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A scuola di immigrazione

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Turin International Summer School: al via il bando “Immigrazione: Sfide e Opportunità per l’Europa". Scadenza delle domande 26 giugno

 


Due settimane di full immersion nei temi della migrazione e dell’Europa per vivere un’esperienza internazionale e multiculturale di alto livello. Si chiama “Migration Challenges and Opportunities in Europe” ed è il titolo della terza edizione della Turin International Summer School promossa dall’Istituto L'Istituto Universitario di Studi Europei. “Per quest’anno abbiamo deciso di portare in aula non solo funzionari del pool di organizzazioni internazionali che collaborano con la scuola, ma anche testimonianze di esperti del settore che già lavorano in questi ambiti” spiega Viviana Tedesco, Responsabile del Corso Scienze Internazionali e Diplomatiche allo Iuse.
Questa Summer School è realizzata in collaborazione con altri enti internazionali?
“Con la United Nations Interregional Crime and Justice Research Intitute (UNICRI), International Training Centre of the ILO (ITC-ILO), European Training Foundation (ETF) e Facoltà di Giurisprudenza della Facoltà di Torino”.  
Quali sono gli obiettivi del corso?
“La Turin International Summer School è una sessione intensiva di due settimane articolata in incontri tematici tenuti da esperti che lavorano nell’ambito delle relazioni internazionali. E’ svolta interamente in lingua inglese e si rivolge a laureati che hanno già concluso il loro percorso di studi e che sono interessati ad approfondire le loro conoscenze in questo ambito, ovvero acquisire una formazione specialistica in campo economico, giuridico e sociale sul fenomeno dei flussi migratori per poi capirne l’impatto sul sistema Europeo. L’approccio del corso è totalmente multidisciplinare: è un work in progress che i docenti costruiscono insieme ai partecipanti unendo a lezioni di carattere teorico, studio di case history ed esercitazioni pratiche”.

Che argomenti vengono trattati?
“Si approfondiscono le seguenti aree: politiche d’immigrazione, diritti e status legale degli immigrati, diritti civili degli immigrati, politiche di espulsione e reati, tratta di persone, relazioni esterne della e sviluppo delle risorse umane, delle competenze nel contesto della migrazione legale, oltre ai modelli d’integrazione. Il tutto all’interno del contesto europeo. In cattedra, abbiamo docenti, esperti e funzionari, italiani e internazionali, che analizzano e discutono i molteplici aspetti sociali, economici e giuridici connessi all’immigrazione”.

Che requisiti devono possedere i candidati?
“Non ci sono dei grossi vincoli dal punto di vista del titolo. Selezioniamo preferibilmente laureati in Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche o sociali e con una comprovata conoscenza della lingua inglese. Inoltre, teniamo in grande in considerazione i curricula dei candidati perché testimoniano la curiosità maturata per questo ambito. Ad esempio, giovani professionisti che hanno maturato qualche esperienza all’estero, stage o collaborazioni con enti di ricerca o istituti ad hoc. Non solo ma prestiamo molto attenzione anche alla lettera di motivazione scritta dai candidati perché puntiamo a scegliere giovani realmente interessati e con una forte motivazione”.

Come sono andate le precedenti edizioni?
“Abbiamo riscosso un grande successo: abbiamo creato delle classi internazionali al cento per cento. Di solito vagliamo intorno alle 150 candidature per formare una classe di massimo 40 persone. Sono studenti di ogni parte del mondo, arrivano dall’Armenia, dal Massico e da moltissimi altri paesi. L’anno scorso ad esempio su 42 persone solo 18 di loro erano laureati italiani. Alla fine delle due settimane si formano dei gruppi molto affiatati, si crea una rete di relazioni che prosegue anche dopo il corso”.

Che altre attività organizzate come scuola internazionale?
“Tra i corsi post laurea abbiamo sempre degli iter di breve durata sul tema dell’Euro progettazione: un modulo formativo specifico finalizzato a migliorare la qualità dei progetti presentati dagli operatori italiani per la richiesta di finanziamento. Si va dallo studio dell’Orientamento sulla documentazione europea a corsi di Formazione sugli appalti pubblici. E ancora corsi di formazione di area europea per la Regione Piemonte e, vera novità, corsi di preparazione ai concorsi dell’Unione. Esclusivamente per i laureati già in possesso del titolo abbiamo poi il corso in Law & Business in Europe, un corso avanzato in diplomazia e studi internazionali e un altro in International Trade Law”.
Dati relativi all’edizione 2009/2010
Termine presentazione domande:
26 giugno 2010
Durata: due settimane, dal 20 Settembre al 1 ottobre 2010
Quota di partecipazione: 360,00 euro
Borse di studio previste: un numero per gli studenti non residenti in Torino a copertura delle spese di vitto e alloggio.
Per informazioni
Segreteria Turin International Summer School
tel
+39.011.8394660
fax +39.011.8394664
e-mail summerschool@iuse.it
sito del bando: http://summerschool.iuse.it/


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