
Specializzarsi il più possibile, magari anche attraverso esperienze internazionali, ma con la prospettiva di lavorare vicino a casa, anche se “nel sud Italia è difficile”. Andrea Spagnolo ha 23 anni, si è laureato in Management aziendale alla facoltà di Economia a Lecce e sta frequentando la laurea specialistica in Amministrazione e controllo delle aziende. È molto giovane ma ha già le idee chiare, e oltre ai due corsi di laurea, ha frequentato un master e un corso di alta formazione.
Partiamo dalla laurea triennale. Trovi che si sia rivelata utile?
“Si, assolutamente. Nei tre anni di corso mi sono concentrato esclusivamente sull’università, senza lavorare o fare stage, quindi ho avuto una formazione prettamente teorica. Solo verso la fine dell’ultimo anno ho svolto un corso di alta formazione in Borse e finanza, organizzato in partership con Deloitte e Assoconsulenza presso il Centro studi “Comunicare l’impresa” di Bari. In quel periodo stavo scrivendo la tesi sugli ‘Swap’, gli strumenti di copertura dei rischi aziendali e il corso mi ha aiutato parecchio. Presso lo stesso centro ho successivamente svolto un master in Management aziendale”.
Hai proseguito con una laurea specialistica, perché questa scelta?
“Penso che la laurea specialistica offra una formazione indispensabile per il mondo del lavoro, è un percorso di completamento, e non di specializzazione, quindi mi trovo bene”.
Parliamo del master in Banca e impresa e del corso di alta formazione in Borse e finanza: come erano organizzati? Si sono rivelati utili?
“Dal punto di vista pratico si sono rivelati utilissimi. Le lezioni sono state tenute da docenti provenienti sia da società di revisione note a livello mondiale che da alcune banche, quindi ho avuto la possibilità di venire a contatto con molti esperti. Sono state due esperienze importanti e fondamentali: per me hanno rappresentato il momento in cui la teoria studiata fino allora ha incontrato la pratica”.
La tua scelta è dettata dalla passione per la materia o dal desiderio di garantirti un lavoro sicuro?
“Ho sempre avuto una forte passione per l’economia. Sia per la contabilità, sia per l’economia politica che offre una visione di ampio respiro sull’internazionalizzazione dei mercati e la capacità di interpretare un bilancio internazionale”.
Come e dove hai svolto il tuo periodo di stage a conclusione del master?
“Ho vinto una borsa di studio per la società ‘Price Waterhouse Coopers’ per uno stage di tre mesi e mezzo. È stata un’esperienza intensiva e interessante culminata con una proposta di lavoro a cui ho dovuto rinunciare perché l’impegno richiesto non era compatibile con la mia intenzione di continuare gli studi. Ho invece accettato un’altra proposta di lavoro in banca, che si è rivelata più conciliabile con gli studi”.
Cosa vorresti fare in futuro?
“Arricchire il mio percorso con un’esperienza all’estero”.
Ti piacerebbe andare a lavorare all’estero?
“Si, ma non per il momento e non in maniera definitiva. Posso dire che non mi vedo all’estero tra dieci anni, ma tra uno sì. Vorrei fare un’esperienza intensiva per essere più preparato sul campo internazionale, ma comunque nella prospettiva di tornare in Italia.”
Credi che nel sud Italia ci siano sbocchi occupazionali appetibili per un laureato come te?
“La facoltà di Economia offre moltissimi sbocchi occupazionali ma bisogna anche dire che il sud Italia è fortemente limitativo. Per fare un esempio, l’esperienza in ‘Price Waterhouse Coopers’ poteva essere svolta solo in un ufficio a Bari, che è a 150 chilometri da dove abito io. Il problema sta nella realtà della provincia più che a livello regionale, dove comunque si trovano molti impieghi nel settore bancario”.
Cosa pensi di AlmaLaurea?
“Ho un giudizio estremamente positivo. Io personalmente non ho ricevuto delle proposte di lavoro, ma in maniera indiretta sono venuto a contatto con alcune aziende, quindi penso si tratti di un ottimo strumento”.
Redazione AlmaLaurea, 26 Gennaio 2009