ALMALAUREA NEWS - UNIVERSITÀ

L’incontro con l’Altro

All’ateneo di Torino parte la nuova edizione di un master che forma esperti del turismo  per le aree del Mediterraneo. Intervista a Ada Lonni

Toccano aree spesso difficili, dalla Palestina al Nord Africa, dai Balcani al Medio Oriente, passando per il Mediterraneo e la Penisola Iberica. E vanno ben oltre la promozione turistica di massa. Bensì puntano a promuovere la cultura di un territorio per tramandarne l’essenza. Sono i laureati del master in Viaggi mediterranei: itinerari turistici, comunicazione e culture promosso dall’ateneo di Torino. “I professionisti che formiamo sono figure con una cultura multidisciplinare, che non stanno negli schemi. Hanno un’elevata specializzazione in ambito mediterraneo e sono in grado di preparare itinerari turistici finalizzati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di una determinata area geografia, che non necessariamente coincide con il bacino del mediterraneo” racconta la direttrice del corso post laurea, Ada Lonni docente di Storia contemporanea presso la facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Torino

Come si presenta il mercato turistico italiano?
“Nel nostro paese stanno nascendo delle figure professionali nuove in sintonia con le mutate delle esigenze del mercato del turismo. Si tratta di profili che puntano alla valorizzazione del territorio con tutte le sue specificità, la sua cultura e la sua storia. In questo senso, siamo agli inizi, ma il potenziale che si svilupperà negli anni a venire è molto alto. La crisi ci ha riportato per certi versi a riscoprire il vero valore delle cose, al di là delle immagini patinate dei resort, degli hotel e dei ristoranti pubblicate su riviste e depliant”.

Quindi il master nasce per…
“Lo scopo è formare un solido profilo culturale, un laureato che conosca bene l’arte, la storia e la cultura delle aree e delle popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Che sappia gestirne all’occasione eventi culturali o musicali, promuoverne itinerari eno-gastronomici o percorsi ad hoc per scuole ed esperti del settore. Si tratta di un turismo, per così dire, alternativo che insegna come realizzare percorsi ad hoc congrui con le specificità geografiche, storiche e paesaggistiche dell'area prescelta. Il valore aggiunto di questo iter è la crescita e la promozione dell’interazione tra culture, lo stimolo della curiosità e l’incontro con il diverso, al di fuori degli schemi tradizionali che purtroppo ancora mutuano lo spirito coloniale”.

Cosa studiano i laureati durante il master?
“Oltre alla storia e alla cultura e a tenere relazioni con persone di diversa nazionalità e cultura, imparano a padroneggiare la legislazione turistica, le specificità linguistiche del settore, apprendono anche dal punto di vista pratico cosa vuol dire lavorare nella cooperazione e per la sostenibilità. Sanno gestire in modo approfondito tutte le tecnologie connesse al settore turistico. Imparano a organizzare eventi culturali, a ideare itinerari turistici specifici e a promuovere la storia e l’arte di un territorio. Sono esperti anche di editoria turistica. E infine, sanno come comportarsi e muoversi in contesti di difficile vivibilità, aree di conflitto come Gerusalemme, la Palestina e affini. Anche perché, promuovere un pacchetto turistico in aree come queste, è ben diverso che farlo per un viaggio a Dubai”. 

Sono previsti anche dei periodi di stage?
“Lo stage è obbligatorio per tutti gli studenti, 300 ore. Potranno scegliere di prendere parte a progetti turistici sia restando in Italia sia andando all’estero in enti, associazioni e imprese che lavorano in questo settore. Possono collaborare con esperti internazionali del settore in base all’area di riferimento dove andranno a operare, giornalisti, editori, collaboratori di associazioni. In questo modo, hanno l’opportunità di toccare con mano la realtà del territorio”.

A lezione avete anche studenti stranieri?
“Abbiamo studenti sia italiani sia di altri paesi, della Russia, della Macedonia,  ma ci sono pervenute richieste anche dell’Iran o della Serbia. Purtroppo, i meccanismi burocratici per farli studiare in Italia sono molto complessi e disincentivanti. Tuttavia, cerchiamo di promuovere l’internazione sociale a cominciare dall’aula”.
 
Dati relativi all’edizione 2010/2011
Scadenza iscrizione:
23 febbraio 2011
Costo del master: 2.200 euro
Informazioni
Direzione scientifica: Prof.ssa Ada Lonni
Tutor:
Dott.ssa Francesca Gavazzi
tel. 011 670 96 66/347 23 23 633
e-mail: viaggimediterranei.lingue@unito.it
sito del master: www.viaggimediterranei.unito.it
possibili sedi di stage attualmente in corso e destinati ad essere ampliati: BJCEM - Associazione internazionale per la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, EDENTOURS - Agenzia di viaggi nazionali e internazionali, ERIDANO VIAGGI - Tour operator specializzato in viaggi enogastronomici, PARALLELI - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest, la RISERVA NATURALE MONT MARS, stage in Palestina presso ROZANA ASSOCIATION, a Gerusalemme presso il JERUSALEM STUDY CENTER (Al-Quds University), stage presso TORINO UNIVERSITA’ ESTATE, in Sardegna presso il CENTRO STUDI SERENO REGIS, l’UNIVERSITA’ DI TORINO -  Divisione ricerca e relazioni internazionali, l’associazione TURISMO PER TUTTI,  VIAGGI SOLIDALI - Tour operator specializzato in turismo responsabile Stage Stage presso SLOW FOOD e Terra madre, CHEF KUMALE’ Progetto best Eathnic, CHEF KUMALE’ Mediterranean Food Festival,stage presso CHEF KUMALE’ Progetto Mediterranean street Food, stage presso CISV – Turismo sostenibile, DOMUS AMIGAS – Sardegna, EUROQUALITA’ – Agenzia di progettazione e formazione, il PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE

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