
Giovanissima laureanda e aspirante notaio
Grande forza di volontà, passione e idee ben chiare. Ilaria Sirimarco di Praia a Mare, provincia di Cosenza, ha 22 anni appena compiuti e sta già per laurearsi in Giurisprudenza alla Lumsa di Roma con una tesi in diritto minorile. L’università l’ha iniziata a soli 17 anni e, nonostante la giovane età e le difficoltà iniziali per l’essersi trovata da sola in una grande città, è riuscita a ultimare il suo percorso di studi nei cinque anni previsti dalla laurea magistrale. Oggi è iscritta all’Albo dei notai e sta svolgendo l’attività di praticantato presso uno studio privato così da poter accedere appena possibile al concorso notarile. E per farsi trovare pronta nel mondo del lavoro, Ilaria non smetterà di studiare, ma ha intenzione di frequentare la Scuola di specializzazione per notai. Dice di essere consapevole della difficoltà che la aspettano, ma ha tutta la voglia e il desiderio di superarle.
Ti stai per laureare in Giurisprudenza, cosa ne pensi del tuo percorso di studi?
“ All’inizio è stata un po’ dura. Avendo fatto la ‘primina’ all’elementari e due anni in uno al liceo, mi sono trovata in una grande città come Roma a soli 17 anni. Ma giusto il tempo di ambientarmi, poi senza grandi difficoltà sono riuscita a concludere in tempo il mio percorso di studi. Sono quindi molto soddisfatta della scelta che ho fatto e soprattutto di come l’ho portata avanti”.
Dopo la laurea, pensi di continuare con gli studi o cercherai un lavoro?
“Per ora mi sono già iscritta all’Albo dei praticanti notai e sto facendo il praticantato di 18 mesi in uno studio in vista del bando per il concorso annuale. Ho comunque intenzione di frequentare da ottobre anche la Scuola di specializzazione per notai e provare a iscrivermi anche all’albo degli avvocati professionisti superando l’esame di Stato, anche se fare l’avvocato non è la mia aspirazione principale”.
Dunque, pare di capire che la tua aspirazione è invece diventare notaio?
“Sì, è quello che spero, anche se mi rendo conto che il percorso sarà lungo e non molto semplice. Dalla mia prima esperienza in uno studio notarile ho anche capito come il mio percorso di studi non sia completamente sufficiente e che quindi dovrò continuare a studiare, ma la voglia di certo non mi manca”.
Ma come è nata in te questa passione per l’attività notarile?
“I motivi sono certamente soggettivi. Se vuoi metterla sulla psicoanalisi, si sceglie di fare il notaio per un’esigenza di controllo emotivo. Ma a parte le facezie, a me piaceva studiare e mi piaceva giurisprudenza. Non mi piaceva però l’idea di diventare giudice o avvocato e certamente non volevo far parte di una struttura gerarchica, quindi la libera professione migliore era proprio quella notarile. In più, stare al di sopra delle parti e l’essere anche pubblico ufficiale, mi mette idealmente in una posizione di distanza e superiorità. E in ultimo, la difficoltà del concorso esercita in me un fascino irresistibile per la mia connaturata propensione alle sfide. Comunque, una cosa è certa: non si sceglie per semplici mire di guadagno come sostengono in molti, dato che la strada è talmente dura e incerta da far preferire modi più dinamici e concreti”.
Guardando al tuo futuro, preferiresti lavorare in Italia o magari spostarti all’estero?
“L’idea di lavorare all’estero non mi dispiace, anche se dovrei meglio informarmi in quali altri paesi ha validità il titolo di notaio conseguito in Italia. Se rimarrò in Italia, preferirei lavorare nelle regione del centro-nord piuttosto che ritornare nella mia terra d’origine, sia per motivi prettamente lavorativi che personali”.
Cosa pensi di AlmaLaurea?
“La conosco in concreto da poco, ma il nome mi era noto da tempo e ne ho comunque sentito parlare più volte e sempre positivamente”.
Redazione AlmaLaurea, 26 Agosto 2010