ALMALAUREA NEWS - UNIVERSITÀ

Professionisti della pace

A La Sapienza un master in cooperazione organizzato con l’università di Sarajevo e la Pontificia università della Santa Croce. Collaborano anche il ministero della Difesa e le forze di pace a Sarajevo

Un master internazionale, unico nel suo genere, nel quale “docenti e studenti sono gli attori protagonisti di un’azione di pace”. Il master di secondo livello in University cooperation for peace and development alla prima edizione, diretto da Manuel Castello, è organizzato da La Sapienza di Roma con l’università di Sarajevo e la Pontificia università della Santa Croce, e in collaborazione con il ministero della Difesa e con le forze di pace a Sarajevo. “Si tratta prima di tutto di un programma di cooperazione internazionale, e poi di un programma accademico – spiega Massimo Caneva, coordinatore del corso – Infatti, il master prevede sia attività didattica che di ricerca e azione e cooperazione sul campo, per la pace e lo sviluppo. Abbiamo esperienza diretta in diversi scenari, quali Medio Oriente, Balcani, Libano, Israele, Gerusalemme. Si tratta di attività mirate a far conoscere agli studenti le situazioni concrete in cui possono trovarsi”. 

Qual è lo scopo del corso?
“Preparare esperti e professionisti in grado di valorizzare il ruolo dell’università nei processi di pace e sviluppo. Finora l’università in questo genere di attività ha avuto sempre e solo ruoli di supporto. Noi vogliamo formare figure capaci di promuoverne il ruolo nel concreto”.

Esistono altri corsi di questo tipo?
“Questo corso è unico. Gli altri sono per lo più focalizzati sullo studio degli attori internazionali e delle necessità delle varie zone. Noi oltre a queste informazioni, vogliamo formare dei leader che sappiano far dialogare le università nelle situazioni di crisi. Non vogliamo che conoscano semplicemente le regole, ma devono anche saper trasmettere le potenzialità delle università in queste situazioni. Infatti, studenti e docenti hanno contatti diretti con le università locali, e favoriscono il dialogo e la collaborazione, che spesso sono ostacolati da problematiche politiche, etniche o religiose”. 

Quali sono quindi i contenuti del corso e come sono organizzati?
“E’ un corso multidisciplinare, nel quale vengono trattati quegli argomenti chiave che hanno una ricaduta diretta sulle attività, quindi geopolitica, teorie politiche, diplomazia, politiche internazionali. Sono poi previsti tre moduli specialistici e innovativi, quello di Cooperazione universitaria e affari umanitari, Salute pubblica e nutrizione e Antropologia e etica della cooperazione. Il corso si conclude con due settimane stage full time a Sarajevo, nel corso delle quali studenti, professori e rettori lavorano in diretto contatto con diplomatici dell’Unione Europea e dell’Onu e con responsabili di organizzazioni umanitarie. Non svolgiamo lo stage ‘presso’ le organizzazioni ma ‘con’ le organizzazioni, cooperando concretamente”.

A chi è rivolto il corso?
“Studenti da Scienze politiche, Economia, Medicina e Giurisprudenza, con docenti accademici ma anche funzionari internazionali, diplomatici, esperti delle Nazioni Unite e delle forze di pace. La figura che vogliamo formare è però al di sopra di una specializzazione precisa. Si tratta piuttosto di un investimento per il futuro universitario di chi intraprende questa strada”.

Dati relativi all’edizione 2008/2009
(per informazioni su edizioni successive consultare il sito)
Posti disponibili: max 30
Termini iscrizione: 10 novembre 2008
Costo: 2.500 euro
Contatti: mluisascovotto@yahoo.it; Brunelleschi@pcg.it
Sito: http://www.uniroma1.it/studenti/laureati/master/scheda.php?cod=12899&fac=251

 

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