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Profilo dei Laureati 2006

I laureati dell'università riformata

Indice

La riforma degli ordinamenti didattici: luci ed ombre a sei anni dall’avvio
di Andrea Cammelli

1. L’indagine 2007
2. I tipi di corso
3. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all’università
4. Le discipline di studio
5. Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni
6. La diffusione dei tirocini nei piani di studio
7. I laureati Socrates/Erasmus
8. La riuscita negli studi nell’università riformata
9. Le condizioni per la riuscita negli studi
10. I giudizi sull’esperienza universitaria
11. I servizi per gli studenti: Università, città, Diritto allo Studio
12. Le prospettive di studio
13. Le prospettive di lavoro
14. Le motivazioni nella scelta del corso di laurea
15. Gli adulti all’università
16. I laureati di cittadinanza estera
Note metodologiche

11. I servizi per gli studenti: Università, città, Diritto allo Studio

I giudizi espressi dai laureati sui servizi offerti dalle città e sui servizi per il Diritto allo Studio sono di grande utilità per i rispettivi amministratori, che per il secondo anno consecutivo hanno a disposizione una documentazione puntuale e dettagliata.

Sono più apprezzati i servizi culturali e ricreativi delle città del Nord e del Centro e in generale delle città di media o grande dimensione.

Nelle città universitarie del Nord-Est si riscontra una maggiore soddisfazione per i trasporti e i servizi sanitari.


La documentazione raccolta da AlmaLaurea può risultare di grande utilità per rispondere alle esigenze conoscitive degli amministratori locali: per ciascuna città sede di corsi di laurea è possibile documentare la valutazione e la fruizione dei servizi da parte della popolazione dei neolaureati, che in linea generale hanno vissuto gli ultimi anni fruendo appieno della città e dei suoi servizi. Le prime analisi qui presentate non verteranno sulle singole città: i risultati saranno aggregati per area geografica o per dimensione demografica della città.

Il grafico 11.1 mostra i risultati generali riferiti ai 4 servizi cittadini presi in esame. I laureati hanno espresso le proprie valutazioni su una scala di 4 giudizi, compresi fra “decisamente positivo” e “decisamente negativo”; i servizi culturali risultano complessivamente quelli meglio giudicati, seguiti da quelli sanitari.

Per quanto riguarda i servizi culturali, il grafico 11.2 mette in evidenza un differenziale di soddisfazione fra l’Italia centro-settentrionale e il Mezzogiorno.


Graf. 11.1 – Laureati per valutazione
dei servizi della città sede degli studi (%)


Graf. 11.2 – Laureati per ripartizione geografica della sede
del corso e valutazione dei suoi servizi culturali (%)


I laureati con sede degli studi in grandi città (con più di 250.000 abitanti) sono più soddisfatti dei servizi culturali offerti rispetto a coloro che hanno frequentato l’università in città di piccola o media dimensione (Graf. 11.3).


Graf. 11.3 – Laureati per dimensione demografica della sede
del corso e valutazione dei suoi servizi culturali (%)


Inoltre l’area disciplinare di studio non porta a giudicare in maniera sostanzialmente diversa i servizi culturali offerti dalla città: i laureati decisamente soddisfatti appartenenti all’area delle scienze umane e sociali sono il 23,2 per cento, contro il 20,4 per cento dei laureati dell’area tecnico-scientifica.

Poiché i servizi culturali e ricreativi sono statisticamente associati e tutte le tendenze emerse nei confronti dei servizi culturali si ripropongono anche per i servizi ricreativi, per questi ultimi non si riporta l’analisi.


Graf. 11.4 – Laureati per ripartizione geografica della sede
del corso e valutazione dei suoi servizi sanitari (%)


Più di 70 laureati su 100 nelle città settentrionali sono soddisfatti dei servizi sanitari forniti. Giudizi complessivamente positivi sono stati espressi anche per le città del Centro e del Sud (Graf. 11.4). Sui servizi sanitari, in termini di soddisfazione, non ci sono differenze significative legate alla dimensione demografica della città.

I trasporti ritenuti più efficienti sono quelli delle città universitarie del Nord-Est, seguite da quelle del Nord-Ovest. Non emergono differenze evidenti fra Sud e Centro, meno soddisfacenti risultano invece i trasporti delle città delle Isole (Graf. 11.5). Nel complesso la dimensione della città non è associata in modo significativo ai livelli di soddisfazione per i servizi di trasporto.


Graf. 11.5 – Laureati per ripartizione geografica della sede
del corso e valutazione dei suoi servizi di trasporto (%)


I servizi qui analizzati per il Diritto allo Studio, erogati con il contributo delle amministrazioni regionali, sono l’alloggio, la ristorazione e le borse di studio. Per ciascuno di essi, oltre alla valutazione, si rileva anche la quota dei fruitori e dei non fruitori; come si evince dal grafico 11.6, la fruizione è piuttosto rara, soprattutto per quanto riguarda l’alloggio e le borse di studio e del tutto in linea con quanto rilevato fra i laureati 2005.


Graf. 11.6 – Laureati che hanno usufruito dei servizi
per il Diritto allo Studio (%)


I laureati che nel loro percorso di studio hanno usufruito dell’alloggio sono il 4,5 per cento del totale; questa quota raggiunge circa il 6 per cento per gli atenei del Sud e delle Isole (Graf. 11.7).


Graf. 11.7 – Percentuale di laureati che hanno usufruito dei servizi per il Diritto allo Studio, per ripartizione geografica dell’Ateneo


La fruizione dei servizi di mensa/ristorazione è maggiore di quella degli altri servizi, con lievi disparità geografiche: dal 54,5 per cento del Sud e delle Isole al 56,9 per cento del Centro. Non ci sono significative differenze in termini di fruizione per quanto riguarda la classe sociale dei laureati. I giudizi decisamente positivi, espressi da chi dichiara di aver frequentato mense universitarie, sono simili per area geografica; i soddisfatti sono più frequenti per gli atenei del Nord.

Usufruiscono di borse di studio, invece, circa il 25 per cento dei laureati, più della metà dei quali ritiene l’importo della borsa adeguato ai propri bisogni. La copertura è maggiore per le sedi del Sud e delle Isole. Comprensibilmente, i laureati che hanno usufruito di borse di studio sono il 40 per cento fra gli appartenenti alla classe operaia, il 20 per cento fra gli studenti appartenenti alla borghesia.

Fin qui si sono analizzati i risultati da un punto di vista generale, osservando come cambiano le valutazioni a seconda della dimensione demografica e della ripartizione geografica delle città. Un’offerta formativa sempre più distribuita nel territorio fa sì che le città italiane sede di corsi di laurea siano sempre più numerose e nel loro complesso i 41 Atenei coinvolti nel Profilo 2006 hanno attivato corsi in 162 città. Per questo la documentazione presentata in questo studio in forma aggregata verrà messa a disposizione degli Amministratori delle singole città, delle Università e degli organismi per il Diritto allo Studio il più presto possibile affinché possano individuare gli elementi di criticità dei servizi ed eventualmente intervenire dove fosse necessario.

Per quanto riguarda le informazioni raccolte sui laureati 2005, la documentazione disaggregata è invece già disponibile all'indirizzo:
http://www.almalaurea.it/universita/altro/servizi_studenti.
In questo approfondimento, intitolato “I servizi per gli studenti:
le opinioni dei laureati su università, città e diritto allo studio“ per ciascuna delle tre categorie di servizi (città, Diritto allo Studio, infrastrutture degli Atenei) si è attribuito alle città un numero di “stelle” compreso fra 1 e 5, in analogia con il sistema di valutazione adottato in ambito internazionale per definire gli standard qualitativi degli alberghi. La ratio sottintesa in questa rappresentazione sintetica non mira a definire improbabili graduatorie né ad esasperare il desiderio di confronto fra una città e l’altra; l’obiettivo è piuttosto quello di fornire una documentazione immediata e reiterabile che inviti ad approfondire l’analisi nei casi in cui si individuino elementi di criticità per una certa categoria di servizi.

Inoltre, attraverso un’appropriata analisi multidimensionale, sono state individuate le caratteristiche del collettivo esaminato in grado di influenzare la valutazione dei singoli servizi (ciò che si è analizzato fin qui, infatti, è la percezione soggettiva della qualità dei servizi della città da parte di chi vi ha appena concluso gli studi).

Le analisi più approfondite mettono in evidenza che in ogni città il grado di soddisfazione e di fruizione può dipendere dal genere, dal settore disciplinare di studio, dall’estrazione sociale, dalla riuscita negli studi o da altre caratteristiche dei laureati che esprimono le loro valutazioni. Ciò sta ad indicare che una diversa percentuale di soddisfazione o di fruizione tra una città e l’altra può essere determinata non solo dall’effettiva qualità e disponibilità del servizio, ma in parte anche dalle diverse caratteristiche del collettivo giudicante. L’applicazione dei modelli ha prodotto risultati diversi a seconda dell’ambito di valutazione. In generale il maggior numero di relazioni riscontrate riguarda la fruizione dei servizi per il Diritto allo Studio.