
Nel 2002 ha conseguito un certificato di valenza internazionale nel settore dell’ecologia umana, che indaga i rapporti e le reciproche influenze tra l’ambiente e l’uomo. Ma Antonella Panizzolo, 52 anni, nata a Padova, nell’ambito dell’ecologia lavorava già da vent’anni, occupandosi di controlli ambientali per la pubblica amministrazione. Nel 2008, poi, la laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro all’università di Padova le ha dato un nuovo slancio dal punto di vista formativo, culturale e professionale. “E’ stata un’opportunità molto interessante – dice –, adesso spero in un riconoscimento in termini di progressione di carriera”.
Che cos’è il certificato internazionale di Ecologia umana?
“È il frutto di una convenzione tra dodici università europee che risale al 1975. Si può conseguire dopo un corso biennale all’Università di Padova, previa discussione di una tesi. Il corso indaga gli aspetti antropici e non dell’ecologia, attraverso lo studio di materie scientifiche, come la medicina e la chimica, e umanistiche, come la filosofia, la sociologia. La mia tesi, che è stata inviata per l’approvazione a tutte le università convenzionate, analizzava gli Ogm e il loro impatto nell’ambiente naturale e sociale”.
Perché ha deciso di conseguire questo certificato? Lavorava già nel settore?
“Sì, lavoro da più di 20 anni nella pubblica amministrazione dove mi occupo di controlli ambientali. Adesso lavoro presso l’Agenzia per l’ambiente. Il certificato mi è servito per acquisire una formazione completa sulle tematiche ambientali fuori dagli schemi e con forti connotati tecnici specifici per la professione”.
Come mai si è poi iscritta alla laurea triennale in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro?
“Era un percorso riservato agli operatori della sanità indetto dalla facoltà di Medicina dell’università di Padova, che ha riconosciuto le professionalità e le esperienze acquisite sul lavoro attraverso l’attribuzione di crediti formativi universitari. Per me è stata un’opportunità molto interessante dal punto di vista personale, professionale e culturale, anche se non c’è stata ancora un riconoscimento nell’azienda in cui opero”.
È un corso di laurea spendibile nel mondo del lavoro?
“Dalla mia esperienza duplice, prima di studentessa e poi di tutor degli studenti dell’università in tirocinio presso l’Agenzia per l’ambiente in cui lavoro, posso dire che è un indirizzo di studi molto interessante, che si occupa di salute in termini di prevenzione negli ambienti di vita oltre che in quelli di lavoro. I tecnici della prevenzione infatti possono operare sia nelle agenzie per l’ambiente, sia nei dipartimenti di prevenzione e anche come liberi professionisti. Purtroppo, però, questo percorso di studi e questa specifica professione - il cui profilo professionale è normato dal DM 58/97 - è ancora troppo poco conosciuto e ciò gli operatori lo verificano quotidianamente”.
Qual è il suo ruolo nell’Agenzia per l’ambiente?
“Mi occupo professionalmente di controlli delle fonti di pressione ambientale, con particolare riguardo agli impianti di gestione dei rifiuti e alle discariche soprattutto”.
Che cosa ne pensa di AlmaLaurea?
“È un servizio molto utile. Spero che possa servire ai miei figli e a tutti i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro freschi di laurea”.
Redazione AlmaLaurea, 11 Gennaio 2010