Lavoro

Da stagista a titolare d’azienda

19 Dicembre 2011

“La differenza la fanno le proprie capacità e assieme alla laurea ci vogliono tanta volontà e intraprendenza personale”. Ne è convinto Matteo Colombi, trentatreenne mantovano. Lui la laurea (per adesso) non ce l’ha, ma di certo non gli mancano né le capacità né la volontà e l’esperienza, e neanche una preparazione universitaria di alto livello, grazie al titolo di “Esperto in gestione d’impresa di distribuzione”, che nel 2003 gli hanno rilasciato l’Università di Parma e l’Università francese di Nancy, co-organizzatrici del master Horeca Distech. È stato proprio questo master, che Matteo ha frequentato in contemporanea con il corso di laurea in Economia e marketing (“Pensavo di riuscire a fare entrambe le cose, sono stato troppo ottimista” racconta) a dare il via a una brillante carriera nel mondo della distribuzione, prima presso San Pellegrino e Birra Peroni, quindi mettendosi in proprio e diventando co-titolare di un’azienda che si occupa di prodotti alimentari e di bevande, dove gestisce sette collaboratori e un bel fatturato. Ma alla laurea, ci pensi mai? “Il mio problema è la mancanza di tempo – dice –, ma vorrei proprio prenderla, anche per una soddisfazione personale”.

Perché ti sei iscritto a economia?
“Anche se mi piaceva architettura e storia dell’arte, ho scelto economia perché pensavo che mi avrebbe dato più possibilità di lavoro”.

Non hai però portato a termine la laurea. Come mai?

“Perché durante l’università ho frequentato anche il corso di alta formazione Horeca Distech per ‘Esperto in gestione d’imprese di distribuzione’ e subito dopo ho iniziato a lavorare. Il corso era organizzato in 10 moduli, tra cui marketing, diritto commerciale, modelli di pianificazione, creazione di budget. Chi consegue questo master poi ha la qualifica per la gestione di un’azienda”.

Che cosa ti ha dato in più il master rispetto all’università?
“L’università è estremamente scolastica, con un master sei invece maggiormente facilitato nel trovare lavoro. Un master ti dà la possibilità di entrare in contatto con liberi professionisti, mentre un professore universitario ha una conoscenza solo indiretta su come si gestisce veramente un budget o un’azienda. Solo stando a fianco di persone che dalla mattina alla sera fanno impresa, puoi capire come funziona il mondo di lavoro. Tanti che hanno fatto l’università insieme a me, hanno fatto veramente fatica nel trovare lavoro. Io, invece, non ho fatto in tempo a finire il master, che già lavoravo.”

Quali sono le opportunità di lavoro nel settore delle bevande?

“Si può lavorare in un’industria di birra o in un grande produttore di vini, per esempio. Le alternative sono molteplici, dalla produzione alla distribuzione”.

Qual è stata la tua esperienza lavorativa?

“Attraverso il master ho fatto vari stage, tra cui all’azienda Tamani Sas di Casalmaggiore e in Sanpellegrino a Milano. Dopo sono passato in Birra Peroni, dove ho conosciuto delle persone che mi hanno apprezzato e finito lo stage mi hanno assunto”.

E come sei diventato titolare di un’azienda?
“Una delle aziende con le quali collaboravo durante il periodo alla Birra Perone era la Tamani Sas. Era la stessa azienda in cui avevo già fatto lo stage, quindi la conoscevo e sapevo quali fossero le sue potenzialità. Così, quando il titolare della Tamani mi ha detto che da solo non voleva più continuare e mi ha proposto di comprare il 50% dell’azienda, io ho accettato con convinzione e adesso abbiamo sette dipendenti”.

Di che cosa si occupa la tua azienda?
“Compriamo dai grandi distributori bevande e prodotti alimentari e le rivendiamo alle attività locali. Ci occupiamo quindi di contrattazioni di acquisto e di vendita, pianificazione finanziaria, gestione contabile...”.

E la laurea? Ci pensi mai a finirla?

“Il mio problema è trovare il tempo, anche perché sarebbe una soddisfazione personale. Ma durante l’università ho sempre lavorato, ho fatto di tutto e quando mi hanno assunto alla Birra Peroni, il lavoro richiedeva un tale impegno che non potevo continuare a studiare, anche perché io volevo avere una certa stabilità economica. E adesso ho bisogno di almeno 2-3 anni per sviluppare e consolidare la mia azienda, poi forse potrei rimettermi a studiare. Ma al giorno d’oggi occorre avere esperienza, da sola la laurea non basta. Certo, ti dà le basi, ma per andare avanti nel lavoro serve tanta volontà e una buona dose di intraprendenza personale. Quando ero in Peroni, il mio capo non era laureato e non aveva nemmeno un master, ma era un ottimo professionista che era riuscito a realizzare i suoi obiettivi”.

Che consigli puoi dare a chi sta ancora studiando?

“Consiglio di fare un master e di iniziare a lavorare il più presto possibile. Se lo fai con volontà e capacità di ascoltare e imparare, alla fine vieni apprezzato. Conosco persone che si sono laureate con lode e hanno avuto difficoltà a trovare lavoro, altri con voti più bassi hanno iniziato a lavorare senza problemi”.