Corsi post laurea

Il potere della musica

Un corso di perfezionamento in “Musica e musicoterapia in neurologia” dell’ateneo di Ferrara approfondisce l’impiego di quest’arte negli interventi riabilitativi e terapeutici.
28 Febbraio 2018

“Suono, memoria, linguaggio, emozioni, movimento. La musica ha profondi effetti su ogni individuo, qualunque sia il genere che si ascolta. Stimola le capacità cognitive, i ricordi e l’attività motoria. Ha potenzialità terapeutiche e preventive, in particolare verso chi soffre di disturbi neurologici”. A parlare è il professor Enrico Granieri coordinatore e co-direttore del corso di perfezionamentoMusica e musicoterapia in neurologia” promosso dal Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgiche specialistiche dell’Università di Ferrara. “Si tratta di un corso multidisciplinare che fornisce le nozioni necessarie all’utilizzo della musica con lo scopo primario di migliorare la salute della mente e del corpo” precisa il direttore che a questo fine si avvale di un corpo docente composto non solo da professori universitari e medici, ma anche da musicisti e direttori d’orchestra. Le iscrizioni all’iter formativo, che si svolge in un weekend mensile, da aprile a ottobre, ad eccezione di agosto, scadono il prossimo 30 marzo 2018.

Professor Granieri, quali sono le motivazioni che hanno portato alla nascita di questo corso?

“La proposta didattica, ormai alla sesta edizione, nasce dall’esperienza della Clinica Neurologica universitaria di Ferrara e risponde all’esigenza di individuare approcci terapeutici anche non farmacologici alle malattie neurologiche. Negli ultimi anni, è stato ampiamente dimostrato quanto i pazienti neurologici possano trarre beneficio da una costante attività motoria accompagnata dalla musica proposta come terapia complementare alle cure farmacologiche”.

A che tipo di benefici fa riferimento?

“La musica non è solo un’attività artistica, ma un linguaggio per comunicare, che evoca e rinforza le emozioni, induce sentimenti, spinge al movimento, stimola reazioni del sistema vegetativo e, tra queste, variazioni del ritmo cardiaco e del respiro. Questo coinvolgimento del soggetto a tutto tondo, sia a livello fisico che cognitivo-emotivo, consente di potenziarne a ampliarne le competenze residue, riducendone di conseguenza la disabilità. Inoltre, l’educazione musicale ha effetti a lungo termine sull’intelligenza, intesa non solo come abilità logica e linguistica ma, in senso più ampio, come socializzazione e benessere psicologico”.

Che applicazioni può avere in medicina?

“Attualmente c’è un grande interesse a studiare la relazione tra musica e cervello dal punto di vista fisiologico, psicologico, clinico e medico. È dimostrato che la musica riduca ansia, depressione e dolore, possa stimolare la plasticità cerebrale dopo le lesioni e attivi le aree del sistema dei neuroni specchio. È uno strumento terapeutico per sclerosi multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattie di Parkinson e Alzheimer, atassie, sindromi afasiche, dislessia e disturbo da deficit dell’attenzione”.

Quali competenze e conoscenze si acquisiscono con il corso?

“Non è un corso professionalizzante, nel senso che non viene rilasciato il titolo di musicoterapista, per il quale occorre frequentare corsi triennali non universitari. L’obiettivo del nostro corso, rivolto a operatori sanitari e non: medici, neuropsichiatri infantili, psicologi, fisioterapisti, infermieri, ma anche musicisti, musicoterapisti, diplomati al Conservatorio di Musica, educatori professionali e laureati in Scienze motorie, è invece quello di fornire conoscenze approfondite rispetto all’utilizzo delle tecniche musicali e musicoterapeutiche nel contesto neurologico, integrate da nozioni di base relative alla neuroanatomia, alla clinica neurologica e alle neuroscienze. Nell’ambito della cultura Cervello-Musica l’obiettivo è implementare le competenze necessarie all’impiego mirato degli elementi sonoro-musicali negli interventi di tipo riabilitativo e terapeutico”.

Che possibilità occupazionali offre?

“Gli sbocchi professionali si riferiscono alla possibilità di inserimento – tanto di figure sanitarie, quanto di musicoterapisti, educatori professionali e fisioterapisti – in quelle strutture che promuovono attività musicali o musicoterapeutiche per il recupero neurocognitivo, neuromotorio e psicologico-relazionale”.

 

Corso di perfezionamento in Musica e musicoterapia in neurologia

Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche – Università di Ferrara
Direttore: professor Enrico Granieri
Dati relativi all’edizione 2017-/2018
Sede del corso: Ferrara, Ospedale Università, Cona, Ferrara
Durata: da aprile a ottobre 2017 (eccetto agosto)
Stage: no
Presentazione delle domande: iscrizioni entro il 30 marzo 2018
Costo: 600,00 euro
Crediti ECM: la frequenza al Corso di Perfezionamento Universitario viene certificata; a fine corso è previsto un esame finale. Vengono rilasciati 20 Crediti Formativi Universitari (CFU). L’iscrizione e la frequenza al Corso di Perfezionamento Universitario esonera dai crediti ECM nell’anno 2018. I crediti formativi universitari (CFU) acquisiti possono essere presentati all’Ordine Professionale di appartenenza.
Per informazioni: prof. Enrico Granieri
Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche, Sezione di Scienze Neurologiche
Tel. 0532 688103  (mattino)  -  fax 0532 239649

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