Lavoro

Dall’idea all’impresa: Lifebility premia i giovani talenti

Energia, mobilità, comunicazione, biotecnologie, qualità della vita e turismo sono le sei categorie del concorso del Lions Club con sede a Milano per valorizzare le nuove generazioni e aiutarle a entrare nel mondo del lavoro. Proposte entro il 14 aprile.
27 Febbraio 2013

Tecnologie e servizi innovativi possono aiutare a vivere meglio. Possono offrire nuove soluzioni nel campo della salute, dei trasporti e del turismo, creando benessere e sviluppo economico. Possono far consumare meno e quindi inquinare meno. Possono rendere cibo e produzioni alimentari più abbondanti e più sicuri. Possono, anche, aiutare i giovani a trovare lavoro o persino a crearsene uno proprio. Ne è convinto il comitato nazionale del Lions Club, con sede a Milano, che all’innovazione tecnologica – e ai giovani più brillanti – dedica la terza edizione del premio Lifebility Award. “I giovani hanno idee che scuotono veramente, molte più di quante si possano immaginare – dice Enzo Taranto, direttore generale di HR Services Net e segretario organizzativo del premio –. Sono idee stimolanti, fantasiose, innovative e noi li aiutiamo a trasformarle in realtà”. Aperto a residenti in Italia con età compresa tra 18 e 30 anni, il concorso si articola in sei categorie: energia e ambiente; trasporti e mobilità; comunicazione, immagine e design; bioingegneria e biotecnologie; nutrizione e qualità della vita; turismo e beni culturali. Per partecipare occorre presentare la proposta di un servizio o di un prodotto innovativo entro il prossimo 14 aprile.

Il concorso ha già ottenuto un ottimo riscontro con 171 progetti ricevuti, rispetto ai 113 dello scorso anno. Molti però i messaggi che il comitato scientifico del premio ha ricevuto da giovani che chiedono di poter presentare le proprie idee, richieste che hanno portato alla decisione di prorogare eccezionalmente la data di consegna dei progetti.

Dottor Taranto, come nasce il Lifebility Award?
“Abbiamo creato questo premio per promuovere l’innovazione sociale e aprire la porta del lavoro ai giovani più bravi e meritevoli. Il principio è: seminiamo oggi, per avere un futuro e una società migliori. Ma l’obiettivo è molto più ampio. Da un lato, sosteniamo la meritocrazia cercando di favorire l’ingresso delle nuove generazioni in un mercato sempre più competitivo e globale. Lo facciamo premiando i talenti, ovvero le menti più brillanti, indipendentemente da genere, status sociale, luogo di nascita e al di là di ogni raccomandazione. Dall’altro lato, ci impegniamo affinché i giovani possano alzare lo sguardo verso problemi sociali troppo spesso lasciati nell’ombra”.

Come si articola il concorso?
“Il premio si è evoluto nel tempo. Il suo embrione si è sviluppato nel 2010 con l’allora assessore al Sociale del Comune di Milano Mariolina Moioli (guarda l'intervista video), che oggi è la presidente del Comitato Lions Lifebility Award. Nel 2011 abbiamo ricevuto 53 progetti in quattro categorie, nel 2012 sono stati 113 e li hanno proposti giovani provenienti da quasi tutta Italia, laureati in diverse facoltà. Quest’anno, in base all’esperienza delle prime due edizioni, abbiamo riarticolato le categorie del concorso, introducendone due nuove, anche per avvicinarci all’Expo 2015. Sono quelle legate alla nutrizione e al turismo e ai beni culturali, che rappresentano il ‘petrolio’ dell’Italia. Le idee progettuali da presentare devono essere connotate da elementi di innovazione e originalità, ma devono anche tener conto dell’effettiva fattibilità. Rispetto a questi due ultimi parametri, essendo il concorso orientato a raccogliere idee e non progetti interamente definiti, non chiediamo dettagli tecnici ed economici, ma è importante offrire una concreta sensazione della realizzabilità della proposta”.

Ma che tipo di progetti si possono proporre?
“Per farsi un’idea si può consultare il nostro sito, in cui sono presenti tutti i progetti che hanno partecipato nelle prime due edizioni. Per esempio, nel 2011 abbiamo premiato un sistema anti-furbi con dissuasori mobili, telecomando e codici identificativi, che impedisce che vengano occupati abusivamente i parcheggi dei disabili. Oppure una linea di abbigliamento per motociclisti con micro-airbag integrati che proteggono in caso di caduta, e questa sta entrando in produzione. Molto originale anche un’app per rendere il cinema accessibile ai non vedenti, che permette di scaricare le audiodescrizioni delle scene prive di dialogo per ascoltarle durante la visione del film con gli auricolari”.

E quali sono i premi?
“Un comitato scientifico, composto da professionisti, consulenti e docenti universitari, sceglie 36 finalisti, a cui diamo la possibilità di rendere concrete le loro proposte. Siamo infatti convinti che ‘un’idea non si mangia, ma deve essere tradotta in un progetto’. I finalisti partecipano a un corso di 2-3 giorni a Milano presso l’ente di formazione e ricerca della Camera di Commercio Formaper e, successivamente, vengono affiancati per un mese da tutor aziendali dell’associazione Prospera, in modo che possano riadattare le loro idee in un’ottica imprenditoriale e definire un business plan. E ai migliori di ogni categoria assegniamo ulteriori premi di diverse tipologie”.

Ovvero?
“Ci sono premi in denaro dal valore di cinquemila euro lordi, che offriamo come borsa di studio a chi vuole proseguire il proprio percorso scolastico. Oppure organizziamo stage retribuiti presso le aziende partner del concorso. Ci siamo resi conto, però, che chi concorre al Lifebility Award è meno interessato ai tirocini aziendali di quanto avevamo ipotizzato, vuole piuttosto fare impresa, impegnarsi in prima persona. Per questo, abbiamo introdotto i premi di Startup e lo abbiamo fatto con una formula molto ‘Lions’: diamo infatti ai vincitori un carnet di cinque voucher: il primo per trasformare l’idea in un prototipo in un incubatore di impresa, gli altri per avere l’assistenza da parte di un commercialista, di un avvocato e di un consulente che sono soci Lions e che li aiutano per lo startup d’impresa o per accedere a finanziamenti e contributi a fondo perduto”.

Crede che AlmaLaurea sia un sistema utile per avvicinare i giovani al mercato del lavoro?
“AlmaLaurea fa da anni un’azione rilevante nei confronti dei giovani, dialogando con loro e sostenendoli prima, dopo e durante la loro carriera formativa. Infatti è stata per Lifebility un importantissimo veicolo di sensibilizzazione. Inoltre il Consorzio aiuta tutte le università che vi aderiscono a monitorare e migliorare nel corso del tempo la loro azione educativa e professionalizzante”.  

 

Per informazioni
Scadenza delle domande: 7 aprile 2013
Valutazione dei progetti: 23 aprile 2013
Comitato Premio Lifebility Award
Tel. 02 58312210
Fax 02 66713071
Email: info@lifebilityaward.com
Sito: www.lifebilityaward.com