
In AlmaLaurea c’è un mondo, quello dei laureati, fatto di eccellenze, titoli binazionali e esperienze da manuale. Ma anche di giovani di altre nazionalità che, invertendo la rotta, scelgono gli atenei Italiani per perfezionare le loro conoscenze. Come Fanny Forest, nata a Bruges in Francia ventidue anni fa. Dopo la maturità classica ha scelto l’indirizzo in scienze politiche portando a casa un doppio titolo conseguito tra Torino e Bordeaux. In programma, ha uno stage a Bruxelles e un possibile tirocinio alla Commissione Europea. Intanto, trascorre l’estate come volontaria in Romania per imparare una quarta lingua e sogna di diventare osservatore elettorale.
Come sei arrivata in Italia?
“Dopo aver conseguito la maturità in Francia, mi sono iscritta alla Facoltà di Scienze politiche indirizzo binazionale. Un percorso didattico che prevede un anno a Bordeaux, uno a Torino, poi di nuovo uno a Bordeaux e infine uno a Torino. Ho concluso gli studi a 21 anni con una tesi sull’Unione Europea e la promozione dalla democrazia. E’ stata un’esperienza interessante che mi ha permesso di conoscere due realtà formative molto differenti”.
Ovvero?
“Sono sistemi didattici per molti aspetti antitetici. Andare a lezione in un’università italiana è come stare in un anfiteatro. Ci sono moltissimi studenti, seduti per terra o in piedi che ascoltano il professore mentre spiega. Inoltre, gli esami si sostengono soprattutto in forma orale. In Francia è perfettamente il contrario, in aula ci sono poche persone e la maggior parte degli esami è scritta. Sono due percorsi differenti che hanno arricchito moltissimo il mio profilo”.
Dopo la laurea, sei partita per la Romania, perché?
“In cantiere per il prossimo settembre ho uno stage a Bruxelles presso l'Ufficio di rappresentanza della Regione Aquitania. Nel frattempo ho deciso di occupare il mio tempo con uno stage di due mesi in Romania. Lavoro in un centro di volontariato con bambini in difficoltà: un’esperienza dura ma significativa che mi sta dando moltissimo. E’ un’ottima occasione per imparare oltre all’inglese, l’italiano e il francese anche una terza lingua, ovvero il rumeno. Allo stesso tempo, metto a frutto le mie conoscenze linguistiche traducendo il sito del centro in italiano”.
E dopo questa esperienza andrai a Bruxelles?
“Inizierò uno stage retribuito di sei mesi all’interno degli uffici della mia regione, l'Aquitania. Mi occuperò del sito e della comunicazione web in generale lavorando su un progetto insieme con altri colleghi del dipartimento. Sarà un percorso formativo e professionale molto interessante che mi permetterà di toccare con mano come si lavora all’interno di una realtà di grandi dimensioni. Avevo già svolto durante gli studi uno stage di nove mesi al Consolato francese e mi ero trovata molto bene. Sono esperienze importanti, la sintesi di tutti i miei studi, la materializzazione delle conoscenze accademiche e il primo gradino verso la professionalità”.
Il tuo sogno nel cassetto è?
“Sicuramente mi piacerebbe lavorare nell’Ue, e di certo farò domanda per uno stage. Già quest'anno avevo fatto richiesta per una borsa di tirocinio di sei mesi nel Consiglio dell'Unione europea alla Direzione Generale : Competitività - Strategia di Lisbona. E mi avevano scelta. Ma ho dovuto rifiutare perché avevo già accettato il posto per la regione. Ad ogni modo il mio sogno nel cassetto è proseguire gli studi con una specializzazione prima di entrare nel mercato del lavoro. Mi piacerebbe essere un osservatore elettorale ovvero esperto in monitoraggio delle operazioni di voto e scrutinio, la persona che valuta la correttezza o meno delle leggi nazionali e internazionali. Un percorso molto particolare. E se deciderò di farlo mi porterà prima all’università di Venezia per sei mesi e poi in un’altra città europea per un altro semestre”.
Cosa pensi del sistema AlmaLaurea?
“In Francia e negli altri paesi dove sono stata non abbiamo uno strumento simile. Invece credo sia molto utile, fa da ponte tra il mercato del lavoro e il mondo accademico. Ci vorrebbe un AlmaLaurea a livello europeo”.
Redazione AlmaLaurea, 4 Agosto 2010