Le determinanti della buona riuscita di un'indagine via web

C. Cimini, G. Gasperoni, C. Girotti

 

La rilevazione sugli esiti occupazionali dei laureati svolta da ALMALAUREA con metodo CATI (computer-assisted telephone interviewing) è stata affiancata in anni recenti dalle tecniche CAWI (computer-assisted web interviewing) grazie all'ampia e crescente disponibilità di indirizzi e-mail aggiornati forniti dai laureati. Inoltre, il ricorso al CAWI è divenuto progressivamente più necessario in seguito al coinvolgimento dei laureati post-riforma nell'indagine sugli esiti occupazionali e all'estensione della rilevazione all'intero anno solare. Tale esigenza deriva dall'elevato numero di laureati coinvolti (complessivamente, oltre 287.000 laureati indagati nel 2008), che ha richiesto una riduzione dei tempi e dei costi di rilevazione. Tuttavia, per garantire gli abituali tassi di risposta raggiunti da ALMALAUREA nelle indagini occupazionali, il CAWI non può essere l'unica tecnica di rilevazione: i due metodi (CAWI e CATI) convivono ancora nello stesso disegno di rilevazione. Il frequente ricorso negli ultimi anni al CAWI ha reso opportuno l'individuazione dei fattori che contribuiscono alla buona riuscita di un'indagine on-line in termini di partecipazione e che, di conseguenza, possono orientare l'adattamento degli schemi di rilevazione futuri.

Per avere un collettivo omogeneo, sono state prese in esame le sole indagini riguardanti gli esiti formativi e occupazionali dei laureati post-riforma a un anno dalla laurea, scartando alcune rilevazioni su collettivi o temi specifici che avrebbero potuto determinare distorsioni nei risultati. Le indagini considerate – sette in tutto, per oltre 200 mila laureati da intervistare – presentano tassi di risposta CAWI che oscillano tra il 38 e il 52%. Nonostante le diverse caratteristiche delle indagini considerate, da una prima analisi emerge un andamento simile dei questionari giornalmente raccolti: la massima partecipazione si registra nei primissimi giorni successivi all'avvio dell'indagine, cui fa seguito una progressiva caduta. Apprezzabile e immediato risulta il contributo dei solleciti, in corrispondenza dei quali si osserva un picco di partecipazione il cui effetto è però limitato nel tempo.

La probabilità di rispondere a un'indagine web può essere interpretata anche in termini di tempi di risposta. Questo ha permesso di ricorrere a un modello di regressione di Cox, attraverso il quale si è appurato che ad influenzare la velocità di risposta sono, in particolare, il gruppo disciplinare, le conoscenze informatiche, il voto di laurea, l'intenzione di proseguire gli studi e l'area geografica dell'ateneo di conseguimento del titolo.

Questo lavoro è stato presentato alla conferenza internazionale "Public Opinion and Survey Research in a Changing World", organizzata da WAPOR (World Association for Public Opinion Research) a Losanna l'11-13 settembre 2009, e in una forma preliminare alla conferenza ITACOSM09 "First ITAlian COnference on Survey Methodology", organizzata dalla Società Italiana di Statistica a Siena il 10-12 giugno 2009.

 

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