
"Fra le criticità che contraddistinguono il nostro Paese, come registra il nuovo rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, vi è il basso livello di risorse destinate all'istruzione, l'insufficiente spesa per ricerca e sviluppo, l'inefficienza che spesso accompagna l'uno e l'altra, la ridotta presenza di capitale umano". Così il segretario confederale Cisl Giorgio Santini commenta l'XI Rapporto AlamLaurea su laureati e lavoro. Appoggiando la proposta del Consorzio interuniversitario al Governo per favorire l'accesso dei giovani meglio formati al mondo del lavoro.
"In questo contesto garantire al mondo delle imprese l'accesso al credito è certamente azione urgente; ma insufficiente ad assicurare l'uscita dalla crisi con i requisiti necessari per affrontare le sfide future - dichiara Santini - Occorre, anche in considerazione del forte calo del tasso di occupazione giovanile registrato da AlmaLaurea, favorire l'accesso delle imprese, incluse quelle piccole e medie, alle risorse umane più giovani e di qualità formatesi all'università; a quelle più innovative, più ricche di conoscenze linguistiche ed informatiche; a quelle - sempre più numerose - che vantano nel proprio bagaglio formativo stage in azienda ed esperienze internazionali di studio".
La Cisl sostiene, dunque, la proposta del consorzio AlmaLaurea di prevedere apposite agevolazioni, concertate a livello territoriale, rivolte alle aziende, alle loro associazioni, "per cogliere un duplice importante obiettivo: sostenere l'iniezione di risorse umane di più elevata qualità nel sistema produttivo, e assicurare alle più giovani generazioni, quelle più capaci e preparate, un futuro lavorativo incoraggiante e compatibile con le sfide e le competenze necessarie in una società 'della conoscenza'". "Evitando ancora una volta - conclude Santini - che un patrimonio di studi e di competenze, su cui il Paese ha investito, sia costretto a cercare la propria piena realizzazione all'estero."
Redazione AlmaLaurea, 6 Aprile 2009