
Salvaguardare i diritti umani, aiutare popolazioni stremate dalla fame e dalla sete, da malattie e miseria, portando cultura e democrazia, realizzando scuole, ospedali e case. L’altra faccia del globo, quella povera, poco industrializzata che vediamo proietta nei nostri televisori e di cui sentiamo spesso solo parlare, esiste, eccome. Ma per crescere e migliorare ha bisogno di professionisti, esperti laureati con un’ottima conoscenza delle lingue, della politica e del diritto internazionale. Persone formate ad hoc, "orientate all'azione" e preparate in materia giudiziaria, socio-economica, pace e sicurezza. Lo dimostrano alcuni corsi e master promossi dagli atenei Italiani e presenti nelle Bacheca post laurea del sito web AlmaLaurea (http://almalaurea.it/) alle voci Emergenze e aiuti umanitari.
Si comincia con l’ateneo di Padova alla Facoltà di Scienze Politiche dove si è aperto un corso specialistico in Istituzioni e Politiche dei diritti umani e della pace. Un iter formativo professionalizzante che prepara operatori specializzati come funzionari internazionali per agenzie e organizzazioni internazionali dedicate alla salvaguardia dei diritti e della sicurezza umana, alla cooperazione internazionale, al disarmo, alla giustizia penale e alla diplomazia. A questo fine l’ateneo prevede un periodo di addestramento presso il Multinational Cimic Group di Motta di Livenza e organizza un viaggio studio al Consiglio d’Europa (Strasburgo) o l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ginevra). Non solo, il corso oltre a incoraggiare attività di studio nelle università di paesi europei ed extra-europei, permette ai suoi iscritti di partecipare a un programma di stage in Italia o all’estero grazie alle numerose convenzioni attivate con strutture operanti nel campo delle relazioni internazionali e dei diritti umani, organizzazioni non governative e internazionali.
Sul versante linguistico, culturale troviamo all’ateneo di Bari, alla Facoltà di Lingue e letterature straniere, un corso di laurea di secondo livello in Lingue moderne per la cooperazione internazionale. Lo studente nell’arco dei due anni acquisisce competenze giuridiche, sociologiche, economiche, politiche, storico-culturali, nell’ambito di due lingue e culture straniere, oltre all’italiano. In base all’indirizzo scelto, o Lingue moderne per la cooperazione internazionale o Lingue moderne per il turismo sostenibile, gli iscritti ricevono poi una preparazione specifica interculturale maturando una serie di conoscenze nel campo della gestione del patrimonio culturale e dei beni ambientali. Una formazione ad hoc che gli permette di accedere a professioni di elevata responsabilità nell’ambito di enti e istituzioni di cooperazione internazionale all’interno dell’Unione Europea, delle Ong o del terzo settore, ma anche in istituzioni nazionali e internazionali e associate al turismo culturale e sostenibile o al tema della pianificazione territoriale.
Numerosi anche i master attivi su questo fronte. A Bologna al Dipartimento di Scienze dell’Educazione c’è un primo livello che forma Mediatori dei conflitti e operatori di pace, ovvero esperti con un’ottima conoscenza della lingua inglese in materia di conflitti internazionali, monitoraggio e analisi delle dinamiche conflittuali, tecniche di prevenzione nonché progettazione e realizzazione di programmi di intervento nelle aree di crisi. In altri termini, uno specialista di interventi civili, un operatore umanitario con avanzate competenze relazionali e interculturali e conoscenze finalizzate alla gestione delle emergenze e a favorire il miglior coordinamento e la massima sintonia operativa fra Ong e organismi governativi responsabili della direzione degli interventi. Attraverso la teoria e la pratica del meso e macro conflitto si affrontano così i temi della cooperazione internazionale e degli aiuti umanitari. Il tutto affiancando alla formazione in aula, studi sul campo operativi e professionalizzanti.
A Siena, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, si preparano invece esperti nel campo dell’attività infermieristica attraverso la lente d’ingrandimento della giurisprudenza connessa all’assistenza sanitaria. Il master di primo livello in Infermieristica e ostetrica legale e forense punta a formare degli esperti nell'investigazione scientifica e nel trattamento dei traumi correlati alle violenze e agli abusi di ogni genere e grado. Competenze che si acquisiscono attraverso stage in centri qualificati e insegnamenti in ambito giuridico, clinico forense, medico ma anche nursing and clinical risk management, etica, bioetica, biodiritto ed emergenze in campo umanitario.
Procedendo con i master di secondo livello, la catena formativa si allunga e troviamo a La Sapienza di Roma, alla Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia il corso post laurea in Protezione civile, emergenze ed aiuti umanitari. L’attività formativa affronta i temi dell’area medicoscientifica, psicologica, tecnico-scientifica sociologica, giuridica, economica, medicopratica attraverso lezioni frontali, laboratori sperimentali e informatici. Completano il quadro, seminari tematici che prevedono interventi di esperti nazionali ed stranieri su eventi e problematiche di rilevante interesse, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla gestione delle emergenze. Strumento fondamentale è la partecipazione a stage nell’ambito della Protezione Civile, nelle associazioni umanitarie o internazionali dedicati a servizi umanitari ed emergenze socio sanitarie. Sempre nella capitale, ma questa volta all’ateneo di Roma Tre, la Facoltà di Scienze Politiche ha aperto un master in chiave internazionale, Peacekeeping & Security Studies per la formazioni di professionisti con funzioni di responsabilità nella gestione delle crisi complesse. Il percorso messo a punto in collaborazione con l’Esercito Italiano ed arricchito dal know how di altri prestigiosi partner, è rivolto a frequentatori civili e militari e si basa su un approccio integrato, creativo e flessibile rivolto a formare competenze interdisciplinari per la promozione e il mantenimento della pace e della sicurezza. Non solo ma il master inserisce nel suo programma un corso di formazione per il conseguimento dell'attestato per personale civile e militare di Consigliere Qualificato per l'applicazione del Diritto Internazionale Umanitario nei conflitti armati e nelle Crisis Response Operations.
Infine, gli studenti potranno svolgere stage e tirocini presso gli Organismi internazionali e regionali, presso Istituzioni pubbliche, in aziende e presso Ong. L’offerta formativa nel campo delle emergenze umanitarie si completa anche dal punto vista della psicologia con il master di secondo livello in Psicologia delle emergenze e stress management promosso dalla Facoltà di Scienze della Formazione di Genova in collaborazione con l’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management. Destinato a formare esperti in psicologia delle emergenze e delle catastrofi, il corso permette a tutti gli iscritti di maturare competenze relative alle tecniche di prevenzione e di intervento in situazioni di crisi grazie a una conoscenza dei metodi e delle procedure operative. Non solo ma si rivolge anche a esperti nella valutazione delle tematiche da stress lavoro-correlate e nella gestione dello stress in strutture istituzionali e aziendali.
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Redazione AlmaLaurea, 5 Luglio 2010