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Home > Università > Profilo > Profilo dei laureati 2005 > Premessa Profilo dei Laureati 2005La riforma alla prova dei fattiIndiceA che punto è la riforma? di Andrea Cammelli1. L’indagine 2006 2. I tipi di corso 3. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all’università 4. Le discipline di studio 5. Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni 6. La diffusione dei tirocini nei piani di studio 7. I laureati Socrates/Erasmus 8. La riuscita negli studi nella fase di transizione dal vecchio al nuovo sistema universitario 9. Le condizioni per la riuscita negli studi 10. I giudizi sull’esperienza universitaria 11. I servizi per gli studenti: Università, città, Diritto allo Studio 12. Le prospettive di studio 13. Le prospettive di lavoro 14. Le possibili strategie di ricerca del lavoro 15. I laureati di cittadinanza estera Note metodologiche 1. L’indagine 2006
Dal 1999, anno in cui il Profilo dei Laureati è stato presentato per la prima volta (riferito allora ai laureati nel 1998), AlmaLaurea elabora con cadenza annuale il Rapporto sui laureati che hanno concluso gli studi negli Atenei aderenti al Progetto. Il Profilo dei Laureati di ciascun anno solare viene pubblicato entro il successivo mese di giugno; l’indagine 2006, che prende in considerazione i laureati nel 2005, è l’ottava edizione del Rapporto. Di anno in anno il numero degli Atenei presenti è andato crescendo e, dagli originari 13, gli Atenei coinvolti sono diventati 38: ai 35 Atenei già inclusi nel Profilo dei Laureati 2004 si sono aggiunti quest’anno Roma La Sapienza, la più popolosa università italiana, Lecce e Camerino. Il grafico 1.1 illustra la dimensione degli Atenei inseriti nel Profilo 2005. A maggio 2006 risultano consorziati ad AlmaLaurea anche gli Atenei di Cagliari, L’Aquila, Milano–San Raffaele, la Seconda Università di Napoli, l’Università per Stranieri di Perugia, il Campus Bio–Medico di Roma, l’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma, Teramo, Valle d’Aosta e l’Università della Tuscia di Viterbo, che saranno compresi nei prossimi Rapporti annuali. Graf. 1.1 – Laureati per Ateneo
Dalla popolazione analizzata nel Profilo 2005 si è preferito escludere alcune categorie di laureati che hanno ottenuto il titolo di studio universitario in seguito a convenzioni speciali. Si tratta dei lavoratori nel campo sanitario ai quali l’Università di Chieti e Pescara ha riconosciuto l’esperienza professionale ai fini della laurea triennale in una delle discipline sanitarie e dei membri delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate che hanno concluso uno dei corsi loro riservati dagli Atenei di Modena e Reggio Emilia, Roma La Sapienza, Siena, Torino e Trieste. Sono in tutto poco meno di 6.800 laureati, che in generale non hanno frequentato la Facoltà e nella gran parte dei casi non hanno compilato il questionario di rilevazione AlmaLaurea; non potrebbero quindi concorrere in modo efficace a valutare la realtà universitaria. La popolazione osservata così definita comprende 175.906 laureati, che delineano efficacemente il capitale umano uscito dai 38 Atenei coinvolti nell’indagine e, nello stesso tempo, forniscono un quadro di riferimento certamente indicativo dell’intero complesso dei laureati italiani. Il Profilo 2005 raggiunge infatti un tasso di copertura del sistema universitario nazionale superiore al 61 per cento e, sia per gruppo disciplinare sia per genere, la composizione dell’universo AlmaLaurea corrisponde al dato nazionale complessivo. Per quanto riguarda invece l’area territoriale di laurea, i laureati AlmaLaurea sono sovrarappresentati nel Nord–Est e sottorappresentati nel Nord–Ovest (dal momento che tutte le università del Nord–Est sono coinvolte nel Profilo, mentre non lo sono la gran parte degli Atenei della Lombardia). Tuttavia il numero dei laureati AlmaLaurea nell’Italia settentrionale (complessivamente intesa), nel Centro e nel Sud rispecchia la distribuzione complessiva dei laureati italiani1. Nell’attuale fase di transizione dal vecchio al nuovo sistema universitario – come risulterà più chiaramente dal Cap. 2 – stanno arrivando contemporaneamente alla laurea differenti tipologie di studenti (Graf. 1.2): – i laureati pre–riforma, ossia coloro che concludono i corsi istituiti prima del varo del DM 509/99 e che nei prossimi anni – ma non ora – saranno in via di esaurimento; – i laureati post–riforma di primo livello; – i laureati post–riforma nei corsi di laurea specialistica; – i laureati post–riforma nei corsi di laurea specialistica a ciclo unico. I laureati 2005 nei corsi di laurea specialistica, per la particolarità delle carriere di studio e per la ridotta numerosità, non possono essere considerati rappresentativi del sistema universitario post–riforma. Graf. 1.2 – Laureati per tipo di corso
Una parte dei laureati di primo livello – che d’ora in poi indicheremo con l’espressione “puri” – appartiene ad un corso post–riforma fin dall’immatricolazione all’università, avvenuta a dal 2000/01; i rimanenti – che chiameremo “ibridi” – si sono iscritti prima del 2001/02 ad un corso pre–riforma e solo in seguito sono passati ad un corso triennale post–riforma. Separare i “puri” dagli “ibridi” consente quindi di comprendere in modo più efficace quali risultati sono effettivamente attribuibili alla riforma2. Prima del 2005, i soli laureati che si potevano considerare effettiva espressione dell’università riformata erano laureati perfettamente in corso, pertanto tendenzialmente selezionati rispetto a caratteristiche individuali come l’estrazione sociale o il rendimento negli studi superiori e solo parzialmente rappresentativi nelle loro valutazioni dell’esperienza universitaria. Nel 2005, con l’arrivo dei laureati di primo livello “puri” fuori corso, questo elemento di distorsione ha iniziato a perdere effetto, consentendo una più efficace analisi dello stato di attuazione della riforma universitaria. Il Profilo dei Laureati 2005 si articola nelle 10 sezioni indicate nella tabella 1.1. Per ciascuna sezione la tabella indica la fonte della documentazione: gli archivi amministrativi dell’Ateneo (in questo caso i dati riguardano la totalità dei laureati) e i questionari (qui le informazioni sono disponibili per i laureati che hanno compilato la scheda di rilevazione3). Tab. 1.1 – Le sezioni del Profilo dei Laureati
A = Archivi amministrativi Q = Questionari * ad eccezione delle Precedenti esperienze universitarie (Fonte = Questionari). Rispetto all’edizione precedente il Profilo dei Laureati 2005 si arricchisce di due informazioni importanti: la percentuale dei laureati di cittadinanza estera (ai quali è dedicato il prossimo Cap. 15) e la composizione per età all’immatricolazione. Il Rapporto affronta inoltre per la prima volta, anche se non le comprende all’interno delle sezioni del Profilo, alcune tematiche che non erano state trattate nelle indagini precedenti: – la valutazione del materiale didattico (Cap. 10); – la valutazione dell’organizzazione degli esami (Cap. 10); – la valutazione dei servizi della città (Cap. 11); – la valutazione dei servizi per il Diritto allo Studio (Cap. 11);
1 Non essendo ancora disponibile la documentazione sul totale laureati italiani 2005 (MIUR), il tasso di copertura e la misura della rappresentatività sono stati calcolati sulla base dei laureati nel 2004 con riferimento agli Atenei presenti nel Profilo 2005. 2 Per il Profilo 2003 e 2004, anziché distinguere i laureati di primo livello “puri” dagli “ibridi”, si erano separati i laureati “regolari under 23” – ossia i laureati triennali in corso in età canonica alla laurea – dagli altri laureati. I motivi per cui per il 2005 si è introdotta la variabile “puri”/”ibridi” e il metodo di classificazione sono esposti nelle Note metodologiche. 3 Il numero complessivo dei laureati e il numero dei laureati che hanno compilato il questionario sono riportati, sia su Internet sia nel volume cartaceo, in ciascuna scheda consultabile del Profilo. Il tasso complessivo di compilazione per il 2005 è l’84 per cento. |