità lavorative che, va ricordato, aumentano la probabilità di essere occupati a un anno dal conseguimento del titolo del 66%.

 

E in merito alla soddisfazione per l’esperienza scolastica?

Il 78% è soddisfatto dell’esperienza scolastica complessiva, valore di poco inferiore alla media (81%): in particolare, sono appagati dal livello di preparazione del corpo docente (67%) e per alcuni aspetti dell’organizzazione scolastica, come le attività pratiche, le attività di recupero e l’adeguamento tecnologico (rispettivamente 60, 58 e 54%). La soddisfazione cala per quanto riguarda le strutture scolastiche: dal 51% dei laboratori al 47% delle aule.

E se potessero tornare indietro? Il 43% si riscriverebbe allo stesso indirizzo nella stessa scuola; è il 52% per la media dei tecnici. Il 53% di loro si iscriverebbe quindi ad un altro percorso scolastico, e in prevalenza cambierebbe sia indirizzo sia scuola (32%).

Riguardo al futuro, il 39% dei diplomati dell’indirizzo tecnico economico per il turismo pensa di proseguire gli studi, rispetto al 45% della media dei loro colleghi, in particolare optando per l’Università e prevalentemente per gli indirizzi di studio linguistici. Alla base della loro scelta c’è soprattutto l’idea che serva una formazione universitaria per svolgere un lavoro a cui si è interessati, ma anche la possibilità di approfondire i propri interessi culturali.

 

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