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Stress? Si può insegnare a gestirlo

06 Gennaio 2012

Per la prima volta in Italia c’è un percorso di studio che aiuta a capire e trattare lo stress nell’ottica dell’interazione tra corpo, mente e società. Nasce a Terni il Master di secondo livello in Gestione integrata dello stress in ottica psico-neuro-endocrino-immunologica, organizzato dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Perugia in collaborazione con la Società italiana di psico-neuro-endocrino-immunologia Sipei, l’Associazione italiana di psicologia sanitaria ed ospedaliera Psisa e l’Azienda ospedaliera S. Maria di Terni.
Il master, per il suo carattere interdisciplinare, è aperto ai laureati in discipline mediche e scientifiche (Medicina e chirurgia, Psicologia, Scienze biologiche, Biotecnologie, Farmacia, Scienze infermieristiche) ma anche a chi proviene da Scienze della formazione e Sociologia. Il percorso di studio prende infatti le mosse da “quell’area di ricerca multidisciplinare che va sotto il nome di Psico-neuro-endocrino-immunologia, e che tratta dei collegamenti tra i diversi sistemi biologici dell’organismo, tra questi e la dimensione mentale e tra tutto questo ed il contesto nel  quale l’individuo è immerso” spiega il coordinatore del master e presidente di Sipnei, David Lazzari. Lo stress è infatti legato a elementi che vanno dalla biologia dell’individuo all’influenza dell’ambiente, fattori che è necessario conoscere in un’ottica integrata per poter elaborare valutazioni e progetti dotati di efficacia. La scadenza per le iscrizioni, fissata inizialmente al 16 febbraio, è stata prorogata all’8 marzo. Il percorso consta di 1500 ore (pari a 60 Cfu), di cui 870 di didattica distribuite in un calendario di un anno sulle giornate di venerdì e sabato a partire dalla metà di aprile, e di uno stage di 350 ore. Ai tre studenti più meritevoli, Sipnei garantirà una borsa di studio di 600 euro intitolata a Robert Ader, pioniere della ricerca psico-neuro-endocrino-immunologica recentemente scomparso.

Dottor Lazzari, come è nata l’idea del master?
“Lo stress è un insieme di processi, strettamente legati alle strategie adattative, in grado di orientare in senso positivo o negativo gli equilibri, il benessere e la salute dell’individuo. Si tratta di un fenomeno che gioca un ruolo di straordinaria importanza sia nei disturbi psichici che nelle malattie, e d’altra parte, lo stato di malattia a sua volta innesca reazioni di stress che condizionano l’evoluzione della stessa e la qualità della vita del paziente. Il ruolo e l’impatto dello stress sui lavoratori e sulla salute delle organizzazioni economiche è inoltre riconosciuto dalla normativa italiana ed europea. In questo contesto, si apre quindi la necessità di avviare opportune strategie di valutazione, prevenzione ed intervento e quindi di avere professionisti in grado di effettuare tali attività in modo efficace ed efficiente. La possibilità di una visione adeguata del problema e di strumenti di intervento basati sulle evidenze scientifiche ed operative ma anche sulla valutazione costi-benefici e sulla logica dell’integrazione multiprofessionale si rivela oggi fondamentale per proporre attività efficaci in un contesto a limitate risorse”.

Quali competenze si ottengono attraverso il percorso di studio?

“La specificità del master consiste proprio nella lettura dello stress in un’ottica di integrazione, comprendente le discipline biologiche, psicologiche e sociologiche, in una visione sistemica della realtà umana. I diversi approcci, quello sociologico sulle ‘fonti’ di stress (ambiente, stimoli), quello biomedico sulle conseguenze (reazione, malessere, malattia), quello psicologico sui processi di valutazione soggettivi, servono a fornire una cornice unitaria di conoscenza comune ai diversi settori specialistici. Accanto a questo, a ciascun laureato saranno fornite competenze specifiche relative al proprio ambito professionale. L’obiettivo è quindi duplice: implementare il bagaglio delle conoscenze integrate sullo stress e affinare le competenze nei diversi ambiti scientifici. Saranno così formati professionisti in grado di agire in tre campi: la valutazione dello stress, gli interventi su di esso e la progettazione di iniziative di prevenzione”.

Quali sono i possibili sbocchi professionali?
“Lo stress è un tema trasversale, ciascun professionista può applicare le conoscenze acquisite nel lavoro che già svolge o implementare un nuovo settore della propria professione. Si pensi, ad esempio, allo stress lavoro-correlato, per cui la legge 81 prevede che debbano essere svolte rilevazioni in ogni azienda e contesto lavorativo. Generalmente si ha l’idea che lo stress colpisca solo alcune persone, ma non è così: lo stress è l’energia adattativa che ciascuno di noi adopera per svolgere la propria giornata. E, proprio come il metabolismo, si può misurare per vedere se è corretto”.


Master di II livello in Gestione integrata dello stress in ottica psico-neuro-endocrino-immunologica – Università degli studi di Perugia

Direttore: Mauro Bacci,
Coordinatore: David Lazzari
Posti disponibili: minimo 10; massimo 25
Scadenza iscrizioni: 08/03/2012
Costo: 2.500 euro
Durata: 1500 ore (60 Cfu), di cui 870 di didattica e 350 di stage
Orario e sede delle lezioni: Nelle giornate di venerdì e sabato a partire dal 13 aprile 2012 presso il Polo universitario medico dell’Azienda ospedaliera di Terni
Stage: presso l’Azienda ospedaliera di Terni ed altre organizzazioni pubbliche e private sul territorio nazionale in base ad accordi che terranno conto delle realtà professionali dei partecipanti
Borse di studio: per gli studenti più meritevoli, Sipnei mette a disposizione tre premi da 600 euro l’uno intitolati alla memoria di Robert Ader
Per informazioni:
Dr. Stefano Bartoli, tel. 339-2235119
masterstress@aospterni.it
http://www.sipnei.it/
http://www.unipg.it/studenti/master-e-corsi-di-perfezionamento.jsp?id=490