Università

Un master per formare Psicologi Ambientali

All’Università degli Studi di Padova il master di I livello in Psicologia Architettonica e del Paesaggio. Scadenza iscrizioni il 19 settembre 2017.
07 Settembre 2017

L’uomo ha sicuramente un impatto importante sull’ambiente che lo circonda, ma il rapporto è dialettico perché anche l’ambiente ha un’influenza sull’uomo, sulle sue azioni e sul suo benessere. La disciplina che studia questo tema è la Psicologia ambientale. L’obiettivo del Master in Psicologia Architettonica e del Paesaggio promosso dall’Università degli Studi di Padova e coordinato dalla professoressa Francesca Pazzaglia è di formare esperti in questo campo.

Professoressa, come si sviluppa il percorso didattico del Master?

“Il percorso didattico si sviluppa in lezioni con cadenza bisettimanale da fine ottobre 2017 a aprile 2018 nei giorni di venerdì e sabato, completate da una o due settimane intensive. Le prime lezioni introduttive delineano brevemente la storia, i metodi e i grandi temi della Psicologia Architettonica, detta anche Psicologia Ambientale (PA). Questa parte introduttiva è seguita da una esposizione delle teorie più accreditate e usate nella PA, che spiegano i processi di percezione e rappresentazione dell’ambiente: cosa rende piacevole un paesaggio, perché restiamo affascinati da alcuni paesaggi naturali, quali emozioni e comportamenti sono suscitati da alcune variabili ambientali.
Questi concetti sono poi ripresi negli incontri successivi e applicati a contesti specifici: case di cura, residenze per anziani, abitazioni private, musei, luoghi di lavoro, con indicazioni teoriche e applicative su come migliorarne la navigabilità, il benessere, l’autonomia e la socializzazione. La parte finale delle lezioni analizzerà gli ambienti aperti, con approfondimenti sulla soddisfazione residenziale in quartieri cittadini, sulla riqualificazione di aree urbane, sull’inserimento di nuove costruzioni in contesti storici, sempre esaminando l’impatto che questi fenomeni hanno sull’osservatore/fruitore.
Infine sono previste lezioni di approfondimento sulle dinamiche di comunicazione in ambito professionale e, per chi non ha una competenza psicologica specifica, lezioni di base sul funzionamento percettivo, cognitivo e delle emozioni”.

Oltre alle lezioni come viene completata la formazione?

“Attraverso la scelta del tirocinio e dell’argomento di tesi finale. Grazie all’esperienza di tirocinio e tesi il corsista potrà approfondire le tematiche di suo interesse tra tutte quelle proposte all’interno del Master e applicarle concretamente agli ambiti professionali in cui opera o aspira a operare”.

A chi è rivolto?

“Il Master è rivolto a laureati in Psicologia e Architettura (meglio, ma non necessariamente, se con laurea magistrale) o Ingegneria civile. E’ altresì aperto a laureati in altre discipline che operano nell’ambito dei Beni Culturali e/o nelle pubbliche amministrazioni e desiderano acquisire nuovi strumenti di valorizzazione e riqualificazione ambientale”.

Quali profili forma?

“Il master integra la formazione di professionalità diverse (psicologi, architetti, operatori nell’ambito della sicurezza ambientale, amministratori) formando degli esperti in PA. Nel caso di professionisti che operano come architetti o ingegneri completerà le loro competenze tecniche con una chiave interpretativa diversa delle realtà in cui vanno a operare. Saranno, ad esempio, in grado di interpretare e aiutare a esplicitare le esigenze della committenza nella progettazione o nel restauro di una abitazione; impareranno i riferimenti teorici e le linee guida da applicare nella progettazione di residenze per anziani e di pazienti con demenza; saranno in grado di cogliere quali aspetti nella installazione di una mostra favoriscono la comprensione da parte dei visitatori e la loro soddisfazione. I laureati in Psicologia e Beni Culturali saranno in grado di fornire la loro consulenza su problematiche specifiche interagendo con studi architettonici e/o enti locali”.

Cos’è la psicologia architettonica?

“La psicologia architettonica, detta anche psicologia ambientale, è una area della psicologia che si occupa di studiare le interazioni tra l’individuo e l’ambiente. E’ una disciplina relativamente recente, nata negli anni Sessanta, che ha avuto fin dall’inizio un approccio fortemente interdisciplinare e un metodo empirico. La premessa è che l’ambiente che ci circonda e in cui operiamo nei contesti della nostra vita di tutti i giorni, può avere un impatto positivo e negativo sulle nostre azioni e sul nostro benessere. Tutti noi abbiamo avuto modo di osservare che le persone hanno in media comportamenti meno rispettosi dell’ambiente se l’ambiente stesso si presenta come sporco e degradato; oppure abbiamo la sensazione che certi luoghi favoriscano il nostro benessere, al punto che li ricerchiamo quando ci sentiamo stanchi e stressati. La PA ha esaminato questi e altri aspetti con un approccio scientifico, attraverso ricerche condotte in laboratorio e sul campo, sviluppando teorie e modelli esplicativi. Il Master approfondisce particolarmente il primo aspetto, e quindi se e in che termini l’ambiente naturale e costruito può influenzare comportamenti e stati d’animo”.

Sono previsti stage?

“Sono previste 300 ore di tirocinio. La coordinazione didattica del master ha contattato studi professionali, enti e associazioni che mostrano nel loro operare una sensibilità verso le tematiche affrontate nel Master o che già si avvalgono della consulenza di psicologi ambientali, e che hanno dimostrato disponibilità a accogliere i corsisti. Tuttavia l’esperienza precedente mostra che talvolta sono i corsisti stessi che, sulla base dei loro interessi e della zona in cui operano, individuano le strutture in cui svolgere il tirocinio”.

Quali prospettive occupazionali ci sono per diplomati a questo master?

“Fenomeni emergenti quali l’invecchiamento progressivo delle società occidentali, l’aumentare del “nomadismo” per ragioni lavorative, i nuovi stili di vita e le problematiche conseguenti, l’immigrazione e l’integrazione, l’impatto subito dai centri storici dal turismo di massa, il degrado/riqualificazione delle periferie, la complessità degli edifici in cui ci muoviamo, e tanto altro, sempre più richiederanno le competenze di esperti in PA. La frequenza al Master fornisce a psicologi, architetti e altre figure professionali le competenze in più per diventare competitivi nell’ambito della propria professione. Naturalmente si è ancora agli inizi, la sensibilità va creata, non c’è una professionalità definita, e sta alla persona giocare le proprie carte (le competenze acquisite) nel mondo del lavoro, magari declinandole in un settore specifico (sanitario, assistenziale, turistico, abitativo, ecc.)”.

 

SCHEDA MASTER

Tipologia Master: primo livello

Sito web: http://masterpsicologiaarchitettonica.psy.unipd.it/

Posti disponibili: min: 11 / max cittadini comunitari: 25 / max cittadini extracomunitari: 2 (max totale: 27; più 2 posti in sovrannumero per corsisti con disabilità)

Durata del corso: annuale

Periodo di svolgimento: ottobre 2017 - settembre 2018

Modalità didattica: frontale e a distanza

Lingua: Italiano

Frequenza: venerdì e sabato, a settimane alterne. Con una o due settimane intensive. L’obbligo di frequenza è del 70%.

Sede del corso: Scuola di Psicologia - Aule Edificio Psico2, Via Venezia, 12/2 - 35131 Padova. Alcune lezioni potranno svolgersi nella sede consorziata IUAV di Venezia.

Scadenza presentazione domande di ammissione: 19 settembre 2017

Modalità di selezione: valutazione titoli

Quota di partecipazione: 2.854,50 Euro (prima rata 1.734,50 Euro; seconda rata 1.120,00 Euro)

Quota d'iscrizione per corsisti con disabilità: 590,50 Euro

Per informazioni: master.psicologiaarchitettonica@unipd.it