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La sicurezza stradale entra all’Università

All’Università di Pavia parte la prima edizione del master in Management della sicurezza stradale e della ricostruzione e analisi degli incidenti stradali. Presentazione delle domande entro il 26 gennaio 2018.
11 Dicembre 2017

Un percorso, innovativo, integrato e multidisciplinare che non ha uguali nel panorama nazionale, nato con “lo scopo di rispondere a due domande cruciali, “come accadono gli incidenti stradali” e “quali sono i principali fattori che causano gli incidenti e le conseguenze sull’uomo”, spiega Anna Morandi, direttore del master in Management della sicurezza stradale e della ricostruzione e analisi degli incidenti stradali.

Il percorso post laurea, promosso dal Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Sicurezza Stradale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense dell’Ateneo di Pavia, forma esperti tecnici della incidentalità che possano operare in enti pubblici e privati.

Gentile professoressa, a livello nazionale le evoluzioni normative/compartimentali/comunicative messe in atto negli ultimi anni per contrastare la diffusione degli incidenti stradali quanto sono efficaci?

“Gli incidenti stradali rappresentano un problema prioritario per la sanità pubblica in quanto a questi eventi conseguono morti, invalidi permanenti, ricoveri e prestazioni di Pronto Soccorso. Oltre agli aspetti umani, i costi sociali ed economici che l’Italia deve sostenere sono elevatissimi, stimati in oltre 17 miliardi di euro nel 2016 (stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). L’obiettivo di conoscere bene il fenomeno e di osservarlo e monitorarlo ha portato alla realizzazione di un’azione organizzativa di contrasto all’incidentalità, campagne pubblicitarie, azioni formative e informative, provvedimenti normativi, quali patente a punti, Tutor sulle autostrade, reato di omicidio stradale. Fra il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) e il 2016 la riduzione media annua del numero di vittime della strada è stata del 3,7%, variazioni comunque inferiori a quelle stimate (-6,7%) per raggiungere l’obiettivo europeo di dimezzare il numero di morti in incidenti stradali entro il 2020. Per rispettare il target fissato, nel periodo 2017- 2020 il numero di vittime in Italia dovrebbe ridursi, in media annua fino al 2020, di circa l’11%”. 

In numeri quanto è ampio questo problema?

“Nel 2016 si è verificato un lieve aumento degli incidenti stradali e dei feriti e una live diminuzione dei morti rispetto al 2015. In numeri: 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 morti e 249.175 feriti di cui oltre 17.000 feriti gravi. Le principali vittime sono i giovani nella fascia 20-24 anni ma aumentano anche bambini e anziani (dati ACI-ISTAT)”.

Il master che obiettivi formativi si pone?

“La domanda di sicurezza stradale e di indagini approfondite sugli incidenti, nonché di esperti in sicurezza stradale, è destinata ad aumentare nei prossimi anni. In Italia al momento non esiste un percorso formativo universitario multidisciplinare e integrato per esperti tecnici della incidentalità.
Il master, innovativo, ha lo scopo di rispondere a due domande cruciali: “come accadono gli incidenti stradali” e “quali sono i principali fattori che causano gli incidenti e le conseguenze sull’uomo”. Il master pone l’accento sull’apprendimento degli strumenti e sul loro uso nella pratica. La simulazione di un incidente e case study, anche forniti dagli stessi discenti, saranno utilizzati per discussioni di gruppo al fine di individuare gli elementi che possono portare a possibili soluzioni del problema presentato”.

Che tipo di professionisti vengono formarti e dove possono operare?

“Il percorso è dedicato a formare professionisti che possano operare in tutte le fasi di indagine, di analisi e di ricostruzione degli incidenti stradali. Al termine, i partecipanti saranno esperti multidisciplinari in sicurezza stradale in grado di attuare una corretta gestione della dinamica dell'incidente, di valutare le condotte di guida mantenute dai conducenti dei singoli veicoli, i profili di responsabilità, i rischi e le conseguenze sull'uomo, nonché esperto comunicatore di pareri basati su evidenze scientifiche. Tale figura professionale copre il fabbisogno di specialisti nell’area della sicurezza stradale che trovano impiego nei seguenti settori di occupazione:
• libera professione: CTU/CTP, esperto e consulente per compagnie assicurative, studi tecnici associati, studi legali, tribunali, associazioni di consumatori, industrie dei veicoli;
• enti pubblici (comuni, province, osservatori comunali e provinciali, forze dell’ordine, ecc.)
• università e ricerca: nelle indagini epidemiologiche e nelle attività di gestione e governo della salute pubblica”.

Sono previsti stage? 

“Sono previste 600 ore di tirocinio presso liberi professionisti, studi associati, aziende, enti, organizzazioni nazionali e internazionali con cui sono in essere o verranno nel breve termine finalizzati accordi di collaborazione per tirocini”.

 

Scheda del Master
Dipartimento: Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Sicurezza Stradale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense
Direttore Scientifico del Master: Dott.ssa Anna Morandi
Dati relativi all’edizione: I
Sede del corso: Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Sicurezza Stradale (CIRSS) Università di Pavia, Via Forlanini 2
Durata: 1 anno
Stage:
Presentazione delle domande: 13 ottobre 2017 - 26/01/2018
Costo: 3500 euro
Per informazioni
Segreteria organizzativa del corso
Sig. Paolo Pogliani – 0382.987543 paolo.pogliani@unipv.it
Sito web: http://spmsf.unipv.it/su/u