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Il futuro della scuola

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Castelfranco Veneto
Castelfranco Veneto, un convegno per presentare le performance delle scuole del Veneto e i risultati della collaborazione con AlmaDiploma AlmaOrièntati

Quali obiettivi deve raggiungere il mondo della formazione per valorizzare il capitale umano? Su che tipo di istruzione deve puntare il nostro paese per crescere ed essere competitivo a livello internazionale? E ancora, quali sono le competenze più richieste dal mercato del lavoro e quanto conta l’orientamento nelle scelte degli studenti? Sono soltanto alcune delle questioni che verranno affrontate da esperti ed esponenti del mondo scolastico il prossimo 15 maggio in occasione del convegno promosso da Alma Diploma, dalla Rete Orione Treviso Ovest e dalla Rete Scuolanet del Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto (TV): “Quale capitale umano per il Veneto 2010?” (Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, ore 9.00).

“Il convegno ha lo scopo di studiare il contesto formativo del Veneto a partire dal panorama nazionale ed europeo. Sarà l’occasione per capire che tipo di economia della conoscenza è necessario sviluppare in un mondo dove al lavoro manuale si va via via sostituendo un lavoro fondato sempre più su competenze di tipo cognitivo. Cercheremo di capire se e in che modo il mondo della scuola saprà rispondere a questa domanda e se, superata l’attuale crisi, saprà riallinearsi alle nuove e future esigenze del paese?”.
A illustrare i punti chiave dell’incontro è il professore Franco Rebellato, dirigente del Liceo Ginnasio Statale “Giorgione” di Castelfranco Veneto, responsabile della Rete Scuolanet ed esponente della Rete Orione Treviso Ovest, progetto finanziato a livello regionale che mira a valorizzare la funzione strategica giocata dall'orientamento nel processo di formazione dell'alunno.
“Se la conoscenza ha un ruolo fondamentale all’interno del processo di crescita dell’Unione Europea, la formazione e quindi l’orientamento hanno una funzione indispensabile perché è nelle nostre scuole che si forma il capitale umano, le risorse che rappresentano il futuro”, precisa Rebellato portando ad esempio l’importante collaborazione tra alcune scuole del Veneto e il progetto AlmaDiploma/AlmaOrièntati.
“Nel corso dell’incontro presenteremo due casi significativi di scuole venete che hanno aderito al progetto ideato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea. Mostreremo i risultati sui profili e le scelte dei diplomati sia del Liceo Giorgione che dell’Istituto professionale Ipsia Galilei che hanno sede a Castelfranco Veneto. Due esempi che dimostrano da un lato, come attraverso le indagini di AlmaDiploma le scuole riescano a monitorare gli esiti dei propri percorsi didattici e quindi a migliorare la loro proposta formativa. E, dall’altro, come attraverso il percorso di orientamento online, AlmaOrièntati gli studenti arrivino a conoscere le proprie attitudini e aspirazioni formative e professionali”.
Oltre a capire come il trend di questi anni abbia modificato le scelte dei diplomati nei confronti del mondo accademico e del mercato del lavoro, nel corso del Convegno verrà presentato in anteprima nazionale dalla “Fondazione Agnelli” di Torino uno studio che “mira a dimostrare come l’alta qualità formativa non sia dipendente soltanto dall’investimento economico bensì dall’ottimizzazione delle risorse. In Veneto- spiega il dirigente- siamo riusciti ad avere scuole di eccellenza perché le buone scuole camminano non con i soldi ma applicando criteri di qualità, che producono buoni risultati”.
“Stiamo assistendo a un’inversione di rotta all’interno del mondo della formazione a partire dalla riforma appena approvata dalla Gelmini. Si è capovolta la regola aurea che vigeva nella scuola: non si tratta più di potenziare l’insegnamento per favorire l’apprendimento, ma, viceversa, di incrementare l’apprendimento attraverso nuove forme di insegnamento”.
Per farlo, prosegue Rebellato: “Dobbiamo rinnovare la proposta delle scuole e quindi cambiare anche la metodologia didattica, cercando di capire quali sono le abilità oggi più richieste dal mercato. Dobbiamo puntare sulla laboratorialità, sulla flessibilità e sulla trasversalità delle competenze, concetti forti di cui le scuole in passato sono state molto carenti”.
“Al momento- commenta il dirigente del Liceo Giorgione - c’è una forte richiesta di profili tecnici e scientifici da parte del mercato del lavoro, eppure le scuole così come le università, perlomeno fino a oggi, non sono riuscite a colmare questo bisogno. Nel corso del convegno dimostreremo da questo punto di vista il ruolo decisivo svolto dalle attività di orientamento. Nelle nostre scuole siamo riusciti a cambiare la rotta investendo molto sul fattore motivazione: oggi i ragazzi apprezzano di più, sia all’interno degli studi secondari che nella scelta dei corsi di laurea, gli studi ad indirizzo scientifico”.

Programma del Convegno


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