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A lezione con l’Aeronautica Militare

Per la prima volta si apre anche ai civili il master di secondo livello in "Leadership ed analisi strategica". L’intervista a Luciano Bozzo

Dalla collaborazione tra l’ateneo di Firenze e l'Aeronautica Militare nasce un master di secondo livello in "Leadership ed analisi strategica". Partito per la prima volta l’anno scorso con l’obbiettivo di formare gli ufficiali di aviazione che, giunti al grado di capitano, devono proseguire con l’avanzamento di carriera, il corso post laurea apre la sua seconda edizione anche ai laureati civili interessati ad acquisire una professionalità manageriale di alto livello, nel campo delle relazioni, del diritto e delle politiche internazionali. “Per adesso ammettiamo solo il 10% dei civili sul totale degli iscritti al master, ma questa percentuale spero possa crescere nel tempo, perché da quando è partito il corso sta riscuotendo molto successo” spiega Luciano Bozzo, direttore del master e docente di Relazioni internazionali e studi strategici all’ateneo fiorentino.

Come e perché nasce questo corso?
“E’ un progetto nato l’anno scorso sulla base di un’apposita convenzione stipulata tra l’ateneo fiorentino e l’Aeronautica Militare Italiana, in seno alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, diretto a rispondere ad una precisa esigenza formativa espressa dalla stessa Aeronautica Militare. Per legge, infatti, tutti gli ufficiali giunti al grado di capitano che vogliono accedere ai gradi superiori sono tenuti a frequentare un corso specializzazione. Prima che fosse istituito il master, seguivano corsi ad hoc, ma nessuno strutturato come il nostro, ovvero con docenti universitari di alto livello, che tengono almeno il 60% dei corsi, e professionisti del settore. E’ stata l'Aeronautica a bussare alle porte del nostro ateneo, chiedendoci di realizzare in modo congiunto un corso che preparasse da tutti i punti di vista gli ufficiali, visto e considerato il costante confronto che queste figure sono oggi chiamate ad avere ai livelli più alti, con colleghi, personalità ed istituzioni estere, in ambiti multinazionali e in situazioni estreme, di guerra o comunque di crisi presenti sullo scenario internazionale”.

Cosa si presenta il corso?
“Dura sei mesi e forma figure professionali atte a ricoprire con responsabilità e affidabilità ruoli dirigenziali importanti. Da questo punto di vista i nostri studenti militari sono persone che hanno già maturato esperienze professionali importanti, nel campo delle relazioni internazionali e della gestione di organizzazioni complesse. Sono quindi tecnicamente molto preparati, ma mancano di tutto il background manageriale e strategico oggi indispensabile per gestire le situazioni in cui è necessario ricoprire ruoli di comando, una responsabilità che richiede la capacità di adottare decisioni determinanti che spesso incidono sul corso degli eventi”.

Cosa imparano a lezione?
“Acquisiscono competenze di leadership e direzione. Maturano una profonda capacità di analisi dei fenomeni che avvengono sulla scena internazionale, in particolare per quanto riguarda gli aspetti politici, militari, giuridici, economici e sociali, riconoscendone gli elementi di maggior rilievo con riferimento agli interessi cruciali dal punto di vista nazionale. Per farlo hanno bisogno di sapere com’è  la realtà della politica internazionale, il diritto internazionale bellico e umanitario. Devono altresì possedere una cultura strategica e conoscere il panorama degli organi sopranazionali coinvolti nelle operazioni militari o di salvaguardia della pace e della sicurezza. Tutto ciò al fine di saper intervenire entro tecnostrutture complesse in situazioni critiche. Anche perché, è bene non dimenticarlo, sono persone che hanno o avranno sulle proprie spalle responsabilità enormi, dunque sottoposte a stress psicologici non indifferenti. E' quindi indispensabile uno strumento di orientamento che gli aiuti ad agire”.

Perché avete aperto il bando anche al personale civile?
“Alcuni giovani laureati, ma anche professionisti che lavorano nel campo delle relazioni internazionali e della sicurezza, nazionale ed internazionale, nonché manager e professionisti, in particolare interessati alla comunicazione pubblica in situazioni di crisi, hanno dimostrato uno spiccato interesse per questo iter formativo. Il loro obbiettivo è acquisire maggiori capacità di analisi strategica, relazionali, manageriali in contesti internazionali. Dal momento che le lezioni si tengono in una struttura dell’Aeronautica , l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, l’accesso non è consentito al personale non autorizzato. Per i civili che si iscrivono viene rilasciato un apposito nulla-osta che gli permette di seguire le lezioni nelle aule, di frequentare la biblioteca e tutte le strutture del complesso dell’Aeronautica, compreso l’uso con i colleghi in divisa della mensa ufficiali, nella pausa tra le lezioni mattutine e pomeridiane. Per ora il limite è fissato al 10% sul totale degli iscritti, ma spero possa aumentare nel tempo”.

Una volta acquisite queste competenze dove possono lavorare oltre all'Aeronautica Militare e alle Forze Armate?
“Il mercato di riferimento è rappresentato da tutti gli enti pubblici, organizzazioni nazionali ed internazionali che operano all’estero, nel settore della difesa e della sicurezza, o in quelle aziende che lavorano in questo campo in collegamento e spesso per conto dei primi”.

Dati relativi all’edizione 2010/2011
Scadenza delle domande:
 18 agosto 2010
Inizio lezioni: 7 settembre
Per informazione: Prof. Luciano Bozzo
Email: bozzo@unifi.it
Tel.  329 2198484
Sito: http://www.scpol.unifi.it/CMpro-v-p-556.html

 

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