Corsi post laurea

Un master per aiutare chi è vittima di violenza

All’Università degli Studi di Siena parte il master “Il codice rosa strategia di intervento nella presa in carico delle vittime di violenza”. Iscrizioni entro il 10 aprile.
24 Marzo 2017

In Italia, secondo il Rapporto SOStegno Donna, sono più di 6 milioni le donne che hanno subito violenza nel corso della propria vita. Un problema che coinvolge anche i bambini: nel 65% dei casi di violenza, infatti, figli hanno assistito all’episodio violento nei confronti della propria madre.

Formare figure in grado di intervenire in questi contesti sia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico e della gestione dell’emergenza, è l’obiettivo del Master “Il codice rosa, strategia di intervento nella presa in carico delle vittime di violenza” promosso dall’Università degli Studi di Siena e coordinato dalla professoressa Anna Coluccia.

Professoressa, come si sviluppa il percorso didattico del Master?

“Il Master si articola in lezioni frontali, verifiche in aula, laboratori, analisi casistica e giurisprudenziale su argomenti riguardanti l’ampio tema delle violenze e dei maltrattamenti, attività di stage e autoapprendimento. Infine i partecipanti dovranno redigere un lavoro finale di tesi”.

A chi è rivolto?

“È rivolto a medici, infermieri, ostetriche, assistenti sociali, sociologi, giuristi, avvocati, psicologi, farmacisti e laureati in scienze politiche”.

Quali profili forma?

“Il Master si propone di offrire approfondimenti sulle violenze ed i maltrattamenti contro donne, minori, anziani, omosessuali, immigrati dal punto di vista fenomenologico, epidemiologico, statistico, giuridico. Inoltre illustra quali sono i principali modelli di intervento applicabili a tale contesto partendo dall’esperienza del Codice Rosa allo scopo prima di tutto di formare e/o implementare conoscenze e competenze di professionisti sanitari, sociali e giuristi sotto molteplici aspetti quello strettamente clinico, ma anche giuridico, della gestione dell’emergenza e dell’accoglienza”.

Quanto è grave la situazione della violenza sulle fasce vulnerabili?

“I dati continuano ad essere allarmanti. Stando al Rapporto SOStegno Donna pubblicato a novembre 2016 a cura di WEWorld onlus, il numero di donne che hanno subito uno o più atti di violenza nel corso della propria vita, sebbene in lieve calo dal 2006 ad oggi, è di 6 milioni e 788 mila (31,5% della classe di età tra i 16 e i 70 anni; erano il 31,9% nel 2006). Di queste, il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi come stupri e tentati stupri. Rispetto al 2006 sono aumentati gli episodi più gravi: le violenze (da partner o ex partner) che hanno causato ferite sono passate dal 26,3% dei casi al 40,2%, e le donne che hanno temuto per la propria vita sono aumentate dal 18,8% al 34,5%.

Questi episodi di violenza coinvolgono anche i figli?

Sì, nel 65% dei casi di violenza i figli hanno assistito all’episodio violento nei confronti della propria madre (erano il 60% nel 2006). I dati, quindi, sono ben poco incoraggianti e mettono in luce come il problema della violenza di genere sia diffuso e grave. Si registrano alcuni timidi segnali di miglioramento non tanto nel numero degli episodi di violenza quanto nella maggiore consapevolezza da parte delle donne - specie delle più giovani - e una maggiore propensione a chiedere aiuto”.

Sono previsti stage?

“E' previsto lo svolgimento di uno stage della durata di 300 ore sulla base di apposite convenzioni e si svolgerà presso centri qualificati per consentire l'attuazione di esperienze pratiche Le strutture verranno stabilite sulla base di apposite convenzioni con Aziende sanitarie ospedaliere anche universitarie, (in particolare con le Unità Operative di Medicina Legale, con le Unità Operative di Pronto Soccorso nelle quali è attivo il Percorso del Codice Rosa), le Procure della Repubblica che abbiano stipulato Protocolli di Intesa con le Aziende Ospedaliere per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle vittime c.d. vulnerabili, i Centri Antiviolenza, presso la Task Force Codice Rosa di Grosseto.  Si tratta di percorsi di stage che hanno stretta attinenza con gli argomenti svolti nel Master. Il partecipante dovrà in alcune delle strutture a scelta, approfondire con svolgimento di attività sul campo la conoscenza degli argomenti legati alle attività del Master”.

Quali prospettive occupazionali ci sono per diplomati a questo master?

“I diplomati in questo master avranno l’opportunità di collocarsi all’interno dei percorsi socio-assistenziali e giudiziari rivolti alle vittime di violenze e maltrattamenti”.

 

 

SCHEDA MASTER

Tipologia Master: Master Universitario di I livello

Sito web: https://www.unisi.it/didattica/post-laurea/masters/il-codice-rosa-strategia-di-intervento-nella-presa-carico-delle

Posti disponibili: nessuna limitazione sui posti disponibili

Durata del corso: 12 mesi

Periodo di svolgimento: aprile 2017- aprile 2018

Modalità didattica: lezioni frontali, tavole rotonde, gruppi di lavoro su tematiche specifiche, simulazioni di casi clinici con i relativi approfondimenti giudiziari, proiezioni di video.

Lingua: Italiano

Frequenza: due giorni e mezzo a settimana una volta al mese (20 ore)

Sede del corso: Centro didattico del Policlinico Universitario Le Scotte

Scadenza presentazione domande di ammissione: 10 aprile 2017

Modalità di selezione: iscrizione diretta – non vi sono esami di ammissione

Quota di partecipazione: 2.500 euro

Agevolazioni/borse di studio: In fase di definizione

Per informazioni: Dott. Claudio Pagliara -  claudio.pagliara@uslsudest.toscana.it

Dott.ssa Lore Lorenzi -  lorenlo@unisi.it  Tel: 0577233221

Dott.ssa  Gaetana Cutuli  -  cutuli@unisi.it Tel: 0577 233271

Dott.Tommaso Buracchi  - tommaso.buracchi@ao-siena.toscana.it Tel: 0577233208

Post Laurea   -   Divisione Corsi di III livello   -   0577 235946   -   master-corsi@unisi.it