
"AlmaLaurea riesce a fare qualcosa che in Italia e in Europa nessuno riesce a fare”. Il presidente di AlmaLaurea Fabio Roversi Monaco ha aperto venerdì 28 maggio il Convegno “L'istruzione universitaria nell'ultimo decennio. All'esordio della European Higher Education Area” in occasione della presentazione del XII Profilo dei laureati italiani di AlmaLaurea. “Ogni tanto proviamo un legittimo risentimento- ha ammesso Roversi-per la non curanza con cui in generale sia uomini politici che grandi associazioni e istituzioni parlando di questi stumenti e in particolare del lavoro di AlmaLaurea. "Ma-prosegue-questo leggittimo risentimento non serve a nulla, quindi bisogna placarlo, avere pazienza e andare avanti ed è proprio quello che noi continuiamo a fare da oltre 16 anni”. “Ovvero - ha spiegato Roversi Monaco - raccogliere notizie certe, rilevanti e sono quelle di cui ogni tanto sui giornali si sente lamentare la mancanza e che le strutture centrali, e non lo dico con polemica, non riescono a fornire anche se atti normativi lo imporrebbero”.
E sull'importanza del ruolo svolto da AlmaLaurea ha insitito anche il rettore dell’ateneo di Bologna, Ivano Dionigi. “Siamo difronte a dati e profili che consentono una comparabilità unica perchè AlmaLaurea è uno stumento che nessuno altro paese ha ancora a disposizione".
La giornata promossa da AlmaLaurea rappresenta un momento di partenza di un percorso internazionale nell’ambito della formazione del capitale umano più lungo e approfondito che si aprirà a Bologna. Un percorso a tappe che si aprirà il prossimo settembre con i festeggiamenti dei 22 anni della Magna Carta e che proseguirà con un secondo appuntamento a marzo 2011 sempre a Bologna in occasione della giornata dedicata al decimo compleanno del Bologna process. Una grande conferenza internazionale sul capitale umano che permetterà di avere una comprensione più illuminata sul valore della formazione e che porterà a Bologna accademici, politici, grandi, medie e piccole università e tutte le grandi realtà territoriali internazionali.
“In questo contesto il Convegno di oggi per struttura e apertura internazionale- ha precisato il professore Gilberto Antonelli, coordinatore del comitato scientifico del Consorzio Universitario- ha il compito di mettere a fuoco il quadro di partenza che vedrà Bologna, il suo Ateneo, e la regione al centro di un dibattito internazionale di capitale importanza per la costruzione di uno spazio Europeo della conoscenza”.
Un punto d’inizio di cui AlmaLaurea si fa promotrice, “E che in futuro potrebbe portare alla nascita dell’European AlmaLaurea”, ha auspicato il direttore del Consorzio, Andrea Cammelli.
Ne è convinto anche l'assessore all’Istruzione, formazione, lavoro della Provincia di Bologna, Giuseppe De Biasi. “AlmaLaurea svolge un lavoro di estrema rilevanza che - come ha evidenziato lassessore’- è fondamentale nell’individuazione del profilo dei laureati e come strumento di orientamento non solo per le università ma anche e soprattutto per le istituzioni”. “La nostra provincia e AlmaLaurea - ricorda De Biasi - collaborano ormai dal 2008: lo scopo è dare supporto al nostro sistema sociale e produttivo perché l’integrazione dei sistemi di formazione e d’istruzione gioca un ruolo fondamentale nella ripresa economica e sociale di tutto il paese ed è la direzione che tutta l’Europa deve scegliere per uscire dalla crisi”. “AlmaLaurea - ha insistito l’assessore - in questo senso è uno strumento necessario che noi vogliamo utilizzare come provincia a supporto dell’occupabilità dei laureati, è la strada obbligata che dobbiamo percorrere per non sprecare il più grande patrimonio che abbiamo, il capitale umano”.
E sull’importanza del ruolo giocato dai laureati come risorsa per l’uscita dalla crisi ha insistito anche Roberto Nicoletti, delegato per gli studenti dell’università di Bologna. “Questo convegno proposto e l’immensa mole di dati presentati da AlmaLaurea non è solo l’occasione per riflettere sul panorama formativo del nostro paese ma un dovere che abbiamo nei confronti di tutti i nostri laureati”. “E un ottimo strumento di orientamento per le oltre 400mila famiglie che oggi stanno decidendo come aiutare i loro figli a scegliere l’università” ha aggiunto il direttore del Consorzio, Andrea Cammelli. “Perché per governare si deve conoscere e le indagini proposte da AlmaLaurea hanno questo compito, producendo numeri che sicuramente disturbano ma che ci dicono la verità”. Una verità scomoda che sugli effetti della riforma spesso contrasta “non solo con le parole dei media ma anche con l’incredulità di certi nostri colleghi e di molti studenti”.
Redazione AlmaLaurea, 28 Maggio 2010