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Profilo dei Laureati 2006

I laureati dell'università riformata

Indice

La riforma degli ordinamenti didattici: luci ed ombre a sei anni dall’avvio
di Andrea Cammelli

1. L’indagine 2007
2. I tipi di corso
3. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all’università
4. Le discipline di studio
5. Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni
6. La diffusione dei tirocini nei piani di studio
7. I laureati Socrates/Erasmus
8. La riuscita negli studi nell’università riformata
9. Le condizioni per la riuscita negli studi
10. I giudizi sull’esperienza universitaria
11. I servizi per gli studenti: Università, città, Diritto allo Studio
12. Le prospettive di studio
13. Le prospettive di lavoro
14. Le motivazioni nella scelta del corso di laurea
15. Gli adulti all’università
16. I laureati di cittadinanza estera
Note metodologiche

6. La diffusione dei tirocini nei piani di studio

Il DM 509/99, incoraggiando l’inserimento dei tirocini nei piani di studio, ha portato ad un evidente incremento del numero dei laureati che hanno svolto questa attività formativa. Sono solo il 17 per cento tra i pre-riforma, concentrati in alcuni gruppi disciplinari; salgono al 58 per cento tra i laureati post-riforma di primo e secondo livello.

Esistono differenze fra gruppi disciplinari, per quanto riguarda la durata e il luogo di svolgimento del tirocinio.


Al fine di agevolare le scelte professionali degli studenti mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, la riforma universitaria ha fortemente incentivato l’inserimento dei tirocini formativi all’interno dei nuovi piani di studio attraverso l’attribuzione di crediti formativi per attività svolte sia all’interno che all’esterno dell’università.

Tale provvedimento ha portato, quindi, ad una maggiore diffusione dei tirocini: nel primo e secondo1 livello post-riforma ne hanno svolti il 58,1 per cento dei laureati, mentre nel vecchio ordinamento meno del 17 per cento, concentrati in alcuni gruppi disciplinari quali il gruppo insegnamento, il gruppo agrario ed il medico (cioè medicina e odontoiatria) (Graf. 6.1).

Rivolgendo l’analisi al solo post-riforma, si osserva una più ampia utilizzazione di stage e tirocini per il primo livello nei gruppi agrario, psicologico e insegnamento, per il secondo livello nei gruppi chimico-farmaceutico, educazione fisica ed ancora psicologico.


Graf. 6.1 – Laureati che hanno svolto tirocini,
per gruppo disciplinare e tipo di corso (%)


Le analisi successive sono state condotte prendendo come collettivo di riferimento solo i laureati che hanno effettuato attività di tirocinio.

Per quel che riguarda la durata dei tirocini, il 37,3 per cento dei laureati di secondo livello ha svolto tirocini di oltre 400 ore, mentre tra i laureati di primo livello questa percentuale è del 16,5 per cento, del 26 per cento fra i pre-riforma (Graf. 6.2).


Graf. 6.2 – Laureati che hanno svolto tirocini per tipo di corso, area disciplinare e durata del tirocinio (%)


Sono generalmente più lunghi i tirocini svolti dai laureati dell’area tecnico-scientifica rispetto a quelli dell’area delle scienze umane e sociali. Entrando nel dettaglio, è importante poi evidenziare che esistono delle differenze tra i gruppi disciplinari per quanto riguarda la durata dei tirocini: effettuano più di 400 ore di tirocinio il 53,9 per cento dei laureati specialistici del gruppo psicologico, il 58,9 per cento dei laureati a ciclo unico del gruppo chimico-farmaceutico e il 63,1 per cento dei laureati di primo livello nelle discipline sanitarie.


Graf. 6.3 – Laureati che hanno svolto tirocini
per gruppo disciplinare e luogo di svolgimento del tirocinio (%)


Per luogo di svolgimento dei tirocini (università, aziende, enti) non si manifestano sostanziali differenze dovute al tipo di corso. In generale un terzo dei laureati che hanno effettuato il tirocinio lo hanno svolto in un’azienda privata e poco meno di un terzo in un’azienda pubblica o in un ente pubblico (Graf. 6.3).

Quasi il 70 per cento dei laureati del gruppo medico svolgono il tirocinio in ambito universitario; gli enti di ricerca sono scelti prevalentemente dai laureati del gruppo geo-biologico e scientifico; i laureati dei gruppi delle professioni sanitarie e insegnamento si orientano verso tirocini in enti pubblici. Sfruttano invece la possibilità di un tirocinio in un’azienda privata soprattutto i laureati dei gruppi economico-statistico, architettura, chimico-farmaceutico ed ingegneria.

Da ultimo si analizzano le valutazioni dei laureati sul supporto fornito dalle università per effettuare i tirocini. Ciò che emerge è una sostanziale soddisfazione per il supporto dell’università indipendentemente dal tipo di corso (73,5 per cento nel complesso) (Graf. 6.4).

Si notano alcune differenze per gruppo disciplinare: i laureati appartenenti ai gruppi geo-biologico, ingegneria, scientifico e delle professioni sanitarie sono complessivamente più soddisfatti dei loro colleghi.

E' prevista nel prossimo autunno l’organizzazione di un’indagine campionaria con metodologia cawi sui laureati che hanno svolto tirocini, per monitorare in maniera più completa questa esperienza formativa e la sua efficacia.


Graf. 6.4 – Laureati che hanno svolto tirocini, soddisfatti del supporto dell’Università, per gruppo disciplinare (%)





1 Il questionario AlmaLaurea 2007 è stato modificato al fine di poter accertare in modo univoco se il tirocinio effettuato dai laureati di secondo livello post-riforma si sia effettivamente svolto nel percorso di secondo livello o durante il precedente periodo di formazione universitaria.