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Laureati vincenti

Spagnolo, laureato in economia a Madrid e poi a Trento. Ora Eric Rodríguez Ramos lavora per il Banco di Spagna nella capitale della movida

E’ uno di quelli che non molla, Eric Rodríguez Ramos. 27 anni, laureato in Amministrazione di Azienda all’università di Madrid e specializzando con un titolo in campo finanziario all’ateneo di Trento. Per anni si è diviso tra libri di economia, diritto e viaggi oltreconfine per imparare le lingue straniere. Il suo obbiettivo? Entrare al Banco di Spagna o al Ministero dell’economia. “I concorsi pubblici di accesso sono difficilissimi- racconta Eric che più di una volta è stato lì lì per passarli- ci sono persone che provano per anni e non entrano mai”. Lui però alla fine ce l’ha fatta. Ora lavora al Banco di Spagna ed è molto soddisfatto del suo ruolo. "Tuttavia- precisa Eric nel corso dell'intervista- le mie opinioni restano personali e non coincidono necessariamente con quelle dell'Isituto per cui lavoro

Dopo la triennale hai deciso di proseguire con una specialistica a doppio titolo?
“Dopo la laurea di primo livello conseguita all’università Autonoma di Madrid ho scelto di intraprendere un percorso specialistico, laurea in Banca, impresa e mercati finanziari della Facoltà di Economia di Trento e poi, grazie agli accordi di doppia laurea tra le due universitá, la laurea specialistica in  Administración y dirección de empresas all’Universidad Autónoma de Madrid. Un’esperienza che si é rivelata fondamentale per la mia carriera formativa e professionale: ho ottenuto due titoli e sopprattutto ho potuto imparare tante cose. A luglio del 2005 mi sono laureato a Trento con una tesi in italiano sul processo della cartolarizzazione sui prestiti alle piccole e medie imprese in Spagna”.

Come ti sei trovato?
“L’università di Trento è all’avanguardia da molti punti di vista. In aula e non solo si respira aria di internazionalità: ci sono studenti provenienti da diversi paesi europei e non. I corsi sono ottimi, alcuni sono tenuti perfino in lingua inglese. Per non parlare dei docenti preparati e di alto livello. Insomma, un ateneo di eccellenza che mi ha dato una solida preparazione in materia economica e finanziaria. Non solo, ma come vincitore di una borsa di studio sono andato perfino a Dresda in Germania per un soggiorno di tre settimane. Così oltre all’italiano, ho avuto l’opportunitá di iniziare ad imparare anche il tedesco”.

Poi, sei tornato in Spagna. Che cosa hai fatto?
“Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare per un’istituzione pubblica di rilievo internazionale. Così ho seguito un corso ad hoc per preparami all’esame pubblico di accesso al Ministero dell’Economia o al Banco di Spagna. Sono concorsi annuali molto difficili, dove se non hai le conoscenze giuste è impossibile entrare. Ci sono persone che lo provano per anni e alla fine rinunciano. Lo stavo per fare anch’io”

Perché volevi rinunciare?
“Dal 2005 fino al 2009 ho studiato moltissimo. Alcuni miei amici erano sorpresi quando dicevo loro che studiavo sei giorni alla settimana, dalla mattina alla sera. Ho seguito lezioni individuali per arrivare ad un livello ottimo delle lingue, scritto e parlato, sia di italiano, inglese e francese, requisito fondamentale per poter svolgere le mie competenze al più alto livello. E ogni settimana avevo un esame di economia col mio preparatore. Tuttavia, credo che tenere questi ritmi per più di quattro anni non abbia alcun senso”

Eppure, alla fine ce l’hai fatta?
“Ho provato i concorsi per quattro anni di seguito. Per tre volte sono arrivato allo step finale ma non sono entrato. Passavo la prima parte, il test di economia e la parte pratica con la risoluzione di un caso di analisi di congiuntura economica, superavo le prove delle lingue e poi arrivavo agli esami orali di economia, ovvero il momento cruciale. E, lì mi fermavo. Non é che il mio profilo non fosse adeguato. Anzi, per questi ruoli era perfetto. Ma i candidati che si presentavano erano molto bravi. Dopo tre anni e mezzo ero demoralizzato e volevo abbandonare. Così, mi sono dato un ultimatum. “Provo ancora una volta. Se non passo, mollo”. Ed è stata la volta buona”.

Ora di cosa ti occupi?
“Lavoro nella Banca di Spagna nell’area Sistemi di Pagamenti nell’unità TARGET 2. In particolare controllo tutte le transizioni bancarie con partenza o destinazione Spagna in valuta euro. Per questo la conoscenza delle lingue è importante. Ogni giorno mi relaziono con uffici presenti in diverse parti del mondo”.

Che situazione sta vivendo la Spagna dopo il crollo finanziario?C’ è lavoro per i laureati?
“In un periodo abbastanza recente, dopo che nwl 2001 la bolla dei valori tecnologici negli Stati Uniti si è sgonfiata, credo si sia spinto un po’ troppo sull’acceleratore della produzione in settori che, non esistendo le precedenti condizioni finanziarie, non avrebbero mai avuto cosí tanto sucesso. I motori di crescita economica sono stati sovradimensionati, in particolare in campo finanziario, nel retail e nell’edilizia. Poi, come in tutti gli eccessi, il meccanismo è collassato e molte persone hanno perso il posto di lavoro. E l’aspetto più preoccupante è che a pagarne le spese in Italia, come in Spagna e in tutto il mondo sono stati proprio i giovani. Molti di loro sono rimasti senza lavoro, al  massimo sono precari o hanno stipendi da fame. Per risollevarci ci vogliono delle misure ambiziose, di tipo strutturale, disegnate per avere un impatto a medio e lungo periodo. Fino ad ora siamo riusciti a contenere la portata della crisi salvaguardando l’occupazione grazie alla cassa integrazione, ma quando sarà finita?”.

Cosa ne pensi di AlmaLaurea? E’ un ponte utile tra mondo della formazione e imprese?In Spagna avete un sistema simile?
“Dopo essermi laureato a Trento ho ricevuto diverse offerte di lavoro grazie ad AlmaLaurea, sia da aziende italiane di primo rilievo che da aziende straniere che puntavano su laureati di profilo internazionale. Io avevo deciso di prepare il concorso altrimenti le avrei prese in considerazione. In Spagna non abbiamo niente di simile, ogni universitá ha le loro relazioni con le aziende, dunque non é facile far emergere domanda e offerta qualificata a livello nazionale. Quando mi hanno chiesto di inserire il mio profilo in AlmaLaurea prima della mia partenza non avevo idea di cosa fosse. Oggi sono convinto che in Spagna sarebbe molto conveniente. Vorrebbe dire più opportunità per le persone che contano sulle loro forza e le loro capacitá e non sui contatti”.

NB:


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