Lavoro

“AlmaLaurea? Un’ottima esperienza”

Simone Romano, direttore delle risorse umane del Gruppo Maccaferri, racconta i canali di recruiting utilizzati dall’azienda per la selezione dei giovani
27 Marzo 2013

 

“Se le competenze tecniche sono di fatto presenti e il voto di laurea quasi sempre ne rappresenta una garanzia, le competenze trasversali sono quelle che fanno la differenza”. Così Simone Romano, direttore delle Risorse umane del Gruppo industriale Maccaferri, racconta le caratteristiche vincenti che vengono cercate nei laureati selezionati dalla storica azienda bolognese, leader mondiale nel settore della meccanica e dell’ingegneria ambientale.
Intervenuto al convegno Alma Laurea “Investire nei giovani: se non ora quando?”, che si è tenuto il 12 marzo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Simone Romano ha raccontato l’utilizzo della banca dati AlmaLaurea per l’Open Day di Officine Maccaferri dedicato all’incontro tra laureati e imprese che si è svolto a Bologna:  “Ci ha permesso di essere molto efficaci, attingendo ad un bacino di risorse di talento e pre-selezionate”.
 
Si parla tanto di competenze trasversali: le trovate nei laureati? Le cercate per la vostra azienda in modo particolare? Se dovesse rivolgersi ai laureati, quali sono queste competenze trasversali da avere in curriculum?
“Diciamo che, soprattutto per i neolaureati, le competenze trasversali rappresentano il principale ambito di valutazione. Le competenze tecniche di fatto sono presenti e il voto di laurea quasi sempre rappresenta una garanzia di questo. Le competenze trasversali invece sono quelle che fanno la differenza. Noi cerchiamo sostanzialmente persone determinate, perché crediamo che in questo processo di trasformazione - da ottimi studenti ad abili professionisti – la determinazione rappresenti la caratteristica principale. Chiediamo anche una forte identificazione in quelli che sono i valori del gruppo: l’intraprendenza, la concretezza, la passione nel lavoro, un background internazionale e una forte predisposizione all’esperienza all’estero”.
 
Lo stage rappresenta una valore aggiunto, come dimostrato dalla documentazione AlmaLaurea?
“Direi assolutamente sì. La cosa più difficile per le aziende è proprio quel passaggio, nei primi sei mesi, di trasformazione da studente a professionista. Lo stage, in genere, accelera e facilita questo percorso di trasformazione”.
 
Voi utilizzate la banca dati AlmaLaurea, cosa pensa di questo sistema nato per rendere meno ‘vischioso’ l’incontro fra domanda e offerta di lavoro?
“AlmaLaurea? Un’ottima esperienza. Abbiamo utilizzato al banca dati all’ultimo Open day a Bologna per Officine Maccaferri (la capostipite del Gruppo, da 130 anni leader nel settore dell’ingegneria civile e ambientale), un evento che ha visto le officine Maccaferri aprire le porte ai giovani neolaureati. Oltre ad avere attinto alla banca dati per invitare le persone all’evento, l’abbiamo utilizzata nella preselezione dei candidati. Questo ci ha permesso di essere molto efficaci nella fase di selezione attingendo già ad un bacino di risorse di talento e pre-selezionate”.
 
Quindi è un canale di recruiting utile alle imprese?
“Assolutamente sì”.