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Le ragazze con il pallino per la matematica

E’ stato presentato a Milano il libro che contiene un contributo di AlmaLaurea sulle performance universitarie e gli esisti occupazionali delle laureate STEM.
07 Marzo 2017

E’ stato presentato ieri a Milano il libro “Le ragazze con il pallino per la matematica” edito da DeAgostini scritto a quattro mani da Chiara Burberi e Luisa Pronzato con la prefazione della Ministra dell’Università Valeria Fedeli.

All’interno del volume è presente anche un contributo di AlmaLaurea che pone l’attenzione sui laureati STEM dei percorsi disciplinari in architettura, chimico-farmaceutico, economico-statistico, geo-biologico, ingegneria e scientifico.

Cento donne che si sono confrontate con “il pallino per la matematica” si raccontano in 100 ricche e appassionanti conversazioni sfatando i pregiudizi che vorrebbero le STEM (Science, Technlogy, Engineering, Mathematics) solo per talenti naturali, solo per uomini.

L’analisi è di tipo comparativo: le performance universitarie e gli esiti occupazionali dei laureati in ambito tecnico-scientifico sono osservate ponendo l’attenzione sulle principali differenze per genere e per gruppo disciplinare.

I dati del Rapporto 2016 sul Profilo dei laureati “mettono già in evidenza la diversa composizione per genere: tra i laureati STEM è più elevata infatti la componente maschile, che raggiunge il 59%, contro il 41% di quella femminile, in particolare tra i gruppi ingegneria e scientifico dove supera il 65%, sempre a favore degli uomini”.

Le donne sono in numero minore ma sono più brave dei colleghi: “I principali indicatori di riuscita degli studi universitari – si legge nel libro - vedono inoltre le donne STEM in una situazione di vantaggio rispetto ai colleghi: sono infatti caratterizzate da un voto medio di laurea più alto (103 su 110, contro 101 degli uomini) e da una migliore collocazione in termini di regolarità negli studi (tra le donne il 42% ha concluso gli studi nei tempi previsti contro il 39% degli uomini)”.

Pur avendo performance universitarie migliori le donne sono penalizzate nel mondo del lavoro: “A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è complessivamente pari all’88%, valore che aumenta considerevolmente tra gli uomini (92% contro l’83% delle colleghe). A cinque anni, i laureati in discipline tecnico-scientifiche dichiarano di percepire una retribuzione mensile netta pari a 1.527 euro, ma il divario uomini-donne permane elevato (+27%, a favore dei primi): 1.657 euro percepiti dagli uomini contro 1.308 euro delle colleghe”.