
Un telefonino, una mini telecamera o una macchina fotografica. Creatività e spirito d’iniziativa. Ecco gli ingredienti che fanno di un qualsiasi cittadino un citizen reporter. Giornalisti per caso, venuti dal basso, che grazie alle ultimissime tecnologie riescono a raccontare cosa succede sotto casa, nel palazzo di fronte o nel quartiere, denunciando fatti che non vanno in onda nemmeno sui media locali.
E’ la nuova frontiera dell’informazione. “Un giornalismo partecipativo che rompe gli argini dei media tradizionali sfruttando al massimo il potere della rete con notizie che nascono dai fatti, spontaneamente, per essere trasmesse in tempo reale grazie a strumenti di poco costo”. A parlare è Romeo Perrotta, fondatore di Ustation.it, il portale dei media universitari, che in collaborazione con Unibocultura, ha organizzato al dipartimento di Discipline della comunicazione dell’Alma Mater l’incontro “I media del domani: siamo tutti reporter”.
Un momento di confronto tra docenti, esperti di comunicazione e studenti universitari per discutere di opportunità e prospettive legate al giornalismo partecipativo: il primo di un ciclo di sei appuntamenti, Ustation Challenge, organizzati negli atenei italiani creato da Ustation.it e Tim per approfondire il rapporto tra informazione, comunicazione e nuovi media. “Una sfida aperta a studenti e docenti - ha spiegato Perrotta - per mettere in pratica ciò che si studia nelle aule universitarie e fare emergere il punto di vista dei giovani sul loro futuro”. Un futuro, soprattutto quello dei laureati in Comunicazione, che- ha osservato Andrea Cammelli, direttore del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea - non appare così drammatico come spesso si sente dire”. I numeri della condizione occupazionale dei laureati in Comunicazione restituiti da AlmaLaurea parlano chiaro: a cinque anni dal conseguimento del titolo 92 laureati su cento lavorano. “Certo, resta il problema della precarietà, delle retribuzioni troppo basse e dell’incertezza dovuta al boom d’iscrizioni alle facoltà e corsi di Comunicazione di qualche anno fa, che ha reso più difficile la capacità di assorbimento da parte del mercato di queste figure professionali, soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando”, ha concluso il professor Cammelli.
Intanto, in attesa di tempi migliori, giovani e meno giovani imboccano la strada dell’informazione come testimoniano le numerose esperienze di giornalismo partecipativo presentate nel corso dell’evento. A cominciare da Studenti&Reporter, un progetto realizzato da Giovanna Cosenza, docente di Semiotica dell’ateneo di Bologna. “Un’esperienza inusuale e molto interessante che vede i nostri studenti indossare le vesti di cronisti di città impegnanti su diversi filoni di inchiesta per raccontare da vicino la vita del territorio emiliano”.
Dall’Osservatorio di informazione Ilaria Alpi arriva il progetto CityLab, investigazioni giornalistiche brevi su temi di capitale importanza per i cittadini. Oppure ci sono le esperienze video raccolte da Giampaolo Colletti responsabile di Altra Tv. E ancora, a livello nazionale, troviamo il progetto Citizen Report di Rai Educational, presentato dalla responsabile Federica Cellini, o Io Reporter di Sky Tg24, raccontato dal responsabile del programma Marcello Presicci. “Si tratta di una nuova forma di giornalismo che arriva dal basso ma è più vicina alla realtà di quanto non lo siano i grandi media”, commenta Alberto Nerazzini, giornalista di Report.
> Il video dell'intervento di Andrea Cammelli
> I video di tutti gli interventi
Il Concorso
L’iniziativa, a cui si può partecipare singolarmente o in gruppi fino a tre persone, si rivolge agli studenti universitari e ai neolaureati italiani che abbiano conseguito la laurea da non più di un anno. Per i vincitori di entrambe le categorie ci sono in palio un MacBook Pro 13’’2,26 GHz per la categoria dei singoli e 3 MacBook Pro 13’’ 2,26 GHz per la categoria del gruppo. Si può concorrere con vari contributi: approfondimenti, inchieste, reportage, documentari audio e video della durata massima di dieci minuti oppure fotografie. L’oggetto è libero.
Per partecipare basterà registrarsi su http://www.ustation.it,, accettare il regolamento del concorso e uploadare il file scegliendo la categoria “Contest-I media del Domani”. Il termine ultimo per poter partecipare è il 14 marzo. La graduatoria che determinerà i vincitori si formerà attraverso il voto on line degli utenti e la valutazione di una giuria tecnica.
Redazione AlmaLaurea, 15 Febbraio 2010