ALMALAUREA NEWS - UNIVERSITÀ

Professionisti nella tutela di bambini e adolescenti

All’università di Modena e Reggio Emilia un master forma esperti in caso di abuso all’infanzia. Iscrizioni fino al 13 ottobre. Assegni formativi per i residenti in Emilia Romagna entro il 18 settembre 2008

“Quello dei maltrattamenti su minori è un tema di cui si parla quotidianamente sui giornali, e nel nostro Paese esistono carenze da colmare per quel che riguarda la prevenzione e le modalità di intervento sull’abusato e sull’abusante. Per questo è necessario sviluppare nuove professionalità e promuovere la qualificazione di quelle figure che già operano nell’ambito della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza”. Barbara Forresi, coordinatrice del master di secondo livello “La valutazione e l’intervento in situazioni di abuso all’infanzia e pedofilia”, illustra così le esigenze e gli obiettivi che stanno alla base del corso. Il master, offerto dall’università di Modena e Reggio Emilia, è nato nel 2002 dall’esperienza accumulata dopo nove anni di corso di perfezionamento sul trattamento della prevenzione e dell’intervento in caso di abuso all’infanzia. Ed è stato ammesso dalla regione Emilia Romagna nel Catalogo interregionale per l’alta formazione, frutto di un progetto finanziato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali attraverso le risorse comunitarie del fondo sociale europeo. I residenti in Regione possono quindi fare richiesta di assegni formativi.

Quali sono gli obiettivi del corso?
“Abbiamo deciso di realizzare un master di secondo livello per puntare su una formazione di eccellenza, viste le gravi conseguenze che situazioni di questo tipo possono produrre su bambini e adolescenti. Il nostro obiettivo è quello di fornire gli strumenti teorici e operativi per intervenire in modo adeguato nel caso di abusi su minori, imparando ad interagire efficacemente con i vari esperti coinvolti in situazioni simili”.

Di quali esperti si tratta?
“Psichiatri, psicologi, medici, assistenti sociali, magistrati, avvocati, forze dell’ordine. Quello dell’interazione tra le diverse professionalità che operano nella rete della tutela dei bambini e degli adolescenti è un aspetto basilare nella gestione di un abuso. Infatti, ogni specialista ha il proprio linguaggio e le proprie metodologie di intervento, ed è importante che siano possibili dialogo e cooperazione, senza sovrapposizioni e nel pieno interesse del bambino Anche per questo motivo il corso è rivolto a laureati di svariate discipline, come Medicina e chirurgia, Psicologia, Scienze dell'educazione, Giurisprudenza, Scienze politiche, Sociologia, Servizio sociale, e non solo a neolaureati ma anche a professionisti già in attività. Questo ci dà la possibilità di formare dei team di lavoro, nei quali gli studenti possono interagire”.

Quali sono i contenuti del corso?
“Offriamo un percorso professionale per spiegare cosa sia il maltrattamento e quali siano le strategie di intervento più efficaci, adottate anche a livello internazionale, sia nei confronti della vittima che dell’abusante. In particolare prendiamo in esame i fattori di rischio e di protezione nell’abuso all’infanzia, le conseguenze psicopatologiche sul bambino, gli strumenti di valutazione dell’abuso in ambito pediatrico e medico legale. Non mancano elementi di diritto di famiglia e minorile, e di diritto penale e processuale, ma anche lo studio della rete di servizi attivi in questo campo e la promozione del benessere. Vengono analizzati i possibili percorsi di valutazione e trattamento degli abusanti in casi di pedofilia, oltre alla pedopornografia e alla pedofilia on line. Inoltre, per mettere tutti gli studenti nella condizione di saper riconoscere casi di abuso, è previsto l’insegnamento di Evidence based medicine. I docenti coinvolti nel corso sono sia universitari che professionisti del settore, anche stranieri”.

Com’è organizzata l’attività didattica?
“Alla didattica tradizionale, in aula, affianchiamo quella a distanza. Stiamo infatti predisponendo un sito con aree riservate agli studenti, da cui poter consultare e scaricare materiale, e partecipare a forum tematici. Importante è poi la fase dello stage, di 450 ore, che si svolge in strutture chiamate a intervenire in caso di abuso, come servizi sociali, Asl, studi di avvocati, dipartimento di Giustizia minorile, policlinici, Telefono azzurro. Nel corso dello stage gli studenti, seguiti da un tutor, entrano in contatto con casi concreti, analizzandone i fascicoli e partecipando a riunioni, anche se normalmente non hanno rapporti diretti col bambino”.

Esistono altri corsi che affrontano le stesse tematiche?
“In questo campo esistono corsi di altra natura, ma non master di secondo livello. Siamo sempre stati all’avanguardia nel nostro Paese, offrendo un corso altamente professionalizzante, una sorta di laboratorio in cui esperti di campi diversi mettono la loro preparazione in gioco in un continuo scambio di esperienze”.

Quali sono, secondo la sua esperienza, le caratteristiche imprescindibili di un master di qualità?
“Un master, soprattutto se di secondo livello, deve essere altamente professionalizzante. Per questo deve garantire prima di tutto una docenza di qualità, composta da esperti e professionisti ferrati nel loro campo, che sappiano sì trasmettere gli strumenti teorici, ma anche dare la possibilità di riflettere sull’operatività. Sempre di più ci si deve aprire alle competenze internazionali, e dare peso alla didattica esperienziale e a distanza, oltre a quella tradizionale, sfruttando le nuove tecnologie e diversificando l’offerta formativa. Devono essere offerti agli studenti spazi per poter interagire, come ad esempio i forum on line. Infine, gli stage rivestono una fondamentale importanza per raggiungere una preparazione completa che porti ad essere pronti ad intervenire in situazioni concrete”.

Dati relativi all’edizione 2008/2009
(per informazioni su edizioni successive consultare il sito)
Termini di iscrizione: 13 ottobre 2008
Costo: 2.500 euro
Posti disponibili: min 15 – max 40
Contatto:segr.postlaurea@unimore.it;forresi.barbara@unimore.it;fabio.benatti@unimore.it
Sito: www.abuso.unimore.it
Sedi di stage: in via di definizione

Richiesta di assegni formativi (per residenti in Emilia Romagna):
Entro il 18 settembre 2008 occorre compilare on-line la domanda di assegnazione del voucher e stamparla, recapitarla o inviarla con raccomandata con ricevuta di ritorno in busta chiusa con l’indicazione del mittente e la dicitura “Domanda di voucher Formativi” alla Regione Emilia-Romagna (Direzione Cultura, Formazione e Lavoro – Servizi Programmazione e Valutazione dei Progetti – viale A. Moro 38 – 40127 Bologna).
http://www.altaformazioneinrete.it;

http://www.form-azione.it/operatori/bandi_regionali.htm

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