
Irene Roda, ventiduenne bolognese, nel luglio del 2009 si è laureata con il massimo dei voti al corso triennale in ingegneria gestionale. Però non si è fermata e ha scelto di studiare ancora, perché crede che la triennale sia insufficiente per prepararsi adeguatamente al mondo del lavoro. Così oggi ha lasciato la sua città per frequentare la specialistica al Politecnico di Milano e in futuro non esclude di andare all’estero in cerca di nuove opportunità.
Che cosa ti ha spinto a iscriverti alla facoltà di ingegneria?
“Già al liceo mi interessavano molto le materie scientifiche e ho voluto seguire questa mia passione. Quando mi sono iscritta ho pensato che una facoltà come Ingegneria potesse darmi degli sbocchi lavorativi in più rispetto ad altre facoltà scientifiche come matematica e fisica”.
Come mai hai scelto proprio l’indirizzo di ingegneria gestionale?
“In realtà mi ha spinto una forte curiosità. Non conoscevo molto bene questo indirizzo ma mi interessava, così l’ho scelto seguendo l’istinto e la curiosità. Non me ne sono pentita, sono soddisfatta di quello che sto studiando”.
Pensi che il fatto di essere donna sia un limite in un settore storicamente a prevalenza maschile quale è l’ingegneria?
“All’interno dell’università l’essere donna non l’ho vissuto come un limite. Sono consapevole che potrà essere un ostacolo all’interno del mondo del lavoro, ma spero di poterlo superare più o meno facilmente. Inoltre, il mio corso di ingegneria gestionale è caratterizzato da una buona presenza femminile, cosa che un po’ smentisce i luoghi comuni”.
Hai deciso di non entrare per il momento nel mondo del lavoro e di proseguire gli studi iscrivendoti alla specialistica. Puoi spiegarci i motivi di questa scelta?
“Non mi sentivo ancora pronta per la lavorare, così mi sono iscritta alla laurea specialistica in ingegneria gestionale al Politecnico di Milano. Ritengo infatti che una laurea triennale non sia sufficiente per prepararsi adeguatamente alle sfide del mondo del lavoro. Ho sentito il bisogno di approfondire gli studi, arricchire la mia preparazione, perché penso che più conoscenze si hanno, maggiore sia la possibilità di trovare sbocchi occupazionali”.
Sei soddisfatta del tuo percorso di studio fino ad oggi?
“Sono molto soddisfatta, credo di aver scelto il percorso giusto. Studio quello che mi piace, spero però di avere dei riscontri concreti e che i miei sacrifici possano servirmi per il futuro e per il lavoro”.
Hai già delle idee su cosa fare dopo la specialistica?
“Non ho ancora dei progetti. Spero di trovare un ambiente di lavoro interessante e stimolante, ma non ho delle idee precise. Penso però che il mio percorso di studi abbia tanti sbocchi e sono fiduciosa, intanto penso a prepararmi al meglio”.
Hai mai pensato di fare un’esperienza all’estero?
“Sto prendendo seriamente in considerazione questa ipotesi. Penso, ad esempio, all’Erasmus o a un master in un paese straniero. Mi piacerebbe fare un’esperienza di studio o di lavoro che mi permetta di acquisire nuove competenze, conoscere realtà diverse e offrirmi altre opportunità”.
Cosa pensi di AlmaLaurea?
"Ritengo positiva la possibilità di creare il proprio curriculum personale e tenerlo inserito in un data base a cui possono accedere anche le aziende. Ogni tanto ricevo dei messaggi di posta con proposte di stage o corsi”.
Redazione AlmaLaurea, 3 Agosto 2010