
Si definisce “volitivo e motivato” Enrico Cantoni, ventunenne neolaureato in Economia e finanza. Per ragioni economiche ha dovuto rinunciare a frequentare l’università negli Stati Uniti, ma non ha perso la determinazione di volare Oltreoceano: si è iscritto all’ateneo di Bologna, dove ha conseguito la laurea triennale prima del tempo. Dopo un’esperienza come Sales and marketing assistant per un’azienda emiliana, Enrico Cantoni è entrato al Collegio superiore, la scuola d’eccellenza dell’università bolognese, per approfondire la matematica e l’economia e continuare a coltivare il suo sogno: conseguire un dottorato all’estero e diventare professore.
Perché ti sei iscritto a Economia?
“Ho scelto il corso di laurea in Economia e finanza perché inizialmente ero interessato ai risvolti sociologici della disciplina, poi proseguendo gli studi mi sono appassionato anche agli aspetti più pratici”.
Hai chiesto il permesso di sostenere la tesi prima del tempo: perché questa decisione? E’
stato impegnativo?
“Ho sempre trovato interessante approfondire a casa le materie di studio trattate nel mio corso, così sono riuscito a sostenere molti esami in anticipo. Paradossalmente, la difficoltà più grande non è stata tanto lo studio individuale, quanto ottenere le autorizzazioni necessarie a dare gli esami anticipatamente: dopo che ho esposto le mie lamentele a riguardo, il regolamento didattico è stato cambiato per rendere più semplice la procedura”.
Il tuo sogno era studiare negli Stati Uniti: come mai sei stato costretto a rinunciare?
“Per due ragioni: innanzitutto perché le mie università top choice non mi avevano accettato, e poi anche per motivi finanziari. Nonostante mi fossero state offerte alcune borse di studio non sarebbero bastate a coprire tutte le spese. Alla fine ho scelto di iscrivermi all’Università di Bologna perché lo considero un ateneo di tutto rispetto”.
E perché avresti scelto proprio gli Stati Uniti?
“Mentre si procede negli studi e si approfondiscono le conoscenze è rilevante essere a contatto con le persone che svolgono le ricerche più importanti nel campo dell’economia. Sotto questo punto di vista gli Stati Uniti sono un ambiente più stimolante rispetto all’Italia”.
Se ora avessi la possibilità di andare all’estero, partiresti?
“Sì, ma solo se fossi completamente sicuro di possedere tutti gli strumenti per affrontare un dottorato. Al momento infatti mi mancano diversi studi di matematica ed economia, soprattutto per quanto riguarda le loro applicazioni pratiche, un argomento che mi interessa particolarmente”.
Durante il triennio del corso di Economia e finanza, hai svolto qualche stage?
“Non ho mai svolto tirocini attraverso l’università, però ho lavorato per alcune aziende della mia regione”.
Di cosa ti sei occupato?
“La mia esperienza lavorativa più importante è stata con la GidiemmeSmile, un’azienda bolognese specializzata nella commercializzazione di prodotti per l’estetica dentale. Ho iniziato come interprete e successivamente ho ampliato le mie funzioni, arrivando ad occuparmi dell’assistenza clienti. Ho avuto anche l’opportunità di partecipare a diverse fiere all’estero”.
Con che tipo di contratto hai lavorato?
“Ho cominciato con prestazioni occasionali e in seguito ho lavorato con un contratto a progetto”.
Sei riuscito facilmente a conciliare il lavoro e lo studio?
“Non l’ho trovato particolarmente difficile. Come ho detto, durante il periodo della laurea triennale mi piaceva approfondire individualmente le materie e mettermi avanti con gli esami”.
Adesso che cosa fai?
“Sono stato recentemente ammesso al Collegio superiore dell’Università di Bologna. Al momento non ho un’occupazione fissa, preferisco dedicarmi allo studio”.
Cosa ti piacerebbe fare in futuro?
“Vorrei diventare professore di Economia, con una particolare attenzione verso il ‘mondo reale’: trovo che lo studio della pura teoria matematica sia sterile”.
Quali sono le opportunità di lavoro per chi ha una laurea in Economia e finanza?
“Sicuramente ci sono buone opportunità nel settore bancario-finanziario”.
Che consigli puoi dare a chi sta ancora studiando?
“Usare le conoscenze economiche e matematiche anche e soprattutto in modo strumentale; non dimenticare che ciò che si studia deve avere un riscontro empirico, pratico”.
Cosa pensi di AlmaLaurea?
“Trovo che, purtroppo, non sia promossa abbastanza. Inoltre le informazioni fornite agli studenti dovrebbero essere più mirate”.
Redazione AlmaLaurea, 11 Gennaio 2010