Studenti e Laureati

Architettura per la moda, come gli spazi si trasformano in valore

Il corso di alta formazione promosso dalla Fondazione Fashion Research Italy prepara progettisti nel settore del fashion system con stage in prestigiosi studi di architettura internazionali.
27 Luglio 2017

L’architettura è strumento privilegiato di quei brand caratterizzati da un elevato posizionamento che, oltre alla qualità dei propri prodotti, hanno necessità di alimentare un immaginario fatto di prestigio, stile e raffinatezza. In quest’ottica la Fondazione no profit Fashion Research Italy ha ideato il Corso di Alta Formazione in Architettura per la moda
“La moda ha cercato l’architettura al pari di qualsiasi altra forma di espressione artistica che fosse capace di consolidarne il prestigio – spiega Alessandro Cecchini, Direttore della Fondazione e referente del corso, parlando del legame tra Architettura e Moda -. Il valore di un prodotto moda non si lega solo alle proprie componenti fisiche (design, materiali, colori), ma anche ad una serie di elementi intangibili (prestigio, notorietà, eleganza), e l’architettura, la cui vocazione è quella di attribuire valore allo spazio, è strumento fondamentale per sottolineare i valori immateriali di un brand (sia esso moda o appartenente a qualsiasi altro settore). Essenzialità od opulenza, esuberanza o rigore, non c’è significato che lo spazio architettonico non sappia suggerire, incidendo in maniera sorprendente sul consumatore, e sottolineando quello specifico immaginario che è il vero patrimonio della singola marca”.

Come si sviluppa la didattica del corso?
“Il corso si fregia di un modulo di didattica frontale da 120 ore, orientato a trasmettere ai frequentati una serie di nozioni utili alla progettazione a servizio del fashion system. Un laboratorio di 60 ore permetterà agli studenti di misurarsi con un caso di studio concreto, relativo alla progettazione di un flasgship store per il brand Borbonese. Il corso è completato da uno stage presso studi di rilievo internazionali, particolarmente virtuosi nel proprio legame con la moda (OMA, Zaha Hadid, MVRDRV e numerosi altri)”.

A chi si rivolge?
“Ad architetti in possesso di regolare titolo di studi. In ogni caso la commissione può ammettere candidati con un percorso professionale o formativo differente, garantendo dunque la massima apertura al mondo dei creativi e della progettazione in senso lato”.

Quali caratteristiche deve possedere chi opera nel settore?
“Curiosità e sensibilità sono fattori fondamentali. Ogni brand è foriero di una storia, di una serie di valori materiali ed immateriali che lo rendono unico e riconoscibile nel mercato. Il progettista dovrà avere la curiosità di indagare le caratteristiche del brand, e sensibilità per farne propria la filosofia ed il sogno che intende veicolare ai consumatori. Un’imprescindibile dose di creatività infine consentirà un approccio originale all’istanza di interpretazione delle caratteristiche del singolo brand, per garantire innovazione e costante aggiornamento dell’approccio progettuale”.

Quali sono i prestigiosi studi di architettura internazionali presso cui si svolgeranno i tirocini previsti dal corso e qual è il loro valore aggiunto?
“Fra i principali ricordiamo lo studio Zaha Hadid, di cui di assoluto prestigio è stata la collaborazione con Karl Lagerfeld, e sempre sul fronte Chanel la partecipazione dello studio MVRDV. Ma ancora OMA, studio di riferimento per Prada, Italo Rota per Cavalli e numerosi altri. L’ingresso in uno di questi studi costituirà per gli studenti un’opportunità di impiego inestimabile, oltreché profondamente formativa nella possibilità di confronto con problematiche concrete riferite ad un grande studio di respiro internazionale”.

Chi sono i docenti?
“Il corpo docente si compone di professionisti di chiara fama e di cui particolarmente rilevante sia stato il contributo nella disciplina di riferimento. Il prof. Fabio Massaccesi – già docente di Marangoni - offrirà agli studenti una panoramica sul Fashion System, mentre Domenico D’alessio –responsabile FUD Factory di L22 - e Livia Tani dello studio Jean Nouvel introdurranno alle dinamiche compositive di approccio a un brand. Marco Costanzi, di cui si ricorda la collaborazione con Fendi, riferirà circa le tematiche distributive inerenti alla progettazione di showroom e punti vendita, completate da nozioni provenienti dal più avveniristico mondo del multimedia design (video mapping, IOT, realtà aumentata ecc.) grazie all’intervento di Andrea Gion di Senso Immersive. Numerosi altri saranno gli interventi previsti per garantire allo studente un approccio esteso e diversificato alla disciplina”.

Quali tematiche vengono approfondite?
“Attraverso un laboratorio compositivo tenuto dal prof. Matteo Agnoletto dell’Università di Bologna, gli studenti saranno messi nella condizione di immaginare spazi per la moda perfettamente funzionali, ma capaci di farsi veicolo dei valori e della storia del brand che sono chiamati ad ospitare. In tal senso agli studenti sarà richiesta la progettazione di un concept store per il brand Borbonese, di cui l’ad Giuseppe di Nuccio sarà ospite in seno al laboratorio”.

Quali sono le prospettive occupazionali per chi frequenta il corso?
“Il corso in architettura per la moda intende formare i progettisti rispetto alle dinamiche e peculiarità del fashion system. Facendo pratica su un settore esigente come la moda, i progettisti svilupperanno la capacità di rispondere brillantemente alle necessità di qualsiasi committenza, finanche in settori diversi dal fashion. Il corso si propone di offrire competenze pratiche immediatamente spendibili, garantendo una serie di riferimenti culturali di eccellenza ed una rinnovata attenzione alle più moderne tecnologie di display ed esibizione dei prodotti; competenze, queste, preziose in qualsiasi area professionale”.

 

Scheda del corso

Iscrizioni: 12 giugno - 27 ottobre 2017
Periodo di svolgimento: Novembre 2017 – Gennaio 2018 (frequenza 3 gg a settimana)
Lingua: Italiano
Tirocini: periodo di formazione all’interno di studi di fama internazionale
Costo del Master: € 2500
Borse di studio: 10 borse di studio a copertura totale del costo di iscrizione per i candidati più meritevoli.
Posti disponibili: min 10 – max 20
Sede: Fashion Research Italy
(Via del Fonditore 12, 40138 Bologna)
Per informazioni
Emal: studenti@fashionresearchitaly.org
Tel.: 051220086
Sito web

PARTNERS
Hanno contribuito al finanziamento delle borse di studio: Ariostea, ESSE-CI, Gruppo Romani, Procelanosa, Videoworks.