
"Siamo consapevoli che superare la crisi ed uscirne sarà operazione complessa, ma sappiamo anche che sarà realizzabile solo attraverso l'impegno comune delle forze più vitali del Paese". Così Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, presentando il Rapporto 2009 su laureati e occupazione), ha lanciato una proposta al Governo per favorire l'accesso nel mondo del lavoro dei giovani meglio formati. A partire da una analisi delle criticità che contraddistinguono il nostro Paese: il basso livello di risorse destinate all'istruzione, l'insufficiente spesa per ricerca e sviluppo, l'inefficienza che spesso accompagna l'uno e l'altra, la ridotta presenza di capitale umano di alto livello nella popolazione (non solo nelle classi di età più avanzata, ma anche in quelle giovanili), il prevalere di piccole e piccolissime imprese in difficoltà a sopportare i costi di personale con elevata formazione e così anche la loro ridotta capacità a competere sui mercati internazionali.
"In questo contesto garantire al mondo delle imprese l'accesso al credito è certamente azione urgente; ma insufficiente ad assicurare l'uscita dalla crisi con i requisiti necessari per affrontare le sfide future", ricorda Cammelli, professore di Statistica dell'Università di Bologna. "Occorre anche favorire l'accesso delle imprese, incluse quelle piccole e medie, alle risorse umane più giovani e di qualità formatesi all'università; a quelle più innovative, più ricche di conoscenze linguistiche ed informatiche; a quelle - sempre più numerose - che vantano nel proprio bagaglio formativo stage in azienda ed esperienze internazionali di studio".
La proposta prevede apposite agevolazioni rivolte direttamente alle aziende, alle loro associazioni o a specifici studi/organizzazioni di consulenza e servizio alle aziende stesse. "Il Governo - conclude Cammelli - potrebbe così cogliere un duplice importante obiettivo: sostenere l'iniezione di risorse umane di più elevata qualità nel sistema produttivo, e assicurare alle più giovani generazioni, quelle più capaci e preparate, un futuro lavorativo incoraggiante nel proprio Paese. Evitando, ancora una volta, che un patrimonio di studi e di conoscenze, costato caro al Paese, sia costretto a cercare la propria realizzazione al di là delle Alpi".
Incentivi all'assunzione di laureati
Leggi le opinioni di studiosi, sindacalisti, studenti, industriali.
- Claudio Gagliardi, Unioncamere: "Il volano delle risorse umane"
- Fulvio Fammoni, Cgil: "Tornare all'etica dell'economia"
- Giorgio Santini, Cisl: "Sostenere il capitale umano"
- Diego Celli, Cnsu: "Più dialogo università-imprese"
- Antonio Foccillo, Uil: "E' la strada giusta"
- Gianluca Vigne, Confindustria Veneto: "Università e imprese: più dialogo"
Redazione AlmaLaurea, 17 Marzo 2009