
Ventisette anni, residente a Mirano in provincia di Venezia, Andrea Nalon ora finalmente lavora nel mondo della comunicazione, come ha sempre desiderato. Dopo la laurea triennale in Scienze della Comunicazione, nel 2007 si è laureato con lode in Comunicazione delle organizzazioni complesse. Durante il corso di studi ha svolto uno stage in una piccola casa di produzione del Veneto, dove ha gestito l’organizzazione di spettacoli teatrali. Subito dopo la laurea, ha scelto di fare uno stage alla Geox, la famosa azienda produttrice di calzature, dove si è occupato di risorse umane e selezione. Al termine di questo periodo formativo ha deciso di cercare un’occupazione più in linea con i suoi studi e ora è addetto stampa a Confindustria a Venezia.
Durante l’università hai svolto uno stage nell’ambito del cinema e del teatro. Di che si trattava?
“Ho fatto un breve stage alla Jolefilm, la casa di produzione dell’attore e autore Marco Paolini. È una piccola società, aggiornavo il sito, correggevo bozze… ero un po’ il tuttofare”.
Hai trovato lavoro in fretta dopo la laurea?
“Sì. Circa uno o due mesi dopo la laurea ho cominciato uno stage alla Geox, nella sede di Biadene di Montebelluna, in provincia di Treviso. L’avevo trovato tramite una mia ricerca personale. Avevo mandato il curriculum a varie aziende nell’area Venezia-Padova-Treviso e ho fatto alcuni colloqui in zona. La Geox è stata l’azienda che mi ha convinto di più”.
Di che cosa ti occupavi?
“Sono entrato all’ufficio selezione del personale. Ci sono rimasto circa cinque mesi. Mi occupavo di screening dei curriculum e selezione degli stagisti. Ho seguito da vicino alcuni corsi di formazione e il master aziendale. Da questo stage ho capito che il settore delle risorse umane mi interessava fino a un certo punto. I mesi in Geox, però, mi hanno permesso di conoscere una realtà aziendale bene strutturata, un’esperienza preziosa”.
E ora che cosa fai?
“Ora lavoro nell’ufficio stampa di Confindustria di Venezia, dove mi occupo della comunicazione esterna dell’organizzazione. Tra i miei compiti principali ci sono la cura dei rapporti con i giornalisti, la promozione degli eventi associativi e la collaborazione alla redazione della rivista istituzionale.
Pensi che i tuoi studi universitari ti siano stati utili?
“Senza dubbio mi sono serviti come base di partenza. Per ogni lavoro, poi, conta il bagaglio culturale personale, la capacità di adattamento, l’attitudine alla relazione e al lavoro di squadra e la voglia di continuare a imparare”.
E la specialistica in particolare?
“Diciamo che qualche corso della specialistica mi è servito più di altri. Il corso di laurea aveva in sé molte ‘anime’ poiché mirava a formare gli studenti rispetto a diversi percorsi di carriera (forse troppi per un solo indirizzo d’insegnamento). Di certo si è sentita la mancanza di corsi e approfondimenti più tecnici e mirati alla professionalità del comunicatore.
Qual è la differenza tra un’azienda fortemente internazionalizzata come Geox e un’organizzazione locale come quella per cui lavori ora?
“Sul piano della comunicazione, la differenza tra le due realtà sta nel tipo di struttura, più che nella dimensione. Ora lavoro per un’organizzazione di rappresentanza economica e politica, non per una singola azienda. Obiettivi, pubblici e strumenti sono completamente differenti”.
Che cosa pensi di AlmaLaurea?
“Non l'ho mai sfruttata appieno. Ho compilato il curriculum, ma il lavoro l’ho trovato in maniera autonoma. Non conosco bene tutti i servizi che offre. Ma credo che sia utile: dovrei rimediare”.
Redazione AlmaLaurea, 8 Giugno 2010