
Sembra che Clive Staples Lewis abbia preso spunto proprio alla città di Narni, il cui nome latino è Narnia, per scrivere il suo celebre ciclo di romanzi fantasy “Le cronache di Narnia”. E non c’è da stupirsi perché questo antico Comune in provincia di Terni non è stato solo un luogo di passaggio della via Francigena per moltissime popolazioni, ma anche un sito di considerevole importanza storica e architettonica. Lo dimostra il fatto che qui si svolge il Master universitario di secondo livello in Progettazione Architettonica per il Recupero dell'Edilizia storica e degli Spazi pubblici (P.A.R.E.S). L’iter didattico, giunto alla quarta edizione, e promosso dalla Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” de La Sapienza di Roma mira a “formare delle figure professionali che sappiano operare nei contesti storici, nei comuni e nelle città antiche del nostro territorio, adeguandoli alle esigenze della società civile”, spiega il direttore scientifico del master, il professore Adolfo Sajeva.
Perché avete scelto Narni come sede del master?
“Di solito ci si occupa del restauro monumentale ma non di recupero architettonico e di restauro e rivalutazione degli edifici storici sulla base delle esigenze contemporanee. Eppure è un’operazione importante e necessaria perché permette di salvare il patrimonio ambientale, architettonico, storico e culturale così diffuso nel nostro paese. In questo senso, Narni rappresenta, oltre ad una città campione per uno studio operativo di eccellenza, il simbolo di un’innovativa attività di riqualificazione, un luogo ricco di storia e di edifici antichi da studiare e tutelare ma anche da trasformare e da mettere a disposizione della collettività”.
A chi è rivolto il corso?
“Al master possono iscriversi tutti i laureati di vecchio ordinamento o con titolo magistrale o specialistico conseguito nei settori dell’Ingegneria e dell’Architettura, ma anche dell’Urbanistica dell’Archeologia, della conservazione e del restauro dei beni architettonici ed ambientali compresa la storia dell’arte. I nostri iscritti ormai provengono da molti paesi del mondo e questo è un dato positivo soprattutto per lo scambio fra le diverse professionalità e culture dei partecipanti oltre che per l’incentivo dato alla qualità della didattica svolta da docenti provenienti da facoltà italiane ed estere nonché da settori professionali specifici ”.
Cosa studiano gli iscritti?
“Il Master offre dodici moduli in aree disciplinari specialistiche e operative finalizzate al recupero degli edifici e degli spazi pubblici nei centri antichi. Ciascun modulo prevede poi delle giornate di laboratorio operativo. Si va dallo studio dei fondamenti teorici sul tema del restauro urbano e architettonico dell'edilizia storica passando per la progettazione degli interni degli edifici presenti fino all’apprendimento delle tecnologie e dei materiali innovativi destinati al recupero edilizio. E ancora, alla predisposizione illuminotecnica degli edifici o degli spazi pubblici ma anche ai metodi e tecniche di valutazione dei progetti dal punto di vista finanziario e di marketing gestionale. L’attività didattica è svolta attraverso lezioni ed esercitazioni progettuali specialistiche svolte nei Laboratori di progettazione assistita.”.
Sono previsti dei periodi di stage?
“Il master conta di 1500 ore, di cui 400 di didattica frontale e 325 destinate ad attività di laboratorio, ma anche a seminari d’incontro con esperti del settore e a project work. Altre 200 ore sono dedicate allo stage. Si tratta di un tirocinio progettuale assistito e relativo a situazioni reali che dà a tutti gli iscritti la possibilità di imparare operando. Quindi, dai Comuni alle Sovraintendenze ma anche in tutte le istituzioni pubbliche o private preposte a questo tipo di attività”.
Come sono andate le precedenti edizioni?
“E’ un settore in forte espansione, non caso il Master ha sempre riscosso successo. L’affluenza maggiore ha riguardato soprattutto architetti, storici, tecnici, ma anche ingegneri e neolaureati desiderosi di ricevere una qualifica professionale in più o di trovare occupazione in un campo di grande interesse per il nostro paese. Anche perché non esistono all’interno degli Atenei corsi di laurea destinati a questo scopo. A lezione abbiamo perfino avuto ricercatori o dottorandi di paesi stranieri interessati ad apprendere le metodologie di progettazione architettonica proprio in questo specifico settore operativo.”.
Gli sbocchi occupazionali: avete una rilevazione?
“I nostri iscritti dopo aver effettuato il periodo di tirocinio previsto nell’ordinamento didattico hanno, successivamente al diploma, proseguito la propria attività lavorativa o le collaborazioni presso gli studi professionali, sia italiani che esteri, o le strutture pubbliche, ad esempio uffici urbanistici o di altro genere maturando incarichi nel settore specifico. E’ chiaro che il più importante riscontro lo si è avuto nella prassi professionale con una maggiore qualificazione operativa e curricolare nell’ambito dei titoli professionali utili nella formulazione delle graduatorie di merito per lavori pubblici o privati.”
Dati relativi all’edizione 2009 - 2010
Scadenza delle domande: 30 gennaio 2010
Costo del master: 7000 euro
Per informazioni
Prof. Adolfo Sajeva – Direttore scientifico
tel: +39 349 4749189
Prof. Danilo D’Anna – Coordinatore della didattica e dei laboratori
tel: +39 338 1534124
Cecilia Battistini - Tutor organizzativo e didattico
tel. +39 340 4019860
e-mail: masterpares@gmail.com
tel. 338 1534124 - 349 4749189
sito del master: w3.uniroma1.it/pares
sedi di stage: Amministrazioni comunali e provinciali, Sovrintendenze BB.CC. regionali, Aziende private, Studi professionali di Architettura ed Ingegneria.
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Redazione AlmaLaurea, 19 Gennaio 2010