ALMALAUREA NEWS - LAVORO

Parola d’ordine, innovazione

Con una tesi di laurea specialistica in ingegneria meccanica all’Università di Padova, Paolo Corradin punta a fare ricerca e sviluppo nel mondo dell’industria

Una grande passione per la ricerca e l’innovazione, e tanta voglia di mettersi in gioco. Paolo Corradin è un giovane veneto con la stoffa dell’ingegnere e una laurea in tasca presa da poco. A 25 anni ha già collezionato numerose esperienze all’interno del settore industriale, grazie ad una serie di stage o lavori estivi che lo hanno visto dedicarsi in particolare all’assemblaggio e al collaudo di prodotti. Nell’ultimo di questi, durato un anno, ha realizzato la tesi di laurea specialistica, dal titolo “Un caso industriale di open innovation”. Nell’elaborato descrive l’intero percorso di progettazione e realizzazione di una macchina da caffè, per la quale sono stati studiati nuovi meccanismi per il caricamento del caffè stesso contenuto in capsule monodose. Attualmente Paolo è in cerca di un’occupazione che gli permetta di crescere professionalmente nel suo campo e coltivare le proprie passioni.

Perché hai scelto questo percorso di studi?  “Perché mi permette di sviluppare una buona preparazione all’interno dell’ambiente industriale, anche grazie alla possibilità di fare degli stage presso varie aziende. Durante gli studi ho partecipato all’allestimento del campionario di Belvest S.p.a., azienda di abbigliamento. Ho avuto la possibilità di fare due stage aziendali nel settore dell’assemblaggio e del collaudo durante il diploma di perito meccanico, concluso nel 2003. Il primo è stato presso la Arneg spa Marsango (PD), che produce banchi frigoriferi, e il secondo presso la Peruzzo srl Curtarolo (PD), impegnata invece nella produzione di macchinari agricoli. È seguito poi un altro stage per la tesi di laurea triennale alla Sinteco Automazioni spa nella sede di Belluno, e l’ultimo infine  per la tesi di laurea specialistica a Treviso nella sede R&D di Saeco Internationl Group”.

Un tirocinio in azienda è stato anche il punto di partenza per la tua tesi di laurea specialistica. Di che tipo di esperienza si  è trattato? “Ho ricevuto una proposta di tirocinio dalla Saeco International Group, e lo stage è durato un anno, dal 29 settembre 2008 al 30 settembre 2009. L’intero percorso era orientato alla progettazione di una macchina da caffè, in particolare abbiamo lavorato ad un nuovo meccanismo per il caricamento del caffè, e abbiamo elaborato in dettaglio l’estetica di questa macchina. Il progetto è stato sviluppato nel centro di ricerca e sviluppo di Saeco Treviso, con la partecipazione di Illy Caffè: le due aziende hanno unito le rispettive competenze, l’una nella progettazione, l’altra nella produzione di capsule monodose di caffè. Ci sono state poi ulteriori collaborazioni con aziende esterne per lo studio e l’innovazione di determinati componenti della macchina. È stata un’esperienza che mi è piaciuta molto, durante la quale ho elaborato la mia tesi di laurea. La macchina del caffè oggi è in vendita on line con il brand Gaggia for Illy, macchina a capsule monodose con metodo iperespresso di estrazione del caffè.”

Ti sei laureato il 12 dicembre 2009, ora di cosa ti occupi? E che lavoro ti piacerebbe fare? “Al momento sono impegnato con mio padre designer di moda, che lavora nel campo dell’abbigliamento, ma sto cercando un’occupazione che sia più affine ai miei studi. Mi piacerebbe lavorare nel settore industriale, e viaggiare per studiare e proporre nuovi prodotti da inserire velocemente nel mercato. 

Ritieni che il tuo percorso di studi ti offra buone prospettive per il mondo del lavoro? “Sì, soprattutto con una tesi come la mia che è orientata all’innovazione. Ho visto che è stata valutata bene nel mondo del lavoro. A mio avviso è molto importante la ricerca, anche se richiede investimenti, e questo non è un buon periodo. I nuovi prodotti richiedono innovazione e rapidità di inserimento nel mercato, una sfida continua anche con la concorrenza. Lo scambio di esperienze è fondamentale per cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia e procedere nell’avanzamento della conoscenza, solo in questo modo si può affrontare con successo le sfide attuali e future.”

Hai mai considerato la possibilità di lavorare all’estero? “Certo, sono giovane e ho voglia fare esperienze. Sono già stato all’estero, e ho visto realtà aziendali interessanti in tutto il Veneto, ho avuto esperienze da Vicenza a Treviso, da Padova a Belluno passando per Venezia. Sono stato in Spagna, Turchia e in Croazia. Sono motivato e vorrei fare esperienza negli Stati Uniti o in paesi emergenti.”

Un consiglio per chi sta ancora studiando “Penso sia utile sfruttare la possibilità di fare esperienze sul campo, che si rivelano sempre interessanti.”

Cosa ne pensi di AlmaLaurea? “Lo valuto positivamente, a me è servito molto. È stato proprio grazie a Almalaurea che sono entrato in contatto con la Saeco International, e ho svolto il tirocinio che è stato il mio trampolino di lancio.”


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