
Dalla collaborazione tra i diversi specialisti di area medica e psicologica nasce il corso di perfezionamento in Diagnosi e trattamento dei disturbi del comportamento alimentare promosso dalla facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova, giunto alla sua nona edizione. “Un iter specialistico di comprovato successo, che dal suo esordio ha licenziato quasi duecento professionisti interessati a operare nel settore”, spiega il direttore del corso, il professore Paolo Santonastaso, ordinario di psichiatria al dipartimento di Neuroscienze di Padova. “Nel corso delle varie edizioni - precisa il docente- abbiamo sempre registrato un numero di domande superiore ai posti disponibili a dimostrazione dell’importanza e della validità delle tematiche affrontate e dei metodi didattici utilizzati”.
Un corso sui disturbi dell’alimentazione fondato sull’interdisciplinarietà, perché?
“L’anoressia come la bulimia sono disturbi molto complessi, a causa multifattoriale. Per la cura di questi fenomeni quindi sono spesso richieste più competenze dal punto di vista medico, psicologico, nutrizionale, internistico. La forza della nostra didattica risiede proprio nella congiunzione di queste discipline. Lo scopo è fornire ai diversi operatori coinvolti le nozioni specialistiche sui metodi di valutazione diagnostica e sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare”.
Perché questi aspetti devono essere affrontati in modo congiunto?
“Si tratta di malattie che nelle loro diverse caratteristiche, più o meno gravi, hanno alla base fattori predisponenti sia di tipo biologico e genetico, sia di tipo psicosociale. Il problema infatti non resta circoscritto al solo campo della medicina o della biologia. Le peculiarità di tali patologie hanno anche una forte componente psicologica. Non a caso le persone che presentano questi disturbi manifestano il loro disagio non solo nel rapporto con il cibo, ma anche nel modo di rapportarsi con gli eventi esterni e con gli altri e mostrano spesso segni di depressione e disturbi d’ansia. Attraverso il controllo del cibo e del corpo cercano di controllare in modo ossessivo sé stessi e l’ambiente che li circonda”.
All’insorgere di questi fenomeni concorrono anche dei fattori di tipo “familiare” e “sociale”?
“Certamente la famiglia e i modelli sociali trasmessi esercitano un ruolo importante ma, a mio avviso, non sono la causa della malattia. La famiglia, anzi, è vittima della malattie e deve essere aiutata ad affrontare il problema e a collaborare al trattamento. La madre e il padre possono diventare figure fondamentali nell’aiutare i figli a risolvere il problema”.
E i modelli trasmessi dai media che ruolo giocano?
“L’anoressia nervosa è stata descritta per la prima volta verso la fine dell’800 da Lasègue e da Gull, la bulimia è stata invece descritta per la prima volta nel 1980 da Russell: nel corso del 900 c’è stato un aumento notevole nella diffusione di questi disturbi, ma negli ultimi 25 anni la loro incidenza risulta stabile. L’influenza della moda, la pressione sociale alla magrezza hanno certamente contribuito ad aumentare la frequenza delle diete restrittive e queste aumentano certamente il rischio di sviluppare un disturbo alimentare. E’ vero anche che questi disturbi oggi sono meglio conosciuti e vengono diagnosticati con maggior frequenza che in passato”.
A chi è rivolto il corso?
“Il corso è rivolto a figure professionali coinvolte nella clinica dei disturbi alimentari: medici, psicologi, specialisti in psichiatria, psicologia clinica, medicina interna, scienza dell’alimentazione, pediatria, ginecologia, endocrinologia e ai laureati nei corsi triennali per le professioni sanitarie come dietistica, educazione professionale, infermieristica e riabilitazione psichiatrica”.
Com’è organizzato?
“Il corso prevede 80 ore di lezioni frontali e discussione di casi clinici in piccoli gruppi. Lo scopo è fornire le nozioni di base sui metodi di valutazione diagnostica e sul trattamento dei disturbi alimentari, nell’ottica della interdisciplinarietà tra materie di ordine psichiatrico/psicologico e di ordine internistico/nutrizionale. I docenti del corso provengono dalle Facoltà di Medicina e di Psicologia, o sono esperti nazionali e internazionali. Non sono previsti stage o tirocini”.
Il corso nasce da una richiesta di aggiornamento o di specializzazione che viene da queste professioni?
“Certamente”.
La specializzazione che voi offrite aiuta i neolaureati nell’inserimento lavorativo e offre strumenti in più a chi già lavora?
“Credo di poter rispondere di sì ad entrambi le domande: abbiamo avuto tra i corsisti sia laureati che operano già nel campo, sia laureati che in seguito hanno ottenuto contratti o sono stati assunti in relazione alla loro competenza”.
Dati relativi all’edizione 2009/2010
Data scadenza del bando: 22 febbraio 2010
Costo: 823 euro
Per informazioni
Referente segreteria didattica
Sig. Graziella Arpa
Tel. 049 8213836
E-mail: mailto:psichiatria@unipd.it
Sito del corso:
http://www.medicina.unipd.it/on-line/Home/Offertadidattica/CorsidiPerfezionamento/CorsidiPerfezionamento200809/scheda2123.html
Redazione AlmaLaurea, 19 Gennaio 2010