Indagini

Pi Greco Day: scienze matematiche dalla triennale al mercato del lavoro

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali più frequenti: tutto sui laureati in Scienze matematiche
14 Marzo 2018

14 marzo. O 3,14 per gli anglosassoni. La costante matematica più famosa viene celebrata in tutto il mondo con il PiGreco Day, ricorrenza nata negli Stati Uniti il 14 marzo del 1988 su iniziativa del fisico Larry Shaw al museo scientifico Exploratorium di San Francisco. Anche in Italia il "Pi Day" sarà festeggiato, su iniziativa del MIUR, in centinaia le scuole di tutta Italia con sfide in diretta streaming a colpi di calcoli e formule.

Matematici in erba, insomma. Ma quali sono le prospettive per chi è appassionato di numeri? Come si comportano i laureati che si iscrivono ad un corso di laurea di primo livello in Scienze matematiche e cosa studiano?

Ogni università ha il proprio corso, ma in generale le materie più presenti nelle offerte didattiche degli atenei sono Matematica, Fisica e Informatica.

L’ultimo Profilo dei laureati mostra come chi si iscrive a Scienze matematiche proviene in larga parte da un liceo scientifico (79%). Si tratta di giovani che hanno seguito la stragrande maggioranza delle lezioni, 85%, e che si laureano in media a 23,9 anni, impiegando 4,4 anni per conseguire il titolo triennale. Lo fanno con un voto medio di laurea pari a 100,2. Durante gli studi universitari svolgono poche esperienze di studio all’estero, il 5% e qualche stage formativo, che entra nel bagaglio educativo di 19 laureati su cento. Resta vero che, al termine degli studi, sono soddisfatti della scelta fatta, a tal punto che 77 laureati su cento potendo tornare indietro, confermerebbe corso e ateneo.

In base all’ultimo Rapporto sulla Condizione occupazionale dei laureati emerge che ad un anno dalla conquista della laurea triennale, il 12% dei laureati decide di entrare direttamente nel mercato del lavoro, senza essersi mai iscritto alla magistrale. In questo caso, l’occupazione a dodici mesi dal titolo è pari al 72,5%, considerando anche coloro che sono in formazione retribuita. I contratti a tempo indeterminato interessano il 43% dei laureati mentre il 26% può contare su contratti formativi; infine un 11% è impiegato con contratti a tempo determinato.  Si tratta di laureati che si inseriscono prevalentemente nel campo dell'informatica (35%); nei rami delle consulenze e dell’istruzione e ricerca (entrambe 13%); dei servizi (11%) e del commercio (7%).  La retribuzione media mensile è di 1.160 euro netti.

 

La magistrale in matematica

L’indirizzo di studio più scelto da chi prosegue la formazione universitaria con una laurea magistrale biennale è Matematica. I laureati che optano per questo percorso a un anno dal titolo possono contare su un tasso di occupazione pari all'82% e su una retribuzione mensile netta pari a 1.207 euro. A cinque anni dal conseguimento del titolo, l’occupazione sale all'86% e le retribuzioni raggiungono i 1.531 euro netti al mese. Il 57% dei laureati può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato; mentre il 36% è assunto con un contratto a tempo determinato. Elevata la corrispondenza tra studi compiuti e lavoro svolto: la maggior parte dei laureati si inserisce infatti nel ramo dell'istruzione e ricerca (50%); seguono a distanza i rami di informatica (17%) e di credito e assicurazioni (11%). Il titolo è inoltre “efficace o molto efficace” per lavorare per 64 laureati su cento mentre il 44% dei laureati in matematica utilizza in modo elevato le competenze apprese nel corso degli studi.