Le lauree scientifiche e tecnologiche: dall’accesso all’Università alla prova del mercato del lavoro

di Andrea Cammelli
Università degli Studi di Bologna – Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA

Lauree tecnologiche cosiddette “forti” e lauree scientifiche in crisi di vocazioni alla prova dei numeri e del lavoro. Ingegneria e Architettura, da una parte. Chimica, Fisica e Matematica, i corsi che a livello internazionale più hanno risentito della perdita di appeal nei confronti dei giovani, dall’altra. Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea guarda con particolare attenzione a questi importanti percorsi di studio con un’indagine ad hoc che incrina alcuni persistenti luoghi comuni e tenta di evidenziare nuove tendenze per capire gli scenari futuri. Quanti scelgono questi percorsi, quanti gettano la spugna prima di arrivare al traguardo, quanti conseguono la laurea e, soprattutto, come li accoglie il mercato del lavoro: un tema delicato, ma cruciale proprio oggi che si giocano partite decisive per lo sviluppo futuro del Paese. Interrogarsi sul capitale umano realmente disponibile in questi settori è l’anticamera per affrontare, attrezzati di evidenze empiriche e non solo di parole, le sfide della competizione e dell’internazionalizzazione con qualche chance di successo. In questa partita le competenze che l’Italia è in grado di formare e i posti di lavoro che il mercato è in grado di creare, puntando su qualità e innovazione, sono fondamentali, se non decisive.

L’approfondimento è stato presentato il 17 novembre 2006 a Varese alla XIII Giornata Orientagiovani promossa da Confindustria.

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Una ulteriore analisi sui soli laureati scientifici è stata presentata il 16 marzo 2007  presso l'Università degli Studi di Modena e  Reggio Emilia  nell'ambito del Convegno "Le professioni delle scienze".

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