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Le news di AlmaLaurea
XIV Convegno AlmaLaurea sulla Condizione Occupazionale dei Laureati
Giovedì 8 marzo 2012 a Roma avrà luogo il Convegno "Dopo la laurea: studi ed esperienze in Italia e nel contesto internazionale"
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AlmaLaurea raggiunge quota 1.580.000 CV di neolaureati e laureati con lunga esperienza lavorativa.
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Premio Eunis ad AlmaLaurea
A Dublino, 17 giugno 2011, AlmaLaurea ha ricevuto il riconoscimento europeo: una best practice italiana
I ringraziamenti del Direttore: il video
XIII Indagine AlmaLaurea sul Profilo dei Laureati
E' online la documentazione presentata il 27 maggio 2011 ad Alghero nel corso del Convegno "Qualità e valutazione del sistema universitario"
Documentazione | Il video del convegno
Orientamento e Scelte dei Diplomati
E' online la documentazione dell'indagine presentata il 26 maggio 2011 presso l'Università di Sassari. Documentazione
Il Times Higher Education parla di AlmaLaurea: "Bella figura: Italian model sets trend with expert fitting service"
Leggi l'articolo completo del 10 marzo 2011 (in inglese)
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Intervento di Romano Prodi alla Conferenza Internazionale "Human Capital and Employment in the European and Mediterranean Area"
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Presentazione del XIII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani (sintesi)
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Laureati e aziende si raccontano in occasione della Conferenza Internazionale "Human Capital and Employment in the European and Mediterranean Area"
Prodi: "AlmaLaurea è tesoro per tutti"
L’ex Premier, il rettore di Bologna Ivano Dionigi, Lino Cardarelli e Kate Purcell sostengono la banca dati dei laureati e il suo allargamento.
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Uno studio di M.F Bagues e M. Sylos Labini presentato al National Bureau of Economic Research mostra i vantaggi di AlmaLaurea per i laureati
Leggi "The impact of AlmaLaurea on University-to-Work Transition"

 

Home > Università > Altre ricerche > Determinanti buona riuscita indagini CAWI

Le determinanti della buona riuscita di un'indagine via web

C. Cimini, G. Gasperoni, C. Girotti


La rilevazione sugli esiti occupazionali dei laureati svolta da ALMALAUREA con metodo CATI (computer-assisted telephone interviewing) è stata affiancata in anni recenti dalle tecniche CAWI (computer-assisted web interviewing) grazie all'ampia e crescente disponibilità di indirizzi e-mail aggiornati forniti dai laureati. Inoltre, il ricorso al CAWI è divenuto progressivamente più necessario in seguito al coinvolgimento dei laureati post-riforma nell'indagine sugli esiti occupazionali e all'estensione della rilevazione all'intero anno solare. Tale esigenza deriva dall'elevato numero di laureati coinvolti (complessivamente, oltre 287.000 laureati indagati nel 2008), che ha richiesto una riduzione dei tempi e dei costi di rilevazione. Tuttavia, per garantire gli abituali tassi di risposta raggiunti da ALMALAUREA nelle indagini occupazionali, il CAWI non può essere l'unica tecnica di rilevazione: i due metodi (CAWI e CATI) convivono ancora nello stesso disegno di rilevazione. Il frequente ricorso negli ultimi anni al CAWI ha reso opportuno l'individuazione dei fattori che contribuiscono alla buona riuscita di un'indagine on-line in termini di partecipazione e che, di conseguenza, possono orientare l'adattamento degli schemi di rilevazione futuri.

Per avere un collettivo omogeneo, sono state prese in esame le sole indagini riguardanti gli esiti formativi e occupazionali dei laureati post-riforma a un anno dalla laurea, scartando alcune rilevazioni su collettivi o temi specifici che avrebbero potuto determinare distorsioni nei risultati. Le indagini considerate – sette in tutto, per oltre 200 mila laureati da intervistare – presentano tassi di risposta CAWI che oscillano tra il 38 e il 52%. Nonostante le diverse caratteristiche delle indagini considerate, da una prima analisi emerge un andamento simile dei questionari giornalmente raccolti: la massima partecipazione si registra nei primissimi giorni successivi all'avvio dell'indagine, cui fa seguito una progressiva caduta. Apprezzabile e immediato risulta il contributo dei solleciti, in corrispondenza dei quali si osserva un picco di partecipazione il cui effetto è però limitato nel tempo.

La probabilità di rispondere a un'indagine web può essere interpretata anche in termini di tempi di risposta. Questo ha permesso di ricorrere a un modello di regressione di Cox, attraverso il quale si è appurato che ad influenzare la velocità di risposta sono, in particolare, il gruppo disciplinare, le conoscenze informatiche, il voto di laurea, l'intenzione di proseguire gli studi e l'area geografica dell'ateneo di conseguimento del titolo.

Questo lavoro è stato presentato alla conferenza internazionale "Public Opinion and Survey Research in a Changing World", organizzata da WAPOR (World Association for Public Opinion Research) a Losanna l'11-13 settembre 2009, e in una forma preliminare alla conferenza ITACOSM09 "First ITAlian COnference on Survey Methodology", organizzata dalla Società Italiana di Statistica a Siena il 10-12 giugno 2009.




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